{"id":2629,"date":"2020-06-17T17:35:25","date_gmt":"2020-06-17T15:35:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?page_id=2629"},"modified":"2026-04-16T22:02:23","modified_gmt":"2026-04-16T20:02:23","slug":"sucu-2-2","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?page_id=2629","title":{"rendered":"ZUXU"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000; font-size: 48px;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana;\">ZU\u03a7U<\/span><\/strong><\/span><\/h1>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Una corrispondenza.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">Come gi\u00e0 accennato in <span style=\"color: #33cccc;\"><strong><a style=\"color: #33cccc;\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?page_id=231\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"color: #0000ff;\">FUNDUS SUCCONIANUS<\/span><\/span><\/a><\/strong><\/span>, alla voce relativa nell&#8217;obbligazione di Cornelia Severa, vari ricercatori, delle tesi dei quali dar\u00f2 qui conto, ritengono che il gentilizio latino <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.persee.fr%2Fdoc%2Fantiq_0770-2817_1956_num_25_2_3297\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><em>Succonius\/Socconius<\/em><\/strong><\/span><\/a> (e forse anche <span style=\"background-color: #ffffff;\"><strong><em>Socennius<\/em><\/strong><\/span>) <strong>corrisponda<\/strong> a quello etrusco <strong><span style=\"font-family: Verdana;\"><em>Zu\u03c7u\/<\/em><\/span><\/strong><span style=\"font-family: Verdana;\"><strong><em>Sucu <\/em><\/strong>(la <strong><em>\u03c7<\/em><\/strong> = <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FChi_%28lettera%29\" style=\"color: #0000ff;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">lettera chi<\/a><\/strong><\/span>, \u00e8 il segno grafico greco per esprimere la pronuncia aspirata della velare sorda<strong><em> C &lt; K<sup>H<\/sup><\/em><\/strong><span style=\"font-size: 10px;\"><span style=\"font-size: 16px;\">).<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: 10px;\"><span style=\"font-size: 16px;\"><strong>Premessa<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: 10px; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-size: 16px; background-color: #ffff99;\">In questa pagina citer\u00f2 le fonti a sostegno di questa <strong>corrispondenza<\/strong> e quelle contrarie, ed illustrer\u00f2 i motivi per cui <strong>non<\/strong> \u00e8 ancora possibile proporre una <strong>traduzione certa<\/strong> direttamente dall&#8217;etrusco, senza tralasciare per\u00f2 le <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>* congetture<\/strong><\/span> pi\u00f9 o meno ben argomentate sui suoi possibili significati. Al di l\u00e0 di ogni pretesa ermeneutica, rester\u00e0 comunque la raccolta di tutte le occorrenze riconducibili all&#8217;ipotesi di lavoro.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/8\/83\/Alfabeto_Etrusco.png\/440px-Alfabeto_Etrusco.png\" alt=\"Risultato immagini per sinottica alfabeti greco, etrusco, falisco, latino\" width=\"420\" height=\"511\">&nbsp; &nbsp; <a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/falisco.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2299 size-full\" src=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/falisco.gif\" alt=\"\" width=\"382\" height=\"512\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\">Prima di elencare tutte le fonti \u00e8 necessario premettere che non esistono (o non sono ancora stati scoperti) documenti espliciti (tipo iscrizioni bilingui) in grado di dimostrare in modo incontrovertibile la corrispondenza tra gentilizio etrusco e gentilizio latino: le occorrenze sono relativamente poche, sporadiche, sparse sul vasto territorio abitato da Etruschi, Latini, Falisci ed Umbri, anche lontane in alcuni casi nel tempo l&#8217;una dall&#8217;altra. Per esempio la prova della traduzione del <em>nomen<\/em> etrusco in quello latino, passando attraverso il falisco, poggia su di una singola <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.andreaminini.com%2Fsemantica%2Foccorrenze\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>occorrenza<\/strong><\/span><\/a> (sia pur fortemente probante per varie ragioni) ed in linguistica c&#8217;\u00e8 un motto che dice &#8220;<strong><em>unum exemplum, nullum exemplum<\/em><\/strong>&#8220;: il caso singolo non vale nulla. Non si ha a che fare con registri anagrafici, estimi o censuali completi, precisi e ben compilati, ma con iscrizioni per lo pi\u00f9 funerarie, a volte leggibili con difficolt\u00e0, apposte a supporti di varia natura e destinazione, a volte mobili, prodotti altrove dal luogo di ritrovamento e della cui provenienza non si \u00e8 certi; inoltre il sistema antroponimico non ha ancora i caratteri di sistematicit\u00e0 che assumer\u00e0 nel mondo romano, per cui in certi casi \u00e8 dubitabile perfino distinguere tra prenome e gentilizio; per di pi\u00f9, nonostante la difficolt\u00e0 di proporre traduzioni sempre puntuali del corposo lascito epigrafico etrusco ed a dispetto di una notevole omogeneit\u00e0 formale, gli studiosi hanno potuto comunque rilevare differenze di tipo grafico tra varie scuole di scribi e forse <\/span><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fjournals.openedition.org%2Fmefra%2F914%23ftn37\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>dialettali<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: #000000;\"> tra aree settentrionali e meridionali dell&#8217;Etruria antica e perfino tra citt\u00e0 (localismi), differenze che rendono ancor pi\u00f9 difficile scoprire l&#8217;eventuale origine lessicale di molti antroponimi; infine delle lingue morte non abbiamo testimonianze fonetiche sempre certe, per cui cercare assonanze o divergenze di pronuncia affidandosi solo ai superstiti epigrafici \u00e8 un po&#8217; come cercare di capire il sapore di un frutto mangiandone solo la buccia: potrebbe darsi benissimo che una parola etrusca scritta in un certo modo suonasse quasi identica ad una parola latina di medesimo significato ma forma grafica diversa, almeno nella fase pi\u00f9 arcaica (si pensi per esempio a come molte parole gaeliche conservino una pronuncia quasi identica quando vengono traslitterate in inglese). Tutto ci\u00f2 impedisce, anche ai pi\u00f9 esperti accademici oserei dire, di proporre, sempre e per ogni singola iscrizione, una traduzione che vada al di l\u00e0 di una mera ipotesi che pertanto, se si pretende abbia un qualche valore, dovr\u00e0 essere come minimo internamente coerente (in base a tipologia e datazione dei reperti, regole evolutive paleografiche e fonetico\/linguistiche) e ben argomentata. Sebbene <em><strong>Suc(c)onius\/Soc(c)onius\/Socen(n)ius<\/strong><\/em> come gentilizio sia epigraficamente abbastanza diffuso in varie citt\u00e0, la collocazione di ogni sua occorrenza non \u00e8 anteriore al I sec. a.C. (vd. pag. UOMINI &#8211;<\/span> <a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?page_id=488\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>EVO ANTICO<\/strong><\/span><\/a>), <span style=\"color: #000000;\">e questo fatto impedisce di avere alcuna granitica certezza sia su affermazioni che su negazioni riguardo la sua discendenza diretta dal gentilizio etrusco che qui si cerca di dimostrare (anche se, naturalmente, l&#8217;onere della prova \u00e8 a carico di chi propone l&#8217;ipotesi). <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\">A queste evidenze bisogna aggiungere che un soprannome personale, attribuito ad un antenato e costruito utilizzando un qualche vocabolo del lessico a lui contemporaneo, nel momento in cui viene scelto dai discendenti come nome per identificare tutta la famiglia, si cristallizza nella forma e nei significati tipici del periodo storico in cui venne eletto e, salvo storpiature ed errori di trascrizione, quelli mantiene sempre perch\u00e9, per identificare un&#8217;intera progenie, la forma diventa pi\u00f9 importante del significato. A causa di ci\u00f2 diventa pi\u00f9 difficile riconoscere con certezza il lemma d&#8217;origine e quindi proporne una traduzione. Questo fenomeno si \u00e8 verificato spesso anche per i nostri cognomi attuali di cui, a distanza di secoli dalla formazione, in molti casi non si capisce immediatamente il significato originario: fossili viventi.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\">Non di meno ritengo sia importante raccogliere qui, oltre al certo, anche il probabile e perfino il possibile, sia come punto di arrivo del mio lavoro, sia come punto di partenza qualora emergessero nuovi reperti a suo sostegno o confutazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000; background-color: #ffffff;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: 10px; background-color: #ffffff;\"><span style=\"font-size: 16px; background-color: #ffffff;\"><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">Fonti<\/span><\/span><\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\">Uno dei primi testi in cui si parla della corrispondenza tra gentilizi latini ed etruschi \u00e8 &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Farchive.org%2Fdetails%2FZur-Geschichte-lateinischer-Eigennamen-PHAIDRA_o_77420%2Fpage%2Fn239%2Fmode%2F2up%3Fq%3Dsucconia\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Zur Geschichte Lateinischer Eigennamen<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, W. Schulze, Weimannsche &#8211; 1933, che costituisce una raccolta gi\u00e0 piuttosto completa ed esaustiva.&nbsp;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\">&#8220;&#8230;<br \/>\n<em>Q. Socennii<\/em> CIL VI 15443. 26617 (Stolz Hist. Gr. 1, 489) etr. <em>sucnei<\/em> CIE 414 (Arretium) <em>zu\u03c7na zu\u03c7ni<\/em> 1194 sq. 1253, 1536, 2248 sq. (Clusium) <em>Suciae cnat(us)<\/em> 3451 = CIL XI 2020 (Perusia)<sup>1)<\/sup>. Daneben <em>sucu<\/em> <em>zu\u03c7u<\/em> lat. <em>Socconius<\/em> <sup>2)<\/sup> Ndsc 1886, 155 (Viterbo) Fabretti s. 1, 449 (Caere) CIE 2123, 2246 sq. 2633 (Clusium) 3928 sq. = CIL XI 1972 sq. (Perusia) XI 219 (Ravenna) 1273 (Placentia) 3223 (Nepet) VI 213 (aus Tuder) 1056 V 75 (Pola) <em>Soconius<\/em> XI 4714 (Tuder, dreimal) <em>Succ\u00f2nius<\/em> 5054 (Mevania) <em>fundus Succonianus<\/em> in Veleia \u2014 Succonia Rustica ist die Frau des <em>M. Calpurnius Seneca Fabius Turpio Sentinatianus<\/em> II 1267 (wenn echt). Der Name ist \u00fcber die specielle etruskische Einflusssphaere, innerhalb deren er relativ h\u00e4ufig belegt ist, nicht hinausgedrungen. Ein wenig verbreiteter ist die deminutivische Form, Socellius V 2018 (Opitergium) VI 25479, 26616 Eph. epigr. 8, 171 nr. 710 (Flotte) <em>Sogellius<\/em> CIL IX 606 (Venusia) <em>Socilius<\/em> X 1137 (Abellinum). Ob etr. <em><span dir=\"ltr\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">\u015b<\/span><\/span>aucni<\/em> oben S. 120 verwandt ist (Lattes Saggi e appunti 25 n. 41), entscheide ich nicht. VgL auch <em>Sycerna sucre<\/em> oben S. 95, wo ich anzumerken vers\u00e4umt habe, dass es in Bovianum vetus eine gens der <em>Nummii Sucrini<\/em> gegeben hat, CIL IX 2787 (aetatis vetustioris).&#8221;<br \/>\n<span style=\"font-size: 12px;\"><sup>1)<\/sup> <em>Socius<\/em> V 141 (Pola) <em>Soccius<\/em> 7878 (Augusts Bagienn.) <em>Sucius<\/em> 7897 (Cemenelum) <em>Socceius<\/em> 2307 (Chiozza). <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12px;\"><sup>2)<\/sup> <em>zu\u03c7u<\/em> = <em>Socconius<\/em> Pauli Etr. Fo. u. Stu. 3, 19, wo er den Gebrauch des etr. <em>z<\/em> (f\u00fcr <em>s<\/em>) im Anlaut, der auch das Altumbrische beeinflusst hat (v Planta 1, 74), er\u00f6rtert.<br \/>\n<span style=\"font-size: 16px;\"><br \/>\nTrad: &#8220;&#8230;Q. Socennii CIL VI 15443. 26617 (Stolz Hist. Gr. 1, 489) etr. sucnei CIE 414 (Arretium) zu\u03c7na zu\u03c7ni 1194 mq. 1253, 1536, 2248 mq (Clusium) Suciae cnat(us) 3451 = CIL XI 2020 (Perusia)1). Inoltre, sucu zu\u03c7u lat. Socconius 2) Ndsc 1886, 155 (Viterbo) Fabretti 1, 449 (Caere) CIE 2123, 2246 mq. 2633 (Clusium) 3928 mq = CIL XI 1972 mq. (Perusia) XI 219 (Ravenna) 1273 (Placentia) 3223 (Nepet) VI 213 (da Tuder) 1056 V 75 (Pola) Soconius Moglie di M. Calpurnius Seneca Fabius Turpio Sentinatianus II 1267 (se reale). Il nome non si diffuse oltre la specifica sfera d&#8217;influenza etrusca, all&#8217;interno della quale \u00e8 documentato con relativa frequenza. Un po\u2019 pi\u00f9 comune \u00e8 la forma deminutiva, Socellius V 2018 (Opitergium) VI 25479, 26616 Eph. epigr. 8, 171 n. 710 (Flotta) Sogellius CIL IX 606 (Venusia) Socilius X 1137 (Abellinum). Sia ecc. \u015baucni sopra p. 120 \u00e8 relativo (Lattes Saggi e appunti 25 n. 41), non decido io. Vedi anche Sycerna sucre sopra p. 95, dove ho trascurato di notare che in Bovianum vetus era presente una gens dei Nummii Sucrini, CIL IX 2787 (aetatis vetustioris).\u201d<br \/>\n<span style=\"font-size: 12px;\">1) Socius V 141 (Pola) Soccius 7878 (Augusts Bagienn.) Sucius 7897 (Cemenelum) Socceius 2307 (Chiozza).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12px;\">2) zu\u03c7u = Socconius Pauli Etr. Fo. e Stu. 3, 19, dove descrive l&#8217;uso di etr. Si discute della z (per s) nel suono iniziale, che influenz\u00f2 anche l&#8217;Oldumbriano (v Planta 1, 74).<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">Successivamente \u00e8 in &#8220;<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3DzeKMNxxrLnoC%26amp%3Bprintsec%3Dfrontcover%26amp%3Bdq%3Dprosopographia%2Betrusca%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D0ahUKEwiRl7C14_vZAhVRr6QKHRnTAR0Q6AEILjAB%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Dprosopographia%2520etrusca%26amp%3Bf%3Dfalse\" style=\"color: #0000ff;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Prosopographia Etrusca<\/a><\/strong><\/span>&#8220;, del professor <span style=\"background-color: #ffffff;\"><strong>Massimo Morandi Tarabella<\/strong><\/span>&nbsp;(che ringrazio per l&#8217;aiuto), ed. <span dir=\"ltr\">L&#8217;Erma di Bretschneider &#8211; 2004, che si citano pi\u00f9 approfonditamente <strong>tutte le iscrizioni finora conosciute<\/strong>, sia sepolcrali sia dedicatorie, rinvenute in alcune <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FTombe_etrusche\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>tombe<\/strong><\/span><\/a> e su <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.qro.unisi.it%2Ffrontend%2Fsites%2Fdefault%2Ffiles%2FPucci_Perch%25C3%25A9_non_parli.pdf\" style=\"color: #0000ff;\" >oggetti parlanti<\/a><\/span><\/strong> disseminati sul territorio <span style=\"color: #000000;\">meridionale<\/span> dell&#8217;Etruria, nelle quali \u00e8 presente il gentilizio in questione.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\">Venendo alle <strong>fonti<\/strong>: quasi tutte le occorrenze in cui compare la sigla di catalogazione <strong>ET<\/strong> sono reperibili in Google Books, nel testo &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3Dg-Gj4uZl3aEC%26amp%3Bprintsec%3Dfrontcover%26amp%3Bdq%3DEtruskische%2BTexte%3A%2BTexte.