BRUNËI
Fortunatamente, tra le poche informazioni che si sono tramandate in famiglia, è sopravvissuta quella che riporta un soprannome che veniva attribuito collettivamente ai miei antenati diretti: i Brunelli.
“‘i g’à dzìvan i Brunëi” cioè “li chiamavano i Brunelli” mi raccontava mio padre parlando degli Zucconi che abitavano alla Casèra di S.Nazaro, comune di Pomaro allora e di Piozzano oggi. Ed era convinto che quel soprannome famigliare si riferisse al colore dei capelli o dell’incarnato che prevaleva nella maggior parte dei membri del nostro consorzio, ma non sapeva dirmi da quando avessero cominciato a venir identificati con quella parola.
Questo è tutto quanto so per certo, confermato anche da altri testimoni, ed è pochissimo per pensare di poter risalire ad una qualche origine remota del nucleo famigliare primigenio.
Eppure un tentativo vale la pena di farlo ponendosi alcune semplici domande che, se avessero tutte una risposta positiva, potrebbero condurre ad un luogo ben preciso e, tutto sommato, plausibile come origine geografica:
- Il soprannome è antico, cioè tramandato di generazione in generazione fin dal primo insediamento, oppure relativamente recente?
- Il soprannome riguardava l’aspetto fisico o una qualche caratteristica caratteriale, oppure derivava da una provenienza toponimica geografica?
- Il soprannome veniva attribuito solo al mio nucleo famigliare, insediato a Casèra di S. Nazaro, oppure anche al nucleo contemporaneamente vivente abitante a Case Zucconi di Groppo Arcelli?
L’eventuale antichità, pur senza escludere altre motivazioni, deporrebbe a favore di un’indicazione di provenienza precedente al primo insediamento, e potrebbe essere attestata da un qualche documento, che però finora non ho trovato.
Se il soprannome fosse stato attribuito solo al nucleo di Casèra avrebbe certamente avuto il senso di distinguere i due nuclei famigliari abitanti a pochi chilometri di distanza tra loro ma, forse, allora anche l’altro nucleo avrebbe avuto un suo soprannome: nessuno però è finora stato in grado di dirmi se anche il nucleo di Case Zucconi fosse soprannominato i Brunëi. Nemmeno i documenti, né recenti né antichi, riportano il soprannome. Tuttavia un luogo con quel toponimo esiste e si trova proprio in una zona in cui il mio cognome è tuttora molto presente: la chiesa del borgo di Brunelli, in comune di Borgo val di Taro, s. Donnino viene elevata a pieve con un documento del 1222 (…de Brunellis…) dal Vescovo di Bobbio, Oberto Rocca. E’ il documento più antico in cui venga citata la località. Da una ricerca fatta sui registri parrocchiali e sull’anagrafe napoleonica nessun Zucconi risulta abitare a Brunelli: potrebbero essersi spostati da lì in tempi compatibili con i miei antenati più antichi. Il caso vuole che anche un altro cognome proveniente da quella zona, Giacopazzi, abbia percorso le stesse strade per venire ad insediarsi a Case Zucconi verso la fine del ‘700.
Grifo in lingua furbesca fiorentina significava gavocciolo (da http://www.gerghitalici.altervista.org/) , cioè gozzo, gavazzo da cui il verbo gavazzare che significa appunto gozzovigliare. Il toponimo Grifola (≈ gavazzola), se avesse un’origine rinascimentale, potrebbe esser derivato da questa associazione gergale per indicare una bettola, una bisca, ritrovo abituale di malfattori.
Il brunello è un panno piuttosto resistente di stoffa spessa, ma ha pure significati ingiuriosi almeno in dialetto siciliano: “il “brunello”, non è un vino, ma uno che non ha parola, un cambiabandiera, uno poco affidabile.” La parola, in quest’ultima accezione, è desueta.