%2BBd.%2B2%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D0ahUKEwj1rIie7pLpAhULiIsKHRuWCQIQ6AEIKDAA%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3DEtruskische%2520Texte%253A%2520Texte.%2520Bd.%25202%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Etruskische Texte: Texte. Bd. 2<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, Helmut Rix, ed. GNV &#8211; 1991, basta inserire la sigla acronimo della citt\u00e0 da cui provengono (Ar, Cr, Cl, etc.) nella finestra di ricerca (anche se non tutte le pagine sono disponibili alla lettura).<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Zu\u03c7u<\/em><\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">A <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FCorchiano\" style=\"color: #0000ff;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Corchiano<\/a><\/strong><\/span>, nella zona dell&#8217;<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FFalisci\" style=\"color: #0000ff;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">agro falisco<\/a><\/strong><\/span>, ed a&nbsp;<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FOrvieto\" style=\"color: #0000ff;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Orvieto<\/a><\/strong><\/span>&nbsp;e <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FChiusi\" style=\"color: #0000ff;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Chiusi<\/a><\/strong><\/span>&nbsp;prevale l&#8217;etrusca e sensibilmente pi\u00f9 diffusa <span style=\"background-color: #ffff99;\">iniziale <\/span><strong><em><span style=\"background-color: #ffff99;\">Z<\/span><\/em><\/strong>:<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">1)&nbsp;<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Zuqu, Avile<\/em><\/strong><\/span> <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FHapax_legomenon\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">hapax<\/span><\/strong><\/a> arcaico (<em>avi]le zuqu me turace men[er]avas,<\/em> <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FVeio\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Veio<\/strong><\/span><\/a>, Portonaccio, fine VI inizi V sec a.C.<em><strong>[Avil]e Zuqu-me<\/strong><\/em>, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3Dg-Gj4uZl3aEC%26amp%3Bpg%3DPA90%26amp%3Blpg%3DPA90%26amp%3Bdq%3Dlarece%2Bzuxus%2Bmutus%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3DA3djckVCvC%26amp%3Bsig%3DACfU3U38vcJ-p6JBkNyFuZD5WLIsfar8JA%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwiLwI-l5trkAhUP16QKHcxnDcYQ6AEwC3oECAgQAQ%23v%3Dsnippet%26amp%3Bq%3Dzuqu%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>ET Ve 3.29<\/strong><\/span><\/a>).<br \/>\n2)<strong><em> Zucenas,<span style=\"color: #000000;\"> Venelus<\/span><\/em><\/strong> <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FHapax_legomenon\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">hapax<\/span><\/strong><\/a> arcaico (&gt;lat. <strong><em>Sociennus<\/em><\/strong>?,&nbsp;<em>{le} mi venelus zucenas<\/em>, Falc &#8211; <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FVulci\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Vulci<\/strong><\/span><\/a>?, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3Dg-Gj4uZl3aEC%26amp%3Bpg%3DPA90%26amp%3Blpg%3DPA90%26amp%3Bdq%3Dlarece%2Bzuxus%2Bmutus%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3DA3djckVCvC%26amp%3Bsig%3DACfU3U38vcJ-p6JBkNyFuZD5WLIsfar8JA%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwiLwI-l5trkAhUP16QKHcxnDcYQ6AEwC3oECAgQAQ%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Dree%252039%252C45%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>REE 39,45*<\/strong><\/span><\/a>).<br \/>\n<\/span><span dir=\"ltr\">3) <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Zu\u03c7us, Larece Mutus <\/em><\/strong>(<sup>2<\/sup><em>mi lareces zu\u03c7us mutus <sup>1<\/sup>su\u03b8i<\/em>, Orvieto, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FNecropoli_di_Cannicella\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>necropoli della Cannicella<\/strong><\/span><\/a>, <\/span>tardo VI sec., <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F147308\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 5037<\/strong><\/span><\/a>, <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3Dg-Gj4uZl3aEC%26amp%3Bpg%3DPA90%26amp%3Blpg%3DPA90%26amp%3Bdq%3Dlarece%2Bzuxus%2Bmutus%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3DA3djckVCvC%26amp%3Bsig%3DACfU3U38vcJ-p6JBkNyFuZD5WLIsfar8JA%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwiLwI-l5trkAhUP16QKHcxnDcYQ6AEwC3oECAgQAQ%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Dlareces%26amp%3Bf%3Dfalse\" style=\"color: #0000ff;\" >ET Vs 1.136<\/a><\/strong><\/span>), su blocco di tufo scoperto all&#8217;ingresso di una tomba nel 1879 conservato presso il Museo dell&#8217;Opera del Duomo di Orvieto<\/span><span dir=\"ltr\">, individuo che porta gi\u00e0 in et\u00e0 arcaica o il secondo gentilizio (metronimico?) o un <em>cognomen<\/em>, cio\u00e8 un soprannome: <strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Farchive.org%2Fstream%2Fcorpusinscriptio02fabr%23page%2Fn607%2Fmode%2F2up%2Fsearch%2Fmutu\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Mutu<\/em><\/span><\/a><\/strong>.&nbsp;<br \/>\n4) <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Zu\u03c7us, Lari<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">\u015b<\/span>a<\/em><\/strong> (<em>lari<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">\u015b<\/span>az<\/em><em>u\u03c7us<\/em>, Corchiano, sepolcreto del Vallone, IV sec. <strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F145745\" ><span style=\"color: #0000ff;\">CIE 8382<\/span><\/a><\/strong>, ET Fa 2.15), ma <\/span>per la datazione di questo reperto bisogna fare una <span style=\"color: #000000;\">precisazione<\/span> dedicata (vd. <a href=\"#larisazuxus\"><span style=\"color: #800080;\"><strong>sotto<\/strong><\/span><\/a>).<br \/>\n5) <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Zu\u03c7us<\/em><\/strong> (<em>lar\u03b8i: cal[isnei: l]a <sup>2<\/sup><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">zu\u03c7u\u015b<\/span><\/em><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">, Perugia,<\/span><\/span>&nbsp;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F153004\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 3403<\/strong><\/span><\/a>, ET Pe 1.965). (vd. anche <a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?page_id=488\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>EVO ANTICO<\/strong><\/span><\/a>).<br \/>\n6) <strong><em>Zu\u03c7nal<\/em><\/strong> (<em>ar: remzna: nu<\/em><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><em>\u015b(t)e: zu\u03c7na(l)<\/em>, Chiusi, Colle, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F149340\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 1194<\/strong><\/span><\/a>, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3Dg-Gj4uZl3aEC%26amp%3Bpg%3DPA90%26amp%3Blpg%3DPA90%26amp%3Bdq%3Dlarece%2Bzuxus%2Bmutus%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3DA3djckVCvC%26amp%3Bsig%3DACfU3U38vcJ-p6JBkNyFuZD5WLIsfar8JA%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwiLwI-l5trkAhUP16QKHcxnDcYQ6AEwC3oECAgQAQ%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3DCl%25201.167%26amp%3Bf%3Dfalse\" style=\"color: #000000;\" >ET Cl 1.168<\/a>).<br \/>\n7) <strong><em>Zu\u03c7nal<\/em><\/strong> (<em>a\u03b8: remzna: zu\u03c7nal<\/em>, Chiusi, Colle, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F149342\" ><strong><span style=\"color: #0000ff;\">CIE 1195<\/span><\/strong><\/a>, ET Cl 1.170, ed anche <em>a\u03b8<\/em> <em>remzna zu\u03c7nal,<\/em> Chiusi, Colle, REE 50.5*, <span style=\"color: #000000;\">ET 1.171<\/span><\/span>).<em><br \/>\n<\/em>8) <strong><em>Zu\u03c7nal<\/em><\/strong> (<em>\u03b8ana: remnzei: zu\u03c7<sup>2<\/sup>nal<\/em>, Chiusi, Pian dei Ponti, II sec. a.C., <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F149232\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 1253<\/strong><\/span><\/a>, <span style=\"color: #000000;\">ET Cl 1.60<\/span>).<br \/>\n9) <strong><em>Zu\u03c7nal<\/em><\/strong> (<em>vel <sup>2<\/sup>vel\u03c7e <sup>3<\/sup><\/em><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><em>zu\u03c7nal<\/em>, Chiusi, Sarteano, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F150004\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 1536<\/strong><\/span><\/a>, <\/span>ET Cl 1.832).<br \/>\n10) <strong><em>Zu\u03c7nal<\/em><\/strong> (<em>vl: remzna :nu<\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">\u015bte: zu\u03c7(nal)<\/span><\/em><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">, Chiusi, <\/span><\/span>ET Cl 1.2319).<br \/>\n11) <strong><em>Zu\u03c7ni<\/em><\/strong> (<em>ar: zu\u03c7ni: resna(l): p(uias): \u03c3(-?-)<\/em>, Chiusi, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F150938\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 2248<\/strong><\/span><\/a>, ET Cl 1.1767).<br \/>\n12) <strong><em>Zu\u03c7ni<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">\u015b<\/span><\/span><\/em><\/strong> (<em>\u03b8ansi zu<sup>2<\/sup>\u03c7ni<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">\u015b<\/span><\/span><\/em>&nbsp;Chiusi, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F150939\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 2249<\/strong><\/span><\/a>, ET Cl. 1.1768). (vd. anche <a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?page_id=488\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>EVO ANTICO<\/strong><\/span><\/a>).<br \/>\n13) <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Zu\u03c7u, Velscu <\/em><\/strong><\/span> (<em>au: vels<sup>2<\/sup>cu: zu\u03c7u: <sup>3<\/sup>hvstnal<\/em>, Chiusi, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F150791\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 2123<\/strong><\/span><\/a>, ET Cl 1.1619).<br \/>\n14) <em><strong>Zu\u03c7u, Aule<\/strong><\/em> (<em>aule zu\u03c7u<\/em>, Chiusi, ET Cl 1.1769, ed anche <em>au&nbsp; zu\u03c7u<\/em>, Chiusi, Cl 1.1770, entrambi <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F150940\" style=\"color: #0000ff;\" >CIE 2246<\/a><\/strong><\/span>).<br \/>\n15) <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Zu\u03c7u, Pumpu <\/em><\/strong><\/span> (<em>vel: pumpu: zu\u03c7u:<\/em>,&nbsp;Chiusi, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F151344\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 2633<\/strong><\/span><\/a>, ET Cl 1.2173).<br \/>\n16) <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Zu\u03c7u<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">\u015b<\/span>, Lar\u03b8i Aule<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">\u015b<\/span><\/em><\/strong> (<em>lar\u03b8i <sup>2<\/sup>aule<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">\u015b zu\u03c7u\u015b<\/span><\/em><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">, Chiusi,<\/span><\/span>&nbsp;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F150942\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 2247<\/strong><\/span><\/a>, ET Cl 1.1771).<br \/>\n(gli <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Zu\u03c7n-<\/em><\/strong> (<strong>&lt;<em> *Zu\u03c7un-<\/em><\/strong><\/span>&nbsp;per caduta della vocale \u00e0tona) di Chiusi da 6) a 12) nelle varie forme sono probabili <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FRetroformazione\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>retroformazioni<\/strong><\/span><\/a>&nbsp;dal lat. <em><strong>Succonius<\/strong><\/em>).<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">A queste vanno aggiunte le varie forme non antroponimiche, o per lo meno non sicuramente tali:<br \/>\n<\/span><\/span><a href=\"#zuxuna\"><span style=\"color: #800080;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span dir=\"ltr\"><strong>1)<em> zu\u03c7una<\/em><\/strong><\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">, presente in due iscrizioni:<br \/>\n<a href=\"#zuxuna\"><strong><span style=\"color: #800080;\">&nbsp; a)<\/span><\/strong><\/a> una probabile <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FDefixiones\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>tabella defixionis<\/strong><\/em><\/span><\/a>, o comunque testo devozionale, di <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.pittau.it%2FEtrusco%2FStudi%2Flamina_marinella.html\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Santa Marinella<\/strong><\/span><\/a> conosciuta anche come <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.treccani.it%2Fenciclopedia%2Fpunta-della-vipera_%2528Enciclopedia-dell%2527-Arte-Antica%2529%2F\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Punta Vipera<\/strong><\/span><\/a>&nbsp;(Cerveteri\/<em><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FCerveteri\" style=\"color: #0000ff;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Caere<\/a><\/strong><\/span>-Castrum Novum<\/em>, VI-V sec. a.C., <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftm%2Fdetail.php%3Ftm%3D146200\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 6310<\/strong><\/span><\/a>, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3Dg-Gj4uZl3aEC%26amp%3Bpg%3DPA90%26amp%3Blpg%3DPA90%26amp%3Bdq%3Dlarece%2Bzuxus%2Bmutus%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3DA3djckVCvC%26amp%3Bsig%3DACfU3U38vcJ-p6JBkNyFuZD5WLIsfar8JA%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwiLwI-l5trkAhUP16QKHcxnDcYQ6AEwC3oECAgQAQ%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Dcr%25204.10%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>ET <i>&nbsp;<\/i>Cr 4.10<\/strong><\/span><\/a>, TLE 878; ThLE\u00b9\u00b2);<br \/>\n<a href=\"#zuxuna2\"><span style=\"color: #800080;\"><strong>&nbsp; b)<\/strong><\/span><\/a> iscrizione rinvenuta nella <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Farachne.dainst.org%2Fentity%2F2932258\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Tomba delle Iscrizioni Graffite<\/strong><\/span><\/a>, a Cerveteri (ET Cr 1.197).<br \/>\n<a href=\"#zuxne\"><span style=\"color: #800080;\"><strong>2)<\/strong><em><strong> zu\u03c7ne<\/strong><\/em><\/span><\/a>, presente nella <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FTabula_Capuana\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Tavola Capuana<\/strong><\/span><\/a> (TC, V sec. a.C., potrebbe trattarsi di un <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.treccani.it%2Fvocabolario%2Fdeverbale%2F\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>deverbale<\/strong><\/span><\/a> o di un aggettivo sostantivato).<br \/>\n<a href=\"#zuci\"><span style=\"color: #800080;\"><strong>3)<\/strong><\/span><\/a><em><a href=\"#zuci\"><span style=\"color: #800080;\"><strong> zuci<\/strong><\/span><\/a><\/em>, presente in due iscrizioni:<br \/>\n<a href=\"#zuci\"><span style=\"color: #800080;\"><strong>&nbsp; a)<\/strong><\/span><\/a> la prima nel <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FCippo_di_Perugia\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>cippo di Perugia<\/strong><\/span><\/a> \u00e8 ripetuta tre volte e sempre associata alla parola <strong><em>enesci<\/em><\/strong> (&#8230;<em>zuci enesci<\/em>&#8230;pr. zuchi eneschi, Perugia, collina di <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FSan_Marco_%28Perugia%29\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>san Marco<\/strong><\/span><\/a>, III\/II sec. a.C., <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F153357\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 4538<\/strong><\/span><\/a>; TLE 570; ET, Pe 8.4).<br \/>\n<a href=\"#zuci2\"><strong><span style=\"color: #800080;\">&nbsp; b)<\/span><\/strong><\/a> la seconda nel <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FDisco_di_Magliano\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>disco di Magliano<\/strong><\/span><\/a>.<br \/>\n<a href=\"#zucre\"><span style=\"color: #800080;\"><strong>4)<\/strong><em><strong> zucre<\/strong><\/em><\/span><\/a>, su coperchio di ossuario(<em>av: <span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">\u015b<\/span>ure: zucre [<\/em>, Arezzo, Lucignano, datazione incerta&nbsp; <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3Dg-Gj4uZl3aEC%26amp%3Bprintsec%3Dfrontcover%26amp%3Bdq%3DEtruskische%2BTexte%3A%2BTexte.%2BBd.%2B2%2Bar%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D0ahUKEwiLp92l7JLpAhUfAhAIHeomAAcQ6AEIKzAA%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3DEtruskische%2520Texte%253A%2520Texte.%2520Bd.%25202%2520ar%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>ET Ar 1.24<\/strong><\/span><\/a>).<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">Cos\u00ec in <strong>Prosopographia<\/strong>:<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">&#8220;&#8230;<strong><br \/>\nCCXXVIII. ZUQUME<\/strong><br \/>\n<strong>1.<\/strong> <strong><em>[Avi]le Zuqume<\/em><\/strong>. Veio. COLONNA, I987a, pp. 421-423; ET V c 3.29. Personaggio maschile autore della dedica a Minerva, nel santuario di Portonaccio, di una kylix del tipo &#8220;floral band-cup&#8221; con labbro filettato, ora perduta.<br \/>\nIl testo della dedica \u00e8 stato stabilito dal Colonna nel modo seguente: <em>[mini Avi]le Zuqume turace Me[ner]avas. Zuqume<\/em>, hapax, \u00e8 una formazione ampliata con suffisso <em>-me<\/em> del gentilizio <em>*Zucu \/ Sucu<\/em>, noto anche nella variante <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Zu\u03c7u<\/em><\/strong><\/span>.<br \/>\n<strong>CCXXIX. ZUXU<\/strong><br \/>\n<strong>1. <em>Larece Zu\u03c7us Mutus<\/em><\/strong>. Volsinii, Orvieto. CIE 5037; ET Vs 1.136. Titolare di una tomba a camera nella necropoli della Cannicella, da porre alla fine del <strong>VI secolo a.C.<\/strong> Oltre che dal nome di famiglia il personaggio \u00e8 identificato dal <em>cognomen Mutus<\/em> (cfr. DE SIMONE, 1980, p. 37).<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"><strong>2. <em>Larisa Zu\u03c7us<\/em><\/strong>. Corchiano, agro falisco. CIE 8382+add; GIACOMELLI, 1963, n. 45, p. 63; CRISTOFANI, 1988, p. 23, n. II; PERUZZI, 1990, p. 278; ET Fa 2.15. Formula onomastica bimembre graffita su un calice di bucchero pesante da una tomba a camera del sepolcreto di S. Antonio, da porre verso la fine del <strong>IV secolo a.C.<\/strong>, contenente sei deposizioni. Dall&#8217;iscrizione di possesso si risale ad un nome in caso zero <em>Laris Zu\u03c7us<\/em>.<br \/>\nGentilizio formato sull&#8217;omomorfo nome individuale, da cui si producono regolari derivati in <em>-na<\/em> (<em>Zu\u03c7una<\/em>, da Caere-Castrum Novum, CIE 6310, <strong>VI-V secolo a.C.<\/strong>) sincopati in neo-etrusco (<em>Zu\u03c7na<\/em> e <em>Zu\u03c7ni<\/em> a Chiusi, CIE 1194, 1195, 1253, 2248, 2249 ecc.). Il derivato <em>Zu\u03c7(u)na<\/em> \u00e8 testimoniato ancora a Corchiano dalla formula onomastica faliscizzata verso la fine del IV secolo a.C. di <strong><em>Poplia Zuconia<\/em><\/strong> (CIE 8385), sepolta in una tomba a camera del sepolcreto in contrada S. Antonio. Valido appare anche il collegamento linguistico al gentilizio ceretano <em>Sucu<\/em> e al veiente <em>Zuqume<\/em>, su cui vd. s.vv.&#8221;<br \/>\n(cit. &#8220;<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3DzeKMNxxrLnoC%26amp%3Bprintsec%3Dfrontcover%26amp%3Bdq%3Dprosopographia%2Betrusca%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D0ahUKEwiRl7C14_vZAhVRr6QKHRnTAR0Q6AEILjAB%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Dprosopographia%2520etrusca%26amp%3Bf%3Dfalse\" style=\"color: #0000ff;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Prosopographia Etrusca<\/a><\/strong><\/span>&#8220;, di <span style=\"background-color: #ffff99;\"><strong>Massimo Morandi Tarabella<\/strong><\/span>, ed. L&#8217;Erma di Bretschneider 2004).<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">A queste considerazioni aggiunge in &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3DJYvJ8CRjUIsC%26amp%3Bpg%3DPA93%26amp%3Blpg%3DPA93%26amp%3Bdq%3DCIE%2B5037%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3D7MsLpKcaI9%26amp%3Bsig%3DACfU3U1esI5h1EqoQWOE0MaFJvYAC0o5xw%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwjnk7vk7snoAhUNH5oKHRZgCEkQ6AEwAXoECAsQMg%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Dzuxu%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Prosopographia Etrusca &#8211; Studia Gentium Mobilitas<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, <strong>Massimo Morandi Tarabella<\/strong>, ed. L&#8217;Erma di Bretschneider 2004:<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">&#8220;&#8230;<strong><br \/>\nn. 25<\/strong><br \/>\nTESTO: <em>avi]le zuqu me turace men[er]avas<\/em><br \/>\n<em>]le zuqu {me} turace men[er]avas<\/em> (ET)<br \/>\nv.l. <em>zuqume<\/em> (DE SIMONE, COLONNA, CIE)<br \/>\nMORFOSINTASSI: S[*PNnom(m) + INGnom(m)] + OD[PRONnom] + V[PRAET] + 01[TEONgen]\nFORMULA ONOMASTICA: <em>Avi\/le Zuqu<\/em><br \/>\nGENERE DEL DESIGNATUM: maschile<br \/>\nING: <em>Zuqu<\/em><br \/>\nFORMAZIONE: nome in <em>-u &lt;*Zuq-u<\/em><br \/>\nORIGINE DEL PN: etrusca?<br \/>\nORIGINE DELL&#8217;ING: etrusca<br \/>\nCONTESTO: <em>Veii<\/em>, santuario del Portonaccio. <em>kylix<\/em> &#8220;floral band-cup&#8221; con labbro filettato, ora perduta.<br \/>\nCRONOLOGIA: 525-500 a.C.<br \/>\nBIBLIOGRAFIA: COLONNA 1987. p. 423; DE SIMONE I989b. p. 206; ET Ve 3.29; PE 1,1.CCXXVIII.1; CIE 6418.<br \/>\nLa lettura dell&#8217;iscrizione \u00e8 complicata dalle opzioni di <em>divisio verborum<\/em> tra la seconda parola conservata e la terza. Uno sguardo generale all&#8217;esecuzione del testo ci pu\u00f2 essere di aiuto per una valutazione generale e una sua interpretazione. Si rilevano diversi errori esecutori, anche nell&#8217;espressione dell&#8217;OI della dedica, in GEN dopo <em>turuce<\/em> invece che in DAT. Il <em>me<\/em> che Rix espunge e che Colonna ritiene far parte del PN (in &#8211;<em>me<\/em>), \u00e8 forse da ritenere un tentativo di esprimere l&#8217;oggetto di <em>turuce<\/em>, quindi \u00e8 da considerare equivalente a <em>mini<\/em>. Nel complesso l&#8217;aspetto &#8220;sociografico&#8221; denuncia molte incertezze: la <em>c<\/em> di <em>turuce<\/em> \u00e8 inserita in seguito ad una <em>e<\/em> di piccole dimensioni: si tratta forse di un ripensamento, ovvero <em>turace<\/em> invece di <em>turuce<\/em>; ci\u00f2 che rimane alla fine del testo di <em>Menervas<\/em>, OI della dedica espressa per\u00f2 in genitivo, \u00e8 in realt\u00e0 solo <em>me[&#8230;]avas<\/em>. A questo punto propenderei quindi per una lettura <em>Zuqu<\/em>, pi\u00f9 plausibile anche come ING che non <em>Zuqume<\/em>. Le formazioni gentilizie gi\u00e0 arcaiche <em>Zu\u03c7una<\/em> (da <em>Caere, Castrum Novum<\/em> CIE 6310; VI-V secolo a.C.) e i gentilizi recenti <em>Zu\u03c7na<\/em> e <em>Zu\u03c7ni<\/em> (Chiusi CE 1194, 1195, 1253, 2248, 2249 ecc.) infatti, pur con la variante aspirata, riconducono pi\u00f9 plausibilmente ad un PN <em>Zu\u03c7u\/Zuqu<\/em>.<br \/>\n&#8230;<br \/>\n<strong>n. 64<\/strong><br \/>\nTESTO: a) <em>su\u03b8i<\/em> b) <em>mi lareces zu\u03c7us mutus<\/em><br \/>\nMORFOSINTASSI: b) S[PRONnom) + CS(PNgen(m) + INGgen(m) + COgen(m)]\nFORMULA ONOMASTICA: <em>Larece Zu\u03c7us Mutus<\/em><br \/>\nGENERE DEL DESIGNATUM: maschile ING:&nbsp;&nbsp;<br \/>\nFORMAZIONE: nome in <em>-u<\/em> &lt;*<em>Zu\u03c7-u<\/em><br \/>\nORIGINE DEL PN: etrusca<br \/>\nORIGINE DELL&#8217;1NG: etrusca<br \/>\nORIGINE DEL CO: etrusca<br \/>\nCONTESTO: <em>Volsinii<\/em>, necropoli della Cannicella, fronte della tomba.<br \/>\nCRONOLOGIA: 525-475 a.C. &nbsp;<br \/>\nBIBLIOGRAFIA: RIX, <em>Cognomen<\/em>, p. 194; RIX 1972, p. 738; CIE 5037; ET Vs 1.136; PE I, CCXXIX, 1.<br \/>\nSi tratta di una formula onomastica trinomia per i quali l&#8217;interpretazione si deve basare, come negli altri casi visti in precedenza, su principi statistici. Dei tre elementi, il primo \u00e8 PN etrusco noto e diffuso, il secondo svolge, come nella maggior parte delle formule trimembri, la funzione di gentilizio (qui ING), e il terzo pu\u00f2 essere cognome o patronimico. Secondo Rix, il fatto che <em>Mutu<\/em> non sia noto come PN fa ritenere che si tratti di un cognome. La stessa interpretazione \u00e8 anche in DE SIMONE 1980 (pag. 37), che nota come il cognome non \u00e8 ancora diffuso in et\u00e0 arcaica come lo sar\u00e0 poi in et\u00e0 recente. Il nome <em>Zu\u03c7u<\/em>, noto anche nelle formazioni gentilizie <em>Zu\u03c7una<\/em> (rec. <em>Zu\u03c7nal<\/em>, <em>Zu\u03c7ni<\/em>) \u00e8 da attribuire ad ambito etrusco, ed \u00e8 attestato in et\u00e0 recente soprattutto a Chiusi.&#8221;<\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"><em><strong>Sucu<\/strong><\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">Pi\u00f9 a sud, sulla costa tirrenica e forse maggiormente sotto l&#8217;influsso latino si trova anche l&#8217;<span style=\"background-color: #ffff99;\">iniziale <\/span><strong><em><span style=\"background-color: #ffff99;\">S <\/span><\/em><\/strong><span style=\"background-color: #ffff99;\">o <\/span><strong><em><span style=\"background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">\u015a<\/span><\/span><\/em><\/strong>:<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">1) <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Sucisnaia, \u0398anakvil <\/em><\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span dir=\"ltr\"><strong>&nbsp;<\/strong>(&lt;<span style=\"color: #000000;\"><em><strong>Sucisna<\/strong><\/em><\/span>, <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><em>mi\u03b8<\/em><em>anakvilu<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">\u015b<\/span><\/em><em>sucisnaia,<\/em><\/span> Cere?, 620-580 a.C., <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F146065\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 6712<\/strong><\/span><\/a>, ET Cr 2.42), nome femminile graffita su un frammento vascolare in bucchero di probabile origine ceretana.<br \/>\n2) <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><strong><em>Sukisna, Laive&nbsp;&nbsp;<\/em><\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"> (<em>milaivessukisnas,<\/em>&nbsp;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FVulci\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Vulci<\/strong><\/span><\/a>, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.canino.info%2Finserti%2Fmonografie%2Fetruschi%2Fetruschi_toscana%2Fmarsiliana%2Findex.htm\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>sepolcreto della Banditella<\/strong><\/span><\/a>, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FMarsiliana_d%2527Albegna\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Marsiliana d&#8217;Albegna<\/strong><\/span><\/a>, ET AV 2.1, secondo quarto VII sec. a.C.), su tripode bronzeo.<br \/>\nEntrambe probabilmente originati da un nome personale <em><strong><span style=\"color: #000000;\">Suc-i<\/span><\/strong><\/em>,&nbsp;da cui&nbsp;deriva probabilmente anche il metronimico latino&nbsp;<em><strong>Sucia<\/strong><\/em>, relativo all&#8217;iscrizione&nbsp;presente in <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F504721\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIL XI, 2020<\/strong><\/span><\/a> (<em>A.PETRONIUS.L.F.SUCIAE.CMT<\/em> [curavit monumenti titulum]) proveniente da Perugia, primo quarto del I sec. a.C.<br \/>\n3) <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Sucnei, Lar\u03b8i Cainei <\/em><\/strong>(<sup>1<\/sup><em>a. tite<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">\u015b. crespe. <\/span><\/em><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><sup>2<\/sup><em>lar\u03b8i. cainei <\/em><sup>3<\/sup><em>sucnei,<\/em> Arezzo, necropoli di Bettolle, epoca incerta V-I sec. a.C., <\/span><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F153508\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 414<\/strong><\/span><\/a>, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3Dg-Gj4uZl3aEC%26amp%3Bpg%3DPA90%26amp%3Blpg%3DPA90%26amp%3Bdq%3Dlarece%2Bzuxus%2Bmutus%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3DA3djckVCvC%26amp%3Bsig%3DACfU3U38vcJ-p6JBkNyFuZD5WLIsfar8JA%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwiLwI-l5trkAhUP16QKHcxnDcYQ6AEwC3oECAgQAQ%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Dar%25201.61%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>ET Ar 1.16<\/strong><\/span><\/a>), di certo derivato da <strong>&lt;<em>Sucu-ne-i<\/em><\/strong><\/span> \u00e8 un gentilizio femminile secondo Morandi Tarabella, un <em>cognomen<\/em> secondo Benelli, aretino (ma di influenza chiusina); su ossuario, la formula presenta due individui, uno maschile ed uno femminile, con doppio gentilizio entrambi.<br \/>\n4) <span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><strong><em>\u015auca<\/em><\/strong> in <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F149190\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 1170<\/strong><\/span><\/a>, secondo correzione di <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3Dg-Gj4uZl3aEC%26amp%3Bpg%3DPA90%26amp%3Blpg%3DPA90%26amp%3Bdq%3Dlarece%2Bzuxus%2Bmutus%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3DA3djckVCvC%26amp%3Bsig%3DACfU3U38vcJ-p6JBkNyFuZD5WLIsfar8JA%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwiLwI-l5trkAhUP16QKHcxnDcYQ6AEwC3oECAgQAQ%23v%3Dsnippet%26amp%3Bq%3Dcl%25201.18%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>ET Cl 1.18<\/strong><\/span><\/a> (<em>lautni. \u015buca<\/em>, Chiusi, Val d&#8217;Acqua, II sec. a.C.), nome di una schiava liberta <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">(<em>lautni<\/em>).<br \/>\n5) <em><strong>Sucle, Aule Cae <\/strong><\/em> in <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F149813\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 3300<\/strong><\/span><\/a>, secondo correzione di <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3Dg-Gj4uZl3aEC%26amp%3Bpg%3DPA90%26amp%3Blpg%3DPA90%26amp%3Bdq%3Dlarece%2Bzuxus%2Bmutus%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3DA3djckVCvC%26amp%3Bsig%3DACfU3U38vcJ-p6JBkNyFuZD5WLIsfar8JA%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwiLwI-l5trkAhUP16QKHcxnDcYQ6AEwC3oECAgQAQ%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Dcl%25201.641%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>ET Cl 1.641<\/strong><\/span><\/a> (<em>aule:cae sucle,<\/em> area chiusina, Torre di B\u00e8ccati, datazione incerta V-I sec a.C.).<br \/>\n6) <strong><em>Sucnal, V Turmna <\/em><\/strong> in <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3Dg-Gj4uZl3aEC%26amp%3Bpg%3DPA90%26amp%3Blpg%3DPA90%26amp%3Bdq%3Dlarece%2Bzuxus%2Bmutus%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3DA3djckVCvC%26amp%3Bsig%3DACfU3U38vcJ-p6JBkNyFuZD5WLIsfar8JA%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwiLwI-l5trkAhUP16QKHcxnDcYQ6AEwC3oECAgQAQ%23v%3Dsnippet%26amp%3Bq%3Dco%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>ET Co 1.35<\/strong><\/span><\/a> (<em>v:turmna:sucnal<\/em>, ossuario, Cortona, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F153424\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><em>loci incerti<\/em><\/strong><\/span><\/a>).<\/span><br \/>\n<\/span><span dir=\"ltr\"><strong><em>\u2192<\/em><em> Sucu<\/em><\/strong><\/span><span dir=\"ltr\"> invece sembrerebbe esclusivo di <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FNecropoli_della_Banditaccia\" style=\"color: #0000ff;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Cerveteri<\/a><\/strong><\/span>&nbsp;dove, presso la <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FNecropoli_della_Banditaccia\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>necropoli della Banditaccia<\/strong><\/span><\/a>, nella zona del <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fit.geoview.info%2Ftumulo_della_tegola_dipinta%2C156886705w\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Tumulo della Tegola Dipinta<\/strong><\/span><\/a>, \u00e8 presente una tomba, scoperta nel 1967, di questa <em>gens<\/em> composta da vari elementi dei quali:<br \/>\n7) <em><strong>Sucus, Lar\u03b8 <\/strong><\/em>&nbsp;(met\u00e0 del IV sec., <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftm%2Fdetail.php%3Ftm%3D145999\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 6211<\/strong><\/span><\/a>; ET Cr 1.155) \u00e8 l&#8217;individuo che d\u00e0 il nome all&#8217;ipogeo;<br \/>\n8) <strong>3 individui<\/strong>&nbsp;(<em>ran\u03b8u vincnai sucus ati<\/em>, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3DzQOQey4OkAsC%26amp%3Bpg%3DPA352%26amp%3Blpg%3DPA352%26amp%3Bdq%3DCr%2B1.152%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3D85d8p6pGpY%26amp%3Bsig%3DACfU3U2u9s55_UbL56JQ9_Hyk6TOkILWjA%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwjo1NnQ9fXpAhUuNOwKHRWWB1MQ6AEwA3oECAYQAQ%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3DCr%25201.152%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Ran\u03b8u Vincnai madre di Sucu<\/strong><\/span><\/a>, seconda met\u00e0 del IV sec. a.C., <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F145996\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 6206<\/strong><\/span><\/a>, ET Cr 1.152), presenti nella stessa tomba e della cui parentela si pu\u00f2 esser ragionevolmente sicuri solo nel caso <em>Ran\u03b8u Vincnai<\/em> come madre (<em>ati<\/em>) di <em>Lar\u03b8 Sucus<\/em>.<br \/>\n\u2192 altri 3 individui della stessa <em><strong>gens Sucu<\/strong><\/em>, i cui nomi risultano incisi su alcuni oggetti dedicatori probabilmente provenienti sempre da Cerveteri:<br \/>\n9) <em><strong>Sucus, L[ar\u03b8?] <\/strong><\/em>figlio di <em><strong>L[ar\u03b8?]<\/strong><\/em> (datazione incerta, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F146016\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 6235<\/strong><\/span><\/a>; ET Cr 1.172; CII 1,449):<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">&#8220;&#8230;<br \/>\n684. <em>l(ar\u03b8) \u2219 sucus \u2219 l(ar\u03b8al) \u2219 c(lan)<\/em><br \/>\nCIE 6235; CII I 449; ET Cr 1.172; Blumhofer, 65, No. 7+; PE, DXXX. 2, p. 495.<br \/>\nOf unknown provenance. \u201cIn una stele a Cerveteri\u201d. Now disappeared.<br \/>\nInsufficient criteria for dating.&#8221;<br \/>\n(cit. <span style=\"font-family: Verdana;\">&#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Firfrome.org%2Fwp%2Fwp-content%2Fuploads%2F2017%2F05%2FActaIRF%252044.pdf\" ><strong><span style=\"color: #0000ff;\">THE SOUTH ETRUSCAN CIPPUS INSCRIPTIONS (SECI)<\/span><\/strong><\/a>&#8220;, <strong>Jorma Kaimio<\/strong>, Acta Instituti Romani Finlandiae Vol. 44, Roma &#8211; 2017)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">10) <a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?page_id=2317\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>Sucus, <\/strong><\/em><\/span><\/a><em><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?page_id=2317\">Lar\u03b8i Rupsai&nbsp;<\/a> <\/strong><\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\">(<em><sup>1<\/sup>marce.lapicanes.turis <sup>2<\/sup>lar\u03b8i.sucus.rupsai:<\/em>, fine IV &#8211; inizio III sec. a.C.,<\/span> <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F146154\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>ET Cr 2.131<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: #000000;\">);<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\">11)<\/span> <a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?page_id=2313\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>Sucui, <\/strong><\/em><\/span><\/a><em><strong><a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?page_id=2313\"><span style=\"color: #0000ff;\">Ram\u03b8a<\/span><\/a><\/strong><\/em><span style=\"color: #000000;\">, figlia di <em><strong>Marce (Sucus)<\/strong><\/em> (<em>ram\u03b8a.sucui.marces.se\u03c7<\/em>, fine IV &#8211; inizio III sec. a.C., <\/span><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F145944\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 6064<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: #000000;\">; ET Cr 1.100; CIL XI 7715; ):<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\">&#8220;&#8230;<br \/>\n553. <em>ram\u03b8a \u2219 sucui \u2219 marces \u2219 se\u03c7<\/em><br \/>\nCIE 6064, Tab. LXXIII; CIL XI 7715; NRIE 946; ET Cr 1.100; Blumhofer, 75, No. 3, Taf. 23; PE, DXXX. 3, p. 495.<br \/>\nFound in Tomb No. 164 of the Hellenistic period. Type Blumhofer IIIa1, of peperino. Inv. No. 12. H 27 cm, B 37 cm, D 16 cm. Inscription on the \u201croof\u201d. Letters 2-2.5 cm high. 1st half of 3rd century B.C.<br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">(cit. &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Firfrome.org%2Fwp%2Fwp-content%2Fuploads%2F2017%2F05%2FActaIRF%252044.pdf\" ><strong><span style=\"color: #0000ff;\">THE SOUTH ETRUSCAN CIPPUS INSCRIPTIONS (SECI)<\/span><\/strong><\/a>&#8220;, <strong>Jorma Kaimio<\/strong>, Acta Instituti Romani Finlandiae Vol. 44, Roma &#8211; 2017)<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\">12) <em><strong>Sucius, Seie<\/strong><\/em> (?) <\/span><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"><span style=\"color: #000000;\"><em>titianuseiesucius<\/em>, coperchio di un vaso in rozza terracotta del IV-III sec. a.C. (vedi<\/span> <a href=\"#sucius\"><span style=\"color: #800080;\"><strong>sotto<\/strong><\/span><\/a>).<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">A queste vanno aggiunte le varie forme non antroponimiche, o per lo meno non sicuramente tali,<span style=\"color: #000000;\"> <span style=\"background-color: #ffffff;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">tutte presenti nel <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Freligionidelletruriaantica.wordpress.com%2Fla-ruota-dellanno-etrusco-romana%2Fliber-linteus-zagrabiensis%2F\" style=\"color: #000000;\" ><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Liber Linteus<\/span><\/strong><\/a> (LLZ) di Zagabria<\/span><\/span>:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"background-color: #ffffff; color: #800080;\"><a href=\"#sucri\"><strong><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span dir=\"ltr\"><span style=\"color: #993366;\">5) <em>\u015buci, \u015bucri, \u015buciva<\/em><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/a><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span dir=\"ltr\">&nbsp;<br \/>\n<a href=\"#scunueri\"><span style=\"color: #800080;\"><strong><span style=\"color: #993366;\">6) <\/span><em><span style=\"color: #993366;\">\u015bcunueri<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/a><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">Cos\u00ec in <strong>Prosopographia<\/strong>:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">&#8220;&#8230;<br \/>\n<strong>DXXIX. SUCISNA \/ SUKISNA<br \/>\n<\/strong>1. <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>\u0398anakvil<\/em><\/strong><\/span> <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Sucisnaia<\/em><\/strong><\/span>. Cerveteri (?). TLE 766: AGOSTINIANI, 1982, n. 526; ET Cr 2.42; MARCHESINI, 1997, p. 47, n. 79. Personaggio femminile conosciuto dall&#8217;iscrizione di possesso in scrittura continua <em>mi \u0398<\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>anakvilu<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">\u015b<\/span><\/em><\/span> <em>Sucisnaia<\/em>, graffita su un frammento vascolare in bucchero forse di origine ceretana (Marchesini). 620-580 a.C.<br \/>\n2. <em><strong>Laive<\/strong><\/em> <em><strong>Sukisnas<\/strong><\/em>. Marsiliana d&#8217;Albegna, agro di Vulci. CRISTOFANI, 1973-74, pp. 151-153; ET AV 2.1. Personaggio maschile titolare di un tripode bronzeo facente pane della suppellettile della tomba X del sepolcreto della Banditella, databile per la ricca composizione di ori, argenti e vasellame bronzeo al secondo quarto del VII secolo a.C. (Cristofani).<br \/>\nGentilizio di ambito meridionale tirrenico, non pi\u00f9 attestato dopo i primi decenni del VI secolo a.C. L&#8217;iscrizione dichiarante la propriet\u00e0 del tripode di Marsiliana, <em>mi Laives Sukisnas<\/em>, incisa in scrittura ininterrotta sul piede, offre testimonianza del raro prenome <em>Laive<\/em>, responsabile della formazione del gentilizio orvietano <em>Laivena<\/em> (vd. s.v.), forse attestato anche nella tomba dell&#8217;Orco I nella variante <em>Lei<\/em>[ve] (TLE 84; vd. s.v. Murina).<br \/>\n<strong>DXXX. SUCU<\/strong><br \/>\n1. <strong><em>Lar\u03b8 Sucus<\/em><\/strong>. Cerveteri. CIE 6211; ET Cr 1.155. Riceve sepoltura nella tomba della gens Sucu, scoperta nel 1967 nella necropoli della Banditaccia, nella zona della &#8220;Tegola Dipinta&#8221;, databile nella seconda met\u00e0 del <strong>IV secolo a.C.<\/strong>&nbsp;La formula onomastica era scolpita su un frammento di tufo staccatosi dalla banchina sinistra; madre di <em>Lar\u03b8<\/em> \u00e8 probabilmente quella<em> Ran\u03b8u Vincnai<\/em> intimata immediatamente a destra della porta (vd. s.v. Vin(a)cna, n. 2).<br \/>\n2. <strong><em>L(ar\u03b8?) Sucus<\/em><\/strong>, figlio di<em> L(ar\u03b8?)<\/em>. Cerveteri. <em>CII<\/em> I, 449; CIE 6235; ET Cr 1.172. Titolare di una stele o cippo sepolcrale di origine incerta, ricordato dal Fabretti ed ora perduto. Et\u00e0 recente.<br \/>\n3. <strong><em>Ram\u03b8a Sucui<\/em><\/strong>, figlia di <em>Marce (Sucus)<\/em>. Cerveteri. MENGARELLI, 1915, p. 382, n. 122; CIL XI, 7715; NRIE 946; CIE 6064; ET Cr 1.100. Titolare di un cippo in peperino, rinvenuto dal Mengarelli nella tomba n. 164 della necropoli della Banditaccia. <strong>Fine IV &#8211; inizi III secolo a.C.<\/strong> (Di seguito l&#8217;immagine esatta dell&#8217;iscrizione presa da \u201c<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.academia.edu%2F5412670%2F_Iscrizioni_etrusche_leggerle_e_capirle_Ancona_SACI_edizioni_2007\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Iscrizioni etrusche: leggerle e capirle<\/strong><\/span><\/a>\u201d, <strong>Enrico Benelli<\/strong>, Ancona, SACI edizioni, 2007; nota mia):<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/sucui.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2315\" src=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/sucui-300x33.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"33\" srcset=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/sucui-300x33.png 300w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/sucui.png 338w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\n4. <strong><em>Lar\u03b8i Sucus Rupsai<\/em><\/strong>. Cerveteri. CRISTOFANI-PROIETTI, 1982, p. 70; PROIETTI, 1985a, p. 235, n. 45; ET Cr 2.131. Personaggio femminile ricordato nell&#8217;iscrizione di possesso incisa sotto il piede di un piattello <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.treccani.it%2Fenciclopedia%2Fgruppo-di-genucilia_%2528Enciclopedia-dell%2527-Arte-Antica%2529%2F\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>Genucilia<\/strong><\/em><\/span><\/a> di origine incerta, risalente alla <strong>fine del IV &#8211; inizi del III secolo a.C.<\/strong> La formula onomastica consta di prenome-gentilizio-cognome; \u00e8 associata sullo stesso piattello a quella di un uomo, <span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Marce Lapicanes Turis<\/em><\/strong><\/span>, verosimilmente suo marito (vd. s.v. <em>Lapicane<\/em>, n. 1). \u00c8 notevole l&#8217;uso della desinenza del genitivo maschile per il gentilizio, mentre il cognome \u00e8 regolarmente al femminile. (Di seguito l&#8217;immagine esatta dell&#8217;iscrizione presa da \u201c<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.academia.edu%2F5412670%2F_Iscrizioni_etrusche_leggerle_e_capirle_Ancona_SACI_edizioni_2007\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Iscrizioni etrusche: leggerle e capirle<\/strong><\/span><\/a>\u201d, <strong>Enrico Benelli<\/strong>, Ancona, SACI edizioni, 2007; nota mia):<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/sucus-rupsai.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2323\" src=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/sucus-rupsai.png\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"198\"><\/a><br \/>\nAltri individui sepolti nella tomba della gens nella necropoli della Banditaccia sono:<br \/>\n<em>Veinz(a) <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.pittau.it%2Fcomune%2Frimini.html\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Armi<\/strong><\/span><\/a><\/em>, personaggio muliebre; (vd. s.v. <em>Arme<\/em>). <em>Ram\u03b8a Ha\u03b8ri<\/em>; (vd. s.v. <em>Ha\u03b8re<\/em>). <em>Ran\u03b8u Vincnai<\/em>; (vd. s.v. <em>Vin(a)cna<\/em>).<br \/>\nLa gens dei Sucu \u00e8 rappresentata a partire dal <strong>IV secolo a.C.<\/strong> a Cerveteri da due uomini (nn. 1, 2) e da due donne (nn. 3, 4); rapporti di parentela sono recuperabili solo per il n. 1, figlio di una <em>Vincnai<\/em>, e per la n. 4, moglie di un <em>Lapicanes<\/em>. Quanto agli ipogei di pertinenza, uno almeno sembra individuabile nella necropoli della Banditaccia grazie al sepolto n. 1. Sucu sembrerebbe esclusivo della citt\u00e0 in discorso, essendo costituito l&#8217;unico possibile richiamo dal gentilizio femminile <em>Sucnei<\/em> di Arezzo (CIE 414, certo derivato da &lt;<em>Sucu-ne-i<\/em>). Sensibilmente pi\u00f9 diffusa \u00e8 viceversa l&#8217;altra variante, <em>Zu\u03c7u<\/em>, documentata a partire dal tardo <strong>VI secolo a.C.<\/strong> con un sepolto ad Orvieto-Cannicella (vd. s.v. <em>Zu\u03c7u<\/em>, n. 1), quindi nel <strong>IV secolo a.C.<\/strong> a Corchiano con un uomo conosciuto da un testo vascolare (vd. s.v., n. 2), infine a Chiusi <em>(Velscu Zu\u03c7u <\/em>CIE 2123, CIE 2246, <em>Pumpu Zu\u03c7u<\/em> CIE 2633; vd. anche s.v. per le occorrenze dei derivati <em>Zu\u03c7una, Zu\u03c7na e Zu\u03c7ni<\/em>)&#8221;. In particolare l&#8217;epigrafia funeraria di Corchiano si rivela di un certo interesse anche per gli indizi che essa offre riguardo alla progressiva faliscizzazione dell&#8217;onomastica etrusca degli immigrati ivi residenti: nel caso di <em>Sucu\/Zu\u03c7u<\/em>, il fenomeno \u00e8 dimostrato per il <strong>IV secolo a.C.<\/strong> dalla formula bimembre di una <strong><em>Poplia Zuconia<\/em><\/strong> (CIE 8385), sepolta nella necropoli di S. Antonio assieme ad altri etruschi &#8220;faliscizzati&#8221;: un <em>Ma(r)cena<\/em> con la moglie <em>Morenez<\/em> (CIE 8384), un <em>Marcna<\/em> con la moglie <em>Citiai<\/em> (CIE 8386). <strong><em>Zuconia<\/em><\/strong> costituisce la &#8220;traduzione&#8221; in ambiente linguistico falisco di un originario gentilizio etrusco <em>Zu\u03c7u<\/em>, o meglio <em>Zu\u03c7una<\/em>, cos\u00ec come il latino ci restituisce le forme <em>Socconius, Succonius, Socennius<\/em>. Il passo ulteriore, ovvero legare a livello genealogico gli <em>Zuconii<\/em> di Corchiano con i <em>Sucu<\/em> di Caere, non pu\u00f2 tuttavia essere compiuto, per la totale mancanza di elementi sfruttabili in tal senso nelle filiazioni.<br \/>\n(Vale la pena richiamare anche l&#8217;iscrizione di possesso arcaica di origine incerta edita da FALCONI \/MORELIA, 1971, p. 359. n. 45, con ipotetica attribuzione a Vulci, menzionante un <em>[le mi]<\/em> <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3Dg-Gj4uZl3aEC%26amp%3Bpg%3DPA336%26amp%3Blpg%3DPA336%26amp%3Bdq%3Dvenel%2Bzucenas%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3DA3fj4iVCtF%26amp%3Bsig%3DACfU3U1n2dbEwZBoRUNZhQiuEoMIIPHoJw%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwjs6NalgYnpAhV4xMQBHWrGAtQQ6AEwAXoECAkQAQ%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Dvenel%2520zucenas%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><em>Venelus Zucenas<\/em><\/strong><\/span><\/a> il cui gentilizio \u00e8 in indubbio rapporto con la base onomastica <em>Sucu\/Zu\u03c7u<\/em>.)<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">(ZGLE. p. 233; PERUZZI, 1990, p. 278. I gentilizi latini <em>Socconius, Succonius, Socennius, <\/em>ora richiamati, derivano senza alcun dubbio da *<em>Sucuna\/Zu\u03c7una<\/em>, mentre a <em>Sucu<\/em> risale il metronimico <em>Suciae cnatus<\/em>) di CIL VII 2020 (Perugia).&#8221;<br \/>\n(cit. <\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">&#8220;<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3DzeKMNxxrLnoC%26amp%3Bprintsec%3Dfrontcover%26amp%3Bdq%3Dprosopographia%2Betrusca%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D0ahUKEwiRl7C14_vZAhVRr6QKHRnTAR0Q6AEILjAB%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Dprosopographia%2520etrusca%26amp%3Bf%3Dfalse\" style=\"color: #0000ff;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Prosopographia Etrusca<\/a><\/strong><\/span>&#8220;, di <span style=\"background-color: #ffff99;\"><strong>Massimo Morandi Tarabella<\/strong><\/span>, ed. L&#8217;Erma di Bretschneider 2004).<\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">In un articolo del 2012 della professoressa <strong>Valentina Belfiore<\/strong>, &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fjournals.openedition.org%2Fmefra%2F914%23ftn37\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Problemi di dialettologia etrusca : spie grafiche e questioni \u00ab dialettali \u00bb non solo perugine<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, reperibile online nel sito dei &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fjournals.openedition.org%2Fmefra%2Findex.html\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>M\u00e9langes de l\u2019\u00c9cole fran\u00e7aise de Rome \u2013 Antiquit\u00e9 (MEFRA)<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, si parla diffusamente delle variazioni grafiche dell&#8217;area perugina per cercare di stabilire se possano o meno essere considerate come marcatori di variazioni linguistiche, cio\u00e8 dialetti. Alla <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fjournals.openedition.org%2Fmefra%2F914%23ftn37\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>nota 37<\/strong><\/span><\/a> dei capitoli 18 e 19, in cui viene esaminato il dittongo <em>-au-<\/em> in <em>[\u0161]au\u03c7nate\/\u015bau\u03c7nate<\/em>, si parla specificamente di quale relazione esista tra gentilizio etrusco e gentilizi latini derivati:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">&#8220;&#8230;<br \/>\n37 A sud (Cerveteri) la pronuncia \u00e8 <em>sa[kh]us<\/em>, a nord <em>[\u0161]a[kh]us<\/em>. L\u2019eventuale grafia settentrionale \u00e8 attestata solo da <em>\u015ba\u03c7us<\/em>, di origine incerta, e da <em>\u015baucni<\/em>, <em>\u015bau\u03c7nate\u015b<\/em>. Per Schulze (1904, p. 120, 146, 233) <em>\u015baucni<\/em> e <em>\u015bau\u03c7nate<\/em> sono confrontabili (ma non necessariamente da considerare con le forme <em>Socennii<\/em>, <em>Socellius<\/em>, da cui proverrebbero gli etruschi <em>sucnei, zu\u03c7na, zu\u03c7ni<\/em> chiusini). Confronti sono stati richiamati anche con <em>savcnes<\/em> di Viterbo (AT 4.1, CIE 10498 ; Schulze 1904, p. 120). <em>sa\u03c7u<\/em> ricorda invece per lo studioso <em>Saginius Saccidius Sagatius<\/em> (Schulze 1904, p. 369). Colonna (in REE, 46, 1978, p. 350, n. 103) a proposito di <em>sa\u03c7us<\/em> ha parlato di Individualnamengentile ; cos\u00ec Morandi 2004, p. 452, per le forme <em>sa\u03c7u<\/em> chiusine e perugine.&#8221;<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">In questo caso Belfiore cita Schulze ma per segnalare che la retroformazione dei <em>sucnei, zu\u03c7na, zu\u03c7ni<\/em> chiusini sarebbe da attribuire ai gentilizi latini <em>Socennius<\/em> e\/o <em>Socellius<\/em>, mentre Schulze, sempre a pag. 233, indica che da <em>sucu\/zu\u03c7u<\/em> derivino anche e forse soprattutto <em>Socconius<\/em> e <em>Succonius<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FSanta_Marinella%23Storia_antica\" id=\"sucius\"><\/a>Seie Sucius<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">Per completare il catalogo delle occorrenze aggiungo che, per quanto riguarda la n\u00b0 12), durante la campagna di scavi del settembre 2016 a <a ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><em>Castrum Novum<\/em><\/strong><\/span><\/a> (Cerveteri) condotti anche dal professor <strong>Enrico Benelli<\/strong>&nbsp;in localit\u00e0 Santa Marinella (Roma), insieme ad altri reperti, \u00e8 stato rinvenuto il coperchio di un vaso in rozza terracotta del IV-III sec. a.C. Esso reca un&#8217;iscrizione in <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FScriptio_continua\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><em>scriptio continua<\/em><\/strong><\/span><\/a> (senza interruzioni) molto interessante, sia per l&#8217;aspetto paleografico, sia per questa ricerca: <em><strong>titianuseiesucius<\/strong><\/em>, che rappresenta un gruppo di nomi appartenenti a tre o quattro persone a seconda della separazione delle parole che si pu\u00f2 ragionevolmente applicare facendone una lettura critica (<strong><em>Titi Anu Seie Sucius<\/em><\/strong>). L&#8217;analisi del reperto con tutte le considerazioni seguenti all&#8217;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.treccani.it%2Fvocabolario%2Fautopsia%2F\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>autopsia<\/strong><\/span><\/a> \u00e8 consultabile in &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.researchgate.net%2Fpublication%2F315999959_Castrum_Novum_Santa_Marinella_prov_de_Rome_Chronique_de_la_campagne_de_septembre_2016\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Castrum Novum &#8211; I materiali etruschi dall\u2019area urbana antica<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, <strong>E. Benelli<\/strong>, <strong>F. Enei<\/strong>, Ecole Fran\u00e7aise de Rome &#8211; 2017, pagg. 12-15. Qui rileva soltanto riportare un ulteriore possibile gentilizio derivante dalla radice <em><strong>suc-<\/strong><\/em>: <em><strong>Seie Sucius<\/strong><\/em> (genitivo di <em><strong>Suciu<\/strong><\/em>). <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">L&#8217;alternativa a questa lettura sarebbe una separazione dei nomi che conducesse a <em>Seies Ucius<\/em>, entrambi antroponimi ben attestati e quindi altrettanto probabili. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">Nella nota n. 15 a pag. 29 poi il professore ricorda altri antroponimi derivanti da <strong><em>suc-<\/em><\/strong>: oltre ai gi\u00e0 citati <em><strong>Sucnei<\/strong><\/em> (catalogato qui come <em>cognomen<\/em>, Bettolle, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F153508\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 414<\/strong><\/span><\/a>, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3Dg-Gj4uZl3aEC%26amp%3Bpg%3DPA90%26amp%3Blpg%3DPA90%26amp%3Bdq%3Dlarece%2Bzuxus%2Bmutus%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3DA3djckVCvC%26amp%3Bsig%3DACfU3U38vcJ-p6JBkNyFuZD5WLIsfar8JA%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwiLwI-l5trkAhUP16QKHcxnDcYQ6AEwC3oECAgQAQ%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Dar%25201.61%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>ET Ar. 1.61<\/strong><\/span><\/a>) e <em><strong>Sucu<\/strong><\/em> (Caere, Banditaccia), anche il nome individuale di una schiava liberta <strong><em>\u015auca<\/em><\/strong> in <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F149190\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 1170<\/strong><\/span><\/a>, secondo correzione di <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3Dg-Gj4uZl3aEC%26amp%3Bpg%3DPA90%26amp%3Blpg%3DPA90%26amp%3Bdq%3Dlarece%2Bzuxus%2Bmutus%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3DA3djckVCvC%26amp%3Bsig%3DACfU3U38vcJ-p6JBkNyFuZD5WLIsfar8JA%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwiLwI-l5trkAhUP16QKHcxnDcYQ6AEwC3oECAgQAQ%23v%3Dsnippet%26amp%3Bq%3Dcl%25201.18%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>ET Cl 1.18<\/strong><\/span><\/a> (<em>lautni. \u015buca<\/em>, Chiusi, Val d&#8217;Acqua, II sec. a.C.), ed anche <em><strong>Sucle<\/strong><\/em> in <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F149813\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 3300<\/strong><\/span><\/a>, secondo correzione di <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3Dg-Gj4uZl3aEC%26amp%3Bpg%3DPA90%26amp%3Blpg%3DPA90%26amp%3Bdq%3Dlarece%2Bzuxus%2Bmutus%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3DA3djckVCvC%26amp%3Bsig%3DACfU3U38vcJ-p6JBkNyFuZD5WLIsfar8JA%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwiLwI-l5trkAhUP16QKHcxnDcYQ6AEwC3oECAgQAQ%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Dcl%25201.641%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>ET Cl 1.641<\/strong><\/span><\/a> (<em>aule:cae sucle,<\/em> area chiusina, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.lavaldichiana.it%2Ftorri-beccati-questo%2F\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Torre di Beccati<\/strong><\/span><\/a>, datazione incerta V-I sec a.C.) e <strong><em>Sucnal<\/em><\/strong> in <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3Dg-Gj4uZl3aEC%26amp%3Bpg%3DPA90%26amp%3Blpg%3DPA90%26amp%3Bdq%3Dlarece%2Bzuxus%2Bmutus%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3DA3djckVCvC%26amp%3Bsig%3DACfU3U38vcJ-p6JBkNyFuZD5WLIsfar8JA%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwiLwI-l5trkAhUP16QKHcxnDcYQ6AEwC3oECAgQAQ%23v%3Dsnippet%26amp%3Bq%3Dco%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>ET Co 1.35<\/strong><\/span><\/a> (<em>v:turmna:sucnal<\/em>, ossuario, Cortona, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F153424\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><em>loci incerti<\/em><\/strong><\/span><\/a>); si conclude infine dicendo che, rispetto al considerare <em>Sucius<\/em> come derivante da un nome proprio di persona, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">&#8220;&#8230;<br \/>\nmeno promettente sarebbe un&#8217;interpretazione come vocabolo, per riferimento alla radice <em><strong>\u015buc-<\/strong><\/em> (grafia settentrionale), attestata ripetutamente nel LL (III sec. a.C., nota mia) sia in senso nominale che verbale (<em><strong>\u015buci, \u015buciva, \u015bucri<\/strong><\/em>: cfr. Belfiore 2010, p. 145-146)&#8221; (op. cit.).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"><a id=\"zuconia\"><\/a>Poplia Zuconia<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">Il professor Tarabella cita il caso della &#8220;traduzione&#8221; dell&#8217;etrusco <em><strong>Zu\u03c7u <\/strong><\/em>(o dello <span style=\"color: #800080;\"><a style=\"color: #800080;\" href=\"#zuxuna\"><span style=\"background-color: #ffff99;\"><strong><em>zu\u03c7una<\/em><\/strong><\/span><\/a><\/span> gi\u00e0 incontrato a Cerveteri in una <em>tabella defixionis<\/em>, ma probabilmente diffuso anche in altre localit\u00e0, il quale, se si trattasse di un antroponimo, sarebbe traducibile in italiano come &#8220;<strong>appartenente alla famiglia degli Zu\u03c7u<\/strong>&#8220;, dove il suffisso <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.treccani.it%2Fvocabolario%2Faggettivare%2F\" style=\"color: #0000ff;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">aggettivante <\/a><\/span><\/strong><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3DzeKMNxxrLnoC%26amp%3Bpg%3DPA11%26amp%3Bdq%3Dprosopographia%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D0ahUKEwi87oXL0fvZAhXNyqQKHT_FCAkQ6AEIMTAB%23v%3Dsnippet%26amp%3Bq%3Dna%26amp%3Bf%3Dfalse\" style=\"color: #0000ff;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">&#8211;<em>na<\/em><\/a><\/strong><\/span> ha la funzione di formare il gentilizio) con il falisco <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; background-color: #ffff99;\"><strong><em>Zuconia<\/em><\/strong><span style=\"background-color: #ffffff; color: #000000;\">, scritta sinistrorsa in <strong>caratteri falisci<\/strong> su una tegola sepolcrale del <strong>IV-III secolo a.C.<\/strong> (tipica delle <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.canino.info%2Finserti%2Fmonografie%2Fetruschi%2Ftombe_etrusche%2Fcappuccina.htm\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>tombe alla cappuccina<\/strong><\/span><\/a>, abitualmente occupate dalle classi meno abbienti). E&#8217; d<\/span><\/span>edicata ad una <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Poplia Zuconia<\/em><\/strong><\/span> (<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F829135\" ><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #0000ff;\"><strong>CIE 8385<\/strong><\/span><\/a>) sepolta a Corchiano, <strong>etrusca sia per il gentilizio che per il prenome<\/strong>&nbsp;(<em><strong>Pupli Zu\u03c7ui<\/strong><\/em> o <em><strong>Zu\u03c7unai<\/strong><\/em> la probabile forma etrusca originale), nella tomba n\u00b0 28 del <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.provincia.viterbo.gov.it%2Furp%2F66-strutture_culturali%2F128-aree_archeologiche%2F6-area_archeologica.html\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>sepolcro di sant&#8217;Antonio<\/strong><\/span><\/a>, insieme ad altri <strong>etruschi &#8220;faliscizzati&#8221;<\/strong>: <em>Ma[r]cena<\/em> con la moglie <em>Morenez<\/em>&nbsp;(<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F145348\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 8384<\/strong><\/span><\/a>, ET Fa 1.1), dove, la <strong><em>z<\/em><\/strong> finale, potrebbe indicare la pronuncia sorda di quella <strong><em>s<\/em><\/strong> finale che si sarebbe trovata nella forma etrusca dell&#8217;antroponimo, e <em>Marcna<\/em> con la moglie <em>Citiai<\/em>&nbsp;(<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.trismegistos.org%2Ftext%2F145728\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CIE 8386<\/strong><\/span><\/a>, ET Fa 1.2).<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">Il saggio che tratta pi\u00f9 ampiamente questa occorrenza \u00e8 <span style=\"font-family: Verdana;\">&#8220;<\/span><span style=\"color: #0000ff; background-color: #ffffff;\"><strong><span style=\"font-size: 16px; font-family: Verdana; background-color: #ffffff;\"><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Farchive.org%2Fdetails%2Fbub_gb_vUvIWIQMDokC%2Fpage%2Fn337%2Fmode%2F2up%2Fsearch%2Fsucconius\" style=\"color: #0000ff; background-color: #ffffff;\" >The Latin Dialect of the Ager Faliscus: 150 Years of Scholarship, Volume 1<\/a><\/span><\/strong><\/span>&#8220;, <strong>Gabri\u00ebl C. L. M. Bakkum<\/strong>, ed. Amsterdam University 2009, in cui l&#8217;autore&nbsp;aggiunge anche un <span style=\"color: #993366;\"><a style=\"color: #993366;\" href=\"#zuconeo\"><strong>Uel Zu[con]eo<\/strong><\/a><\/span> (MF 56) rinvenuto a Civita Castellana: in questo caso si tratta di una ricostruzione, ma la sua plausibilit\u00e0 aggiunge un altro tassello (vd. <a href=\"#bakkum\"><span style=\"color: #993366;\"><strong>sotto<\/strong><\/span><\/a>) all&#8217;ipotesi di corrispondenza tra gentilizio etrusco e latino. Il professore sostiene la tesi che la <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FLingua_falisca\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>lingua falisca<\/strong><\/span><\/a> sia un <strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FLingue_latino-falische\" ><span style=\"color: #0000ff;\">dialetto latino<\/span><\/a><\/strong> parlato da un popolo di origine latina, i <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FFalisci\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Falisci<\/strong><\/span><\/a>, insediato nel territorio attorno alla medievale <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FCivita_Castellana\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Civita Castellana<\/strong><\/span><\/a> (<em>Falerii Veteres<\/em>, loro capitale) e saldamente alleato al popolo etrusco, prima che entrambi venissero sconfitti dai Romani. Bakkum scrive inoltre che, a seguito dello studio sistematico degli accoppiamenti tra <em>praenomina<\/em>, <em>gentilicia<\/em> e <em>cognomina<\/em>, non ci sono indicazioni che un certo <em>praenomen<\/em> ricorresse abitualmente in una certa famiglia (tranne una debole evidenza proprio nel caso di <em>Uel<\/em> nella <em>gens Zuconea\/Succonia<\/em>), o che un nome etrusco venisse preferito sempre nell&#8217;ambito di una <em>gens<\/em> di origine etrusca anzi, sembra che, in ambito falisco, etrusche o no, le famiglie ivi insediate scegliessero generalmente nomi falisci (cos\u00ec come vi sono alcuni casi di nomi di origine etrusca accoppiati a gentilizi non specificatamente di origine etrusca). <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">Una notevole eccezione a questa regola \u00e8 costituita da alcuni casi in cui <em>praenomen<\/em> e <em>gentilicium<\/em> sono entrambi di origine etrusca, il che fa pensare ad identit\u00e0 originariamente etrusche pi\u00f9 che falische. In particolare la compresenza nella tomba n. 28 di Corchiano di altri quattro nomi etruschi faliscizzati (<strong>MF 269<\/strong> e <strong>270 <\/strong>ovvero <strong>CIE 8384<\/strong> e <strong>8386<\/strong>) come quello di <em><strong>Poplia <\/strong><\/em>(<strong>MF 271 <\/strong>ovvero <strong>CIE 8385<\/strong>), <em>praenomen<\/em> di origine tipicamente etrusca (<em><strong>Pupli<\/strong><\/em>), consente di ipotizzare con un considerevole grado di affidabilit\u00e0 che anche quest&#8217;ultima sia di origine etrusca e che quindi il <em>nomen<\/em> <em><strong>Zuconia<\/strong><\/em> sia la faliscizzazione di un <em>nomen<\/em> etrusco (probabilmente un <em><strong>Zu\u03c7u<\/strong><\/em> di cui si ha evidenza anche nel <strong>CIE 8382<\/strong>&nbsp;<em><strong>Larisa<\/strong><\/em> <em><strong>Zu\u03c7us<\/strong><\/em> proprio a Corchiano), il che rende questo indizio fortemente probante della corrispondenza. Cos\u00ec il Bakkum a pag. 289:<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">&#8220;&#8230;<br \/>\nA notable exception to this (si riferisce all&#8217;evidenza statistica contrariamente osservata nella maggior parte dei casi, nota mia) are the inscriptions from Corchiano <em>aruz : cesie : aruto<\/em> <strong>MF 257<\/strong>, <em>poplia : calitenes<\/em> l <em>aronto<\/em> l <em>: cesies<\/em> l <em>lartio : uxor<\/em> <strong>MF 265<\/strong>, and <em>ueltur : tetena<\/em> l <em>aruto<\/em> <strong>MF 266<\/strong>, <em>arute macena<\/em> l <em>morenez<\/em> <strong>MF 269<\/strong>, <em>larise : mar<\/em>ll<em>cna : citiai<\/em> <strong>MF 270<\/strong>. In all that cases, there is a combination of Etruscan praenomen with an Etruscan gentilicium, and in MF 257, 265, 266, the filiation shows that the father had an Etruscan praenomen as well. These inscriptions also show a number of other Etruscan features (cf. \u00a7 7.10.3 and \u00a7 9.2.3). This could imply that Etruscan praenomina occurring within families with an Etruscan gentilicium were an indication of an Etruscan rather than a Faliscan identity.&#8221; (dato che a pag. 286 viene esplicitamente inserito tra i gentilizi di origine sicuramente etrusca insieme a tutti quelli qui citati, a pag. 289 avrei aggiunto anche <em>poplia zuconia<\/em>, nota mia).<\/span><\/span><\/p>\n<p>Trad.:&#8221;&#8230;Una notevole eccezione a ci\u00f2 (si riferisce all&#8217;evidenza statistica contrariamente osservata nella maggior parte dei casi, nota mia) sono le iscrizioni da Corchiano aruz : cesie : aruto MF 257, poplia : calitenes l aronto l : cesies l lartio : uxor MF 265 , e ueltur : tetena l aruto MF 266, arute macena l morenez MF 269, larise : marllcna : citiai MF 270. In tutti questi casi, esiste una combinazione di praenomen etrusco con un gentilicium etrusco, e in MF 257, 265, 266 , la filiazione dimostra che il padre aveva anche un prenome etrusco. Queste iscrizioni mostrano anche una serie di altri elementi etruschi (cfr. \u00a7 7.10.3 e \u00a7 9.2.3). Ci\u00f2 potrebbe implicare che i praenomina etruschi presenti all&#8217;interno di famiglie con un gentilicium etrusco fossero un&#8217;indicazione di un&#8217;identit\u00e0 etrusca piuttosto che falisca.&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"><span style=\"background-color: #ffff99;\">Questa sarebbe quindi la <strong>prova diretta<\/strong> della <strong>corrispondenza<\/strong> linguistica\/grafica del gentilizio tra la sua forma <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FLingua_etrusca\" style=\"color: #0000ff; background-color: #ffff99;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">etrusca<\/a><\/strong><\/span> e quella <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Farchive.org%2Fstream%2Fbub_gb_vUvIWIQMDokC%23page%2Fn589%2Fmode%2F2up%2Fsearch%2Fzu\" style=\"background-color: #ffff99;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">falisca<\/span><\/strong><\/a>, dialetto molto simile al <strong>latino<\/strong>, in cui la desinenza <strong>&#8211;<em>u<\/em><\/strong> (secondo il Pittau \u00e8 probabile che in etrusco fosse pronunciata&nbsp;<em><strong>-u<sup>n<\/sup><\/strong><\/em>) si trasforma nella <em><strong>-on-<\/strong><\/em> di <strong>&#8211;<em>on-<\/em><em>ius\/-on-ia<\/em><\/strong>, &#8220;traduzione&#8221; dovuta probabilmente ad una immigrazione e successiva integrazione (per ottenimento della cittadinanza, ad es.) in ambito culturale falisco di elementi etruschi.<span style=\"background-color: #ffffff; color: #000000;\"> E&#8217; anche l&#8217;unica prova ma, per i motivi prima elencati, ha un alto grado di affidabilit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">Questo collegamento non pu\u00f2 essere fatto invece a livello genealogico poich\u00e9 manca qualsiasi prova che i <span dir=\"ltr\"><em><strong>Sucu<\/strong><\/em><\/span>&nbsp;di Cerveteri discendessero direttamente dagli <strong><em>Zu\u03c7u\/Zuconii<\/em><\/strong> di Corchiano, ma \u00e8 logico pensare che il gentilizio, una volta traslitterato, sia stato trasmesso nella nuova forma alle generazioni successive.<\/span><a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zuconia.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1411 size-full\" src=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zuconia-e1590102748795.png\" alt=\"\" width=\"953\" height=\"603\" srcset=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zuconia-e1590102748795.png 953w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zuconia-e1590102748795-300x190.png 300w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zuconia-e1590102748795-768x486.png 768w\" sizes=\"(max-width: 953px) 100vw, 953px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">Si pu\u00f2 verosimilmente ipotizzare che la stessa cosa sia accaduta nella lunghissima fase di mescolamento etnico e culturale (che porter\u00e0 anche alla nascita della citt\u00e0 di Roma) tra Latini, Etruschi, Sabini ed altre popolazioni coabitanti sul territorio dell&#8217;Italia centrale con la trasformazione del gentilizio etrusco dalle\/alle sue forme <strong><em>Sucuna \/ Zu\u03c7una \/ Zucenas<\/em><\/strong> dalle\/alle latine <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">Succonius \/ Socconius \/ Sociennus<\/span><\/em><\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">, sicuramente corrispondenti fra loro, senza poter dire con certezza quale radice sia derivata dall&#8217;altra: tanto \u00e8 possibile infatti che sia in latino sia in etrusco si usasse la stessa radice per indicare un medesimo oggetto o concetto, e che questo lessema sia diventato <em>cognomen<\/em> prima e <em>nomen<\/em> poi durante un processo coevo alle due comunit\u00e0 linguistiche, quanto \u00e8 impossibile stabilire con certezza che lingua parlasse ed a quale background culturale appartenesse il possessore di un dato gentilizio. Esso in molti casi veniva scelto dalla discendenza per consolidare un&#8217;avvenuta integrazione, nel caso la provenienza dell&#8217;antenato fosse stata straniera, ed ovviamente si optava per la forma linguistica dell&#8217;antroponimo pi\u00f9 vicina a quella della comunit\u00e0 d&#8217;accoglienza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">Non lontano da Corchiano, in zona Falerii Novi, si trova un sepolcreto ricavato ai lati dell&#8217;antica Via Amerina che collegava Roma ad Amerii (attuale Amelia), il cui nome va indagato meglio per capire se si tratti di un toponimo antico o recente: il <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.italiantravellers.com%2F2018%2F09%2F29%2Fcavo-degli-zucchi-un-viaggio-sullantichissima-via-amerina%2F\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Cavo degli Zucchi<\/strong><\/span><\/a>.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"background-color: #ffff99;\">Tuttavia la maggiore antichit\u00e0 delle iscrizioni riportanti il gentilizio nella forma etrusca, rispetto a quelle recanti la forma latina, lascia supporre a mio avviso che il primo abbia fatto quantomeno da modello per il secondo, come argomentato in &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fedizionicafoscari.unive.it%2Fmedia%2Fpdf%2Fbooks%2F978-88-6969-062-4%2F978-88-6969-062-4-ch-03.pdf\" ><strong><span style=\"color: #0000ff;\">L&#8217;alfabeto latino alla conquista dell&#8217;Etruria<\/span><\/strong><\/a>&#8220;, <strong>A. Maggiani<\/strong>, Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari, Venezia 2015, dove si analizzano le fasi temporali della trasformazione. Altrettanto non pu\u00f2 essere detto della parola da cui origin\u00f2 il gentilizio la quale, pur essendo utilizzata anche in etrusco, avrebbe potuto essere un prestito di qualche lingua indoeuropea come il latino.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span dir=\"ltr\">Percorso<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span dir=\"ltr\">Per dare un&#8217;idea del percorso che si forma unendo tra di loro tutte le citt\u00e0 presso le cui necropoli \u00e8 stata rilevata un&#8217;iscrizione recante il gentilizio <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><em><strong>Zu\u03c7u\/Sucu<\/strong><\/em>, pubblico la seguente mappa. <\/span>Il percorso tocca tutte le necropoli in cui sia stato ritrovata un&#8217;iscrizione recante il gentilizio etrusco ed include anche Veio, sebbene non sia evidenziata sulla mappa.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/percorso-zuchu.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2864\" src=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/percorso-zuchu.png\" alt=\"\" width=\"1826\" height=\"951\" srcset=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/percorso-zuchu.png 1826w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/percorso-zuchu-300x156.png 300w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/percorso-zuchu-1024x533.png 1024w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/percorso-zuchu-768x400.png 768w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/percorso-zuchu-1536x800.png 1536w\" sizes=\"(max-width: 1826px) 100vw, 1826px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span dir=\"ltr\">Tavola diacronica<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span dir=\"ltr\">Dalla catalogazione di ogni periodo storico e collocazione geografica di ogni singola occorrenza ho tratto la seguente tavola diacronica:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Tavola-Diacronica2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2508 size-full\" src=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Tavola-Diacronica2.png\" alt=\"\" width=\"1587\" height=\"450\" srcset=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Tavola-Diacronica2.png 1587w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Tavola-Diacronica2-300x85.png 300w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Tavola-Diacronica2-1024x290.png 1024w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Tavola-Diacronica2-768x218.png 768w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Tavola-Diacronica2-1536x436.png 1536w\" sizes=\"(max-width: 1587px) 100vw, 1587px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Dove \u00e8 presente il punto interrogativo l&#8217;occorrenza non ha una datazione certa (o per lo meno non sono ancora riuscito a trovare un testo che la individui), perci\u00f2 l&#8217;ho collocata nel periodo pi\u00f9 probabile in base a quanto ho finora potuto evincere. Gli antroponimi sono scritti con la maiuscola iniziale, le voci lessicali con la minuscola.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Di fronte a questa distribuzione geografica e temporale si possono fare due ipotesi:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fworldcat.org%2Fidentities%2Flccn-nb2009020963%2F\" id=\"zuxusucu\"><\/a>1) Un unico gentilizio, due forme<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Questo \u00e8 quel che pensano il prof. <strong>Morandi Tarabella<\/strong>, come ho esposto citandolo fin qui, il prof. <strong>Pittau<\/strong>, con alcuni distinguo che prender\u00f2 in considerazione pi\u00f9 avanti, ed il prof. <a ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Gabri\u00ebl Bakkum<\/strong><\/span><\/a> nel suo saggio sulla lingua falisca. Cos\u00ec pure in &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Firfrome.org%2Fwp%2Fwp-content%2Fuploads%2F2017%2F05%2FActaIRF%252044.pdf\" ><strong><span style=\"color: #0000ff;\">THE SOUTH ETRUSCAN CIPPUS INSCRIPTIONS (SECI)<\/span><\/strong><\/a>&#8220;, Acta Instituti Romani Finlandiae Vol. 44, Roma &#8211; 2017,&nbsp; pag. 67, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Ffi.wikipedia.org%2Fwiki%2FJorma_Kaimio\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Jorma Kaimio<\/strong><\/span><\/a> ritiene possibile si tratti di un medesimo nome quando, riferendosi ad alcuni gentilizi rinvenuti solamente a Caere, a proposito dei <em><strong>Sucu<\/strong><\/em> scrive nella nota:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">&#8221; <sup>227 <\/sup>Possibly the same name is <em><strong>Zu\u03c7u<\/strong><\/em>, found at Volsinii, Clusium and Perusia.&#8221;<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Sembra fosse di quest&#8217;avviso anche il prof. <strong>Benelli <\/strong><\/span><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">in \u201c<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.academia.edu%2F5412670%2F_Iscrizioni_etrusche_leggerle_e_capirle_Ancona_SACI_edizioni_2007\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Iscrizioni etrusche: leggerle e capirle<\/strong><\/span><\/a>\u201d, Ancona, SACI edizioni &#8211; 2007, pag. 50, dove, descrivendo l&#8217;iscrizione sul piattello Genucilia dedicato a <a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?page_id=2317\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>Lar\u03b8i Sucus Rupsai<\/strong><\/em><\/span><\/a>, a proposito delle due forme <span style=\"font-family: Verdana;\"><strong><em>zu\u03c7-\/suc-<\/em><\/strong><\/span> si esprimeva cos\u00ec:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">&#8220;Non si pu\u00f2 escludere che la forma <strong>Sucu<\/strong> sia la <strong>grafia ceretana<\/strong> del pi\u00f9 noto gentilizio <strong>Zu\u03c7u<\/strong>, attestato gi\u00e0 in et\u00e0 arcaica da una iscrizione funeraria di Orvieto (ET Vs 1.136 = CIE 5037), e poi da una di possesso da Corchiano (ET Fa 2.15 = CIE 8382); successivamente, in avanzata et\u00e0 recente, da pi\u00f9 testimonianze dell\u2019area chiusina, e da una di Perugia.&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Vediamo nel dettaglio i due CIE pi\u00f9 antichi appena riportati nella citazione di Benelli:<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana;\"><em>Larece Zu\u03c7us Mutus<\/em> CIE 5037<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Si tratta dell&#8217;iscrizione pi\u00f9 antica in cui sia citato il gentilizio (a parte Zuqu, inizio VI sec., il cui reperto per\u00f2 \u00e8 andato perduto) e presenta, abbastanza insolitamente per i tempi, una formula trinominale il cui terzo membro potrebbe essere un <em>cognomen<\/em> o un metronimico. Si trova su di un blocco di tufo appartenente ad una tomba scoperta nel 1879 presso la necropoli della Cannicella di Orvieto, e fu asportato e donato al Museo orvietano dell&#8217;Opera del Duomo, dove potrebbe ancora trovarsi.<br \/>\n<\/span><a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apografo-Zuxus-Mutus.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2406 \" src=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apografo-Zuxus-Mutus-1024x312.png\" alt=\"\" width=\"813\" height=\"248\" srcset=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apografo-Zuxus-Mutus-1024x312.png 1024w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apografo-Zuxus-Mutus-300x91.png 300w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apografo-Zuxus-Mutus-768x234.png 768w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apografo-Zuxus-Mutus.png 1060w\" sizes=\"(max-width: 813px) 100vw, 813px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"><em><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3DLQ7poAEACAAJ%26amp%3Bdq%3Disbn%3A9788862276382%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D0ahUKEwiegPqlnszoAhUPyKYKHbIODYoQ6AEIKDAA\" id=\"larisazuxus\"><\/a>Larisa Zu\u03c7us&nbsp;<\/strong><\/em><strong>CIE 8382<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">Il nome di questo personaggio \u00e8 scritto con una sottile incisione sul fondo esterno di una coppa di bucchero pesante, rinvenuta nella tomba n\u00b0 11 del I sepolcreto di Vallone, una delle poche testimonianze etrusche rinvenute nell&#8217;Agro Falisco gi\u00e0 dal VI-V sec. a.C., presso Corchiano, che consentono di mettere in relazione questo territorio con genti etruscofone provenienti da Veio, Volsinii (Orvieto) o Chiusi. Nel volume &#8220;<a ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Per Maristella Pandolfini, cen zic zi\u03c7u\u03c7e<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, a cura di <strong>Enrico Benelli<\/strong>, ed. Fabrizio Serra, Pisa &#8211; 2014, si trova il &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fstudietruschi.org%2Frassegna-bibliografica%2F2014-2%2Fregio-vii-etruria\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Contributo allo studio della presenza etrusca nell&#8217;Agro Falisco &#8211; un documento inedito sull&#8217;iscrizione Larisa Zu\u03c7us (CIE II.2.1, 8382)<\/strong><\/span><\/a>&#8221; della professoressa <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fcpc-prod.csita.unige.it%2Foutput_cv%2FUkNAXFtu%2Fcv_it.pdf\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Laura Ambrosini<\/strong><\/span><\/a>, che ringrazio per la gentilezza nell&#8217;avermi messo a disposizione il suo lavoro e che tratta diffusamente la storia di questo reperto traendo conclusioni interessanti per questa ricerca e di cui far\u00f2 un riassunto di seguito.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">Il reperto venne alla luce nel 1885 e risult\u00f2 irreperibile nel 1912, quando venne pubblicato nel CIE grazie solo ad una trascrizione (non in copia fedele, ma &#8220;normalizzata&#8221;) del testo fatta nel 1886 da <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.treccani.it%2Fenciclopedia%2Fadolfo-cozza_%28Dizionario-Biografico%29%2F\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Adolfo Cozza<\/strong><\/span><\/a> nella quale la lettera iniziale del gentilizio era la <strong>Z<\/strong> <span style=\"font-family: etruscan;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">(<\/span> <strong>z <\/strong><span style=\"font-family: Verdana;\">),<\/span><\/span> che venne mantenuta anche in una successiva aggiunta (<em>additamentum<\/em>) fatta al CIE nello stesso anno dopo il ritrovamento della coppa nella Collezione Crescenzi, a Corchiano, n\u00b0 11 del catalogo, con il nuovo <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.treccani.it%2Fvocabolario%2Fapografo%2F\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>apografo<\/strong><\/span><\/a> (fig. 1) realizzato da <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.treccani.it%2Fenciclopedia%2Fbartolomeo-nogara_%28Dizionario-Biografico%29%2F\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Bartolomeo Nogara<\/strong><\/span><\/a>. Ambrosini, nel suo studio, riferisce di aver rintracciato presso l&#8217;Archivio Centrale di Stato di Roma (B.268, fasc. 4687) la tavola realizzata dal conte <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fmanus.iccu.sbn.it%2F%2Fopac_SchedaAutore.php%3FID%3D102314\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Alfonso Buglioni<\/strong><\/span><\/a> di Monale sulla quale, tra gli altri reperti della necropoli scoperta a Corchiano, si trovava anche la coppa con l&#8217;iscrizione. Quella tavola doveva servire per una successiva trattazione da parte del conte delle scoperte appena fatte e fu realizzata anch&#8217;essa nel 1886 con indubbia perizia e precisione: secondo la professoressa la fedelt\u00e0 con cui riprodusse l&#8217;iscrizione potrebbe avere anche maggiore validit\u00e0 per il fatto che il conte non fosse un epigrafista, meno incline quindi a &#8220;normalizzazioni&#8221; del testo pi\u00f9 o meno inconsce durante la realizzazione dell&#8217;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.treccani.it%2Fvocabolario%2Fapografo%2F\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>apografo<\/strong><\/span><\/a> (fig. 2). Inoltre bisogna tenere conto che l&#8217;aggiunta (<em>additamentum<\/em> in termine tecnico) al CIE, fatta nel 1912 dopo il rinvenimento del reperto nella Collezione Crescenzi (Feliciano Crescenzi era il proprietario del terreno in cui si trov\u00f2 la tomba), avvenne 27 anni dopo la sua scoperta e la scritta avrebbe potuto essere stata danneggiata nel frattempo, determinando cos\u00ec una lettura erronea o difficoltosa delle singole lettere. La differenza \u00e8 ben visibile nelle seguenti figure tratte dal testo di Ambrosini.<\/span><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_2382\" aria-describedby=\"caption-attachment-2382\" style=\"width: 844px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/larisazuchus.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2382\" src=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/larisazuchus-300x138.png\" alt=\"\" width=\"844\" height=\"387\" srcset=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/larisazuchus-300x138.png 300w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/larisazuchus.png 435w\" sizes=\"(max-width: 844px) 100vw, 844px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2382\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 12px;\">fig. 1&nbsp; Apografo per l&#8217;aggiunta al CIE del 1912 di Bartolomeo Nogara (fig. 4 del Contributo allo studio della presenza etrusca nell&#8217;Agro Falisco &#8211; un documento inedito sull&#8217;iscrizione Larisa Zu\u03c7us (CIE II.2.1, 8382), Laura Ambrosini)<\/span><\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_2383\" aria-describedby=\"caption-attachment-2383\" style=\"width: 846px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/larisaxuchus.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2383\" src=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/larisaxuchus-300x133.png\" alt=\"\" width=\"846\" height=\"376\" srcset=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/larisaxuchus-300x133.png 300w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/larisaxuchus.png 471w\" sizes=\"(max-width: 846px) 100vw, 846px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2383\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 12px;\">fig. 2&nbsp; Apografo del 1886 di Alfonso Buglioni (Archivio Centrale di Stato di Roma, B.268, fasc. 4687) (fig. 7 del Contributo allo studio della presenza etrusca nell&#8217;Agro Falisco &#8211; un documento inedito sull&#8217;iscrizione Larisa Zu\u03c7us (CIE II.2.1, 8382), Laura Ambrosini)<\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">Come si pu\u00f2 notare la <strong>Z<\/strong> ( <span style=\"font-family: etruscan;\"><strong>z<\/strong> <\/span>) dell&#8217;apografo del 1912 non corrisponde alla lettera dell&#8217;apografo del 1886 (oltre ad altre differenze, leggere nell&#8217;aspetto ma sostanziali dal punto di vista <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FPaleografia\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>paleografico<\/strong><\/span><\/a>, come la <strong>A<\/strong> arcaica ed allargata tipica dell&#8217;Etruria meridionale ed un trattino sotto alla seconda <strong>U<\/strong>, che la fa assomigliare ad una <strong>Y<\/strong>, ma potrebbe anche trattarsi di un graffio, la <strong>R<\/strong> con il peduncolo). Nel secondo infatti appare una <strong>X<\/strong> ( <em>X<\/em><\/span><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">&nbsp;) che nell&#8217;alfabetario arcaico ceretano rappresentava la fricativa alveolare <\/span><strong style=\"font-family: Verdana;\">S<\/strong><span style=\"font-family: Verdana;\"> o la fricativa postalveolare <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"><strong>\u015a<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">In questo caso, essendo presente anche l&#8217;altra <strong>S<\/strong> (&nbsp;<span style=\"font-family: etruscan;\"><strong>s<\/strong><\/span> ) in <em>larisa<\/em> ed in finale di gentilizio, la lettura corretta dovrebbe essere <strong><em>larisa<\/em> <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"><em>\u015b<\/em><\/span><\/span><em>u\u03c7us<\/em><\/strong>. Riguardo al tema delle sibilanti, i cui segni grafici variano nel tempo ed a seconda delle aree, gli etruscologi hanno dedicato molti studi e per chi fosse interessato pu\u00f2 trovare un compendio in <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.academia.edu%2F30530838%2FSulla_presunta_sibilante_palatale_in_etrusco_Incontri_linguistici_25_2002_87-102\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>&#8220;Sulla presunta sibilante palatale in etrusco&#8221;<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #000000;\">,<\/span><\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong> Adolfo Zavaroni<\/strong>, &#8220;Incontri linguistici&#8221; 25 (2002), 87-102, ed in &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.studietruschi.net%2Fit%2Farticolo%2Fs-z-a-volsinies%2F2000\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>(s)\/(z) (\u00e0 Volsinies)<\/strong><\/span><\/a>&#8221; <strong>Gilles Van Heems<\/strong>, Studi Etruschi 69 &#8211; 2003.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">Per una serie di ragioni paleografiche questa forma grafica riconduce l&#8217;oggetto ad un periodo arcaico (700-400 a.c.) dell&#8217;Etruria meridionale, comprendente le aree ceretana, tarquiniese-veiente ed anche laziale-falisca, mentre la tipologia vascolare del reperto riporta la cronologia pi\u00f9 indietro di quanto di solito si ripete (ad es. <strong>Morandi Tarabella<\/strong> scrive IV sec.) fino alla fine del VI sec. &#8211; inizi del V sec.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">Se l&#8217;apografo del 1886 di Alfonso Buglioni venisse confermato da un&#8217;autopsia od una foto (sar\u00e0 il prossimo obiettivo di questa ricerca), potrebbe aprire nuove riflessioni sui contatti tra Agro Falisco, <em>Caere<\/em> e <em>Volsinii<\/em>. A <em>Caere<\/em> infatti la forma <em><strong>sucu<\/strong><\/em> \u00e8 ben attestata in una tomba di un certo livello (necr. Banditaccia), ma dal IV sec., mentre si trova <em><strong>zu\u03c7u<\/strong><\/em> a <em>Volsinii<\/em> (necr. Cannicella), nel VI sec., ed a Chiusi nel IV sec., dove si rileva la maggior concentrazione di occorrenze. La presenza di un <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"><em><strong>\u015b<\/strong><\/em><\/span><\/span><strong><em>u\u03c7u<\/em><\/strong> a met\u00e0 strada tra <em>Volsinii<\/em> e <em>Caere<\/em> in et\u00e0 precedente a quelle di Chiusi e di <em>Caere<\/em> potrebbe far pensare che questa sia una forma transizionale tra quella interna pi\u00f9 a nord col grafema <strong>Z<\/strong> e quella costiera, pi\u00f9 a sud e pi\u00f9 vicina a popolazioni latine col grafema <strong>S<\/strong> e che sia stata l&#8217;influenza falisca a fornire il modello che determin\u00f2 questo cambiamento verso nord (come testimonierebbe <em>Zuconia<\/em>) e costituire cos\u00ec una prova a sostegno dell&#8217;ipotesi del &#8220;gentilizio unico, due forme&#8221;. Gilles van Heems ritiene che queste variazioni fonetiche per cui la <strong>S<\/strong> viene pronunciata in certe posizioni come <strong>Z<\/strong>, e successivamente ad estendere questa pronuncia alla <strong>S<\/strong> in tutte le posizioni, si siano prodotte soprattutto negli strati pi\u00f9 bassi della popolazione e ravvisa una prova di questo fenomeno proprio diverse iscrizioni di Volsinii posteriori al IV sec.: senza carattere di sistematicit\u00e0, all&#8217;interno della stessa iscrizione, e in posizioni simili, si pu\u00f2 trovare altrettanto bene sia <strong>S<\/strong> che <strong>Z<\/strong>. Viceversa nelle iscrizioni arcaiche di Volsinii in cui compare <strong>Z<\/strong> sembra che essa avesse il valore originario dell&#8217;affricata <strong>Z<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">Secondo il professor Adolfo Zavaroni invece questa alternanza <em><strong>S\/Z<\/strong><\/em> riguarda solo pochi casi piuttosto tardi, in epoca di ormai avanzata romanizzazione, ed anzi ritiene che <em><strong>Sucu<\/strong><\/em> e <em><strong>Zu\u03c7u<\/strong><\/em> avessero origine da due radici e due lemmi diversi, con significati diversi, come ipotizza anche il professor <a href=\"#benelli\"><span style=\"color: #800080;\"><strong>Enrico Benelli<\/strong><\/span><\/a> in una mail con la quale gentilmente rispose ad un mio quesito a riguardo (vd. <a href=\"#benelli\"><span style=\"color: #800080;\"><strong>sotto<\/strong><\/span><\/a>), cambiando evidentemente idea rispetto alla sua affermazione del 2007.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">Oscillazione Z\/S<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">Una delle molte questioni aperte \u00e8 quella sull&#8217;uso dei grafemi che vennero impiegati dagli etruschi per indicare la sibilante: oltre ad essere ben 5 diversi, vennero usati in modo differente a seconda delle epoche e delle zone. Se l&#8217;ipotesi dell&#8217;unico gentilizio con due forme fosse quella corretta, si aggiungerebbe anche il fenomeno di <span style=\"background-color: #ffff99;\">oscillazione dell&#8217;iniziale <strong><em>Z\/S<\/em><\/strong><\/span> che alcuni autori ravvisano in alcuni gentilizi leggibili in tombe pi\u00f9 antiche (p.es. nel gentilizio <\/span><span dir=\"ltr\"><strong><em>Zalvie\/Salvie<\/em><\/strong><\/span><span dir=\"ltr\">). In et\u00e0 pi\u00f9 recente lo scambio sarebbe testimoniato proprio in casi come <em><strong>Zu\u03c7u\/Sucu<\/strong>,&nbsp;<\/em>e probabilmente poteva dipendere anche dalle versioni locali (dialettali) e dallo sviluppo diacronico di una lingua e di un alfabeto che venivano usati con leggere varianti dagli abitanti di citt\u00e0-stato spesso divise ed in lotta tra loro, senza una forte centralizzazione politica. Come evidenzia il professor <strong>Massimo Pittau<\/strong> ne &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fpierluigimontalbano.blogspot.com%2F2015%2F03%2Fla-lingua-etrusca-grammatica-e-lessico.html\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>La lingua etrusca<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, ed. Insula &#8211; 1997:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">&#8220;&#8230;<br \/>\n\u00a7 20. Quasi certamente la lettera Z indicava una consonante affricata sorda (ts o tz come negli italiani azione, marzo, pozzo); lo fanno intendere queste differenti scritture: Ram\u03b8a\/Ramza \u00abRamta\u00bb; U\u03b8ste\/Utzte \u00abOdisseo\u00bb; ruz\/rutzs \u00absarcofago\u00bb; ciz\/citz \u00abtre volte\u00bb (\u00a7 73).<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">A seconda delle diverse localit\u00e0 e dei differenti periodi storici non di rado la Z veniva usata al posto della S: <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">Zalvi(e)\/\u015aalvi\/Salvie; Zatna\/\u015aatna\/Satna; Zemni\/Semni; Zertur\/\u015aertur\/Sertur; Velzu\/Vel\u015bu\/Velsu (gentilizi); Selvanzl\/Selvansl \u00abdi Silvano\u00bb; Utuze\/Utuse \u00abOdisseo\u00bb; zal\/sal \u00abdue\u00bb; murs\/murzua \u00aburna-e\u00bb.&#8221;<\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">Per quanto riguarda l&#8217;uso etrusco della Z, e la sua resa in latino, in &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.academia.edu%2F8119250%2FIl_vaso_iscritto_dalla_necropoli_di_Magliano_Sabina_Contributo_ai_rapporti_tra_l_ambiente_falisco_e_quello_sabino_arcaico\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>IL VASO ISCRITTO DALLA NECROPOLI DI MAGLIANO SABINA, contributo ai rapporti tra l\u2019ambiente falisco e quello sabino arcaico<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, Paolo Poccetti, Fabrizio Serra editore &#8211; 2008, (testo importante per la mia ipotesi, che consiglio di leggere per intero) a pagg. 31-32 si dice:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">&#8220;&#8230;In ogni modo, dal quadro della distribuzione del segno &lt;z&gt; nella documentazione etrusca si \u00e8 indotti alla conclusione che a tale segno <strong>non<\/strong> corrispondesse in etrusco un\u2019unica realizzazione,<sup>10<\/sup> ma che, invece, siano da ascrivere almeno due fondamentali ranghi di impiego : 1) per indicare una fricativa apico-alveolare (<span style=\"background-color: #ffff99;\">con cui si giustificano le alternanze con gli altri segni per le \u2018sibilanti\u2019 dell\u2019etrusco e le trascrizioni latine<\/span>) ; 2) per indicare una affricata succedanea all\u2019evoluzione dei nessi con occlusiva dentale dy- e qy-.&#8221;<br \/>\n<span style=\"font-size: 12px;\"><sup>10<\/sup>&nbsp;Come, invece, conclude apoditticamente Bonfante 1968, p. 64 : \u00ab mi par certo che in la z in etrusco avesse il valore di ts (it. pazzo) \u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">e pi\u00f9 avanti, a pag. 35:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">&#8220;&#8230;<br \/>\n\u00c8 pur vero che la presenza di &lt;z&gt; (non solo in fine di parola) mostra in ambiente falisco un particolare addensamento nei nomi che hanno circolazione \u2013 se non origine \u2013 in area etrusca (es. <strong>Zuconia<\/strong> ; Velzu ; Morenez, tutti riconducibili a provenienza etrusca : cfr. Zu\u03c7u ; Velzna ; Murena). A tale impressione poteva sospingere la vistosit\u00e0 del fenomeno nelle iscrizioni della necropoli di Corchiano, che mostra uno spaccato di \u2018falischizzazione\u2019 dell\u2019onomastica etrusca con interessanti fenomeni di integrazione onomastica e di interferenza linguistica. Al proposito, merita ricordare il rilievo gi\u00e0 fatto dal Peruzzi, che l\u2019origine dei gentilizi presenti a Corchiano \u00e8 circoscrivibile entro un\u2019area che non si dilata molto oltre il bacino del Tevere: \u00ab i gentilizi sono concentrati massicciamente in prossimit\u00e0 del Trasimeno, nell\u2019area di Montepulciano, Citt\u00e0 della Pieve, Castiglione del Lago. Rispetto a tale distribuzione nell\u2019agro chiusino, le pochissime testimonianze di Montaperti, Asciano e Lucignano sono chiaramente eccentriche \u00bb. Queste circostanze non sono, tuttavia, sufficienti per far ascrivere meccanicamente ad origine etrusca l\u2019impiego di &lt;z&gt; in luogo di &lt;s&gt; in considerazione del fatto che le attestazioni falische sono cronologicamente antecedenti all\u2019apparire del fenomeno in ambiente etrusco e tale fenomeno si presenta gi\u00e0 in et\u00e0 arcaica anche in nomi che non sono di origine etrusca (es.Zextos). Questi elementi hanno legittimamente indotto, al contrario, a presumere un\u2019irradiazione del fenomeno dal falisco verso gli ambienti etruschi finitimi.&#8221;<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FNepi\" id=\"bakkum\"><\/a>Il professor <strong>Bakkum<\/strong>, nel suo monumentale lavoro sulla lingua falisca, dice:&nbsp;<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"background-color: #ffff99;\"><span style=\"background-color: #ffffff; color: #000000;\">&#8220;&#8230;<\/span><strong><br \/>\n+<\/strong><\/span> &#8220;<strong>(4)<\/strong> <strong>adaptations of Etruscan gentilicia in -u<\/strong>. These names are a category that does present morphological difficulties, and therefore had to be adapted in some way in order to be declined. Apparently, the nominative in <em>-u<\/em> was comparable to the nominatives in <em>-o<\/em> of the <em>\u014dn<\/em>-stems in (\u00a74.5.1.3), and the usual way of Latinizing these gentilicia was therefore by means of <em><strong>-u&nbsp;<\/strong><\/em>\u2192 <em><strong>-onius<\/strong><\/em>. Faliscan examples of this are <em>Aconius, Atronius, Fullonius, Sacconius, Sapnonius, Seruatronius,<\/em> and <em><strong>Succonius<\/strong>,<\/em> and possibly <em>Decon<\/em>&#8230;. Yet Faliscan has two names where the Latinization was apparently by means of <em><strong>-u<\/strong><\/em> \u2192 <em><strong>-onus<\/strong><\/em>, <em>Viconus<\/em> and perhaps also <em>Praeconus<\/em>. This adaptation is in a sense comparable to the adaptation <em>-na&nbsp;\u2192<\/em> <em>-nus<\/em> described above under (2). Related as well appears to be <em>Folcosius<\/em>, with <em><strong>-u<\/strong><\/em>&nbsp;<em><strong>-osius<\/strong><\/em>\u2192. A different, and simpler type of adapting these names, occurring also in Latin, is <em><strong>-u<\/strong><\/em>&nbsp;\u2192 <em><strong>-ius<\/strong><\/em>, as in <em>Cincius<\/em>. Unclear is <em>Laepuius<\/em>: it looks as if this was adapted by means of <em><strong>-u<\/strong><\/em> \u2192 <em><strong>-uius<\/strong><\/em>.&#8221; (pag.279)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"background-color: #ffff99;\"><strong>+<\/strong><\/span> &#8220;&#8230;<em><strong>Zuconia<\/strong><\/em> is an adaptation of the Etruscan gentilicium <em><strong>Zu\u03c7u<\/strong><\/em> according to the usual pattern <em>-u&nbsp;\u2192<\/em> <em>-onius<\/em> (\u00a77.8.2.4). The Etruscan gentilicium also occurs at Corchiano, in <span style=\"font-family: Verdana;\"><em>Larisa Zuxus<\/em><\/span> Etr XXXII (late sixth century): the Faliscan form is found at Civita Castellana in <a id=\"zuconeo\"><\/a><em>Uel<\/em> <span style=\"font-family: Verdana;\">Z<em>u[con]<\/em>l<em>eo<\/em><\/span>&nbsp;MF 56.&#8221; (pag.329)<br \/>\n<span style=\"background-color: #ffff99;\"><strong>++<\/strong><\/span> 56-57. The following inscriptions are both from Cozza &amp; Pasqui&#8217;s tomb X.<br \/>\n<span style=\"background-color: #ffff99;\"><strong>+<\/strong><\/span> &#8220;<strong>56<\/strong>. Painted in red on plaster on a tile fragment.<br \/>\n<sup>l<\/sup><em><strong>uelzu<\/strong><\/em><sup>[2]<\/sup><em><strong>[con]<\/strong><\/em><br \/>\n<sup>l<\/sup><em><strong>eo:fe<\/strong><\/em><sup>[2]<\/sup><em><strong>[cupa]<\/strong><\/em><br \/>\nSinistroverse, Faliscan alphabet. The <em>o<\/em> is <strong>\u25ca<\/strong>. It is unclear whether the &#8230; preceding <em>uelzu<\/em> in Cozza &amp; Pasqui&#8217;s transcription indicate traces, vacant space, or a missing tile preceding the text. Herbig read <em>uelzu<\/em> as a praenomen <em>Volso<\/em>, which was adopted by all other editors. I would rather restore the text as <em>uel zu[con]<\/em>l<em>eo : fe[ cupa]<\/em>, or, assuming that more than one tile is missing at the end, as <em>uel [zuconeo &#8212;]<\/em>l<em>eo : fe[ cupa ?&#8212;]<\/em>). The praenomen <em>uel<\/em> occurs e.g. in MF 82 (cf. also \u00a77.7.1.<em>80<\/em>) and the gentilicium <em>zu[con]<\/em>l<em>eo<\/em> in <em>zuconia<\/em> MF 271: cf. also <em>larisa zu\u03c7us<\/em> Etr XXXII and \u00a77.8.1.<em>148<\/em>. The use of the interpunct in Faliscan inscriptions is not so consistent that its absence after <em>uel<\/em> and <em>zu[&#8212;]<\/em> can constitute an argument against this. The hypercorrect spelling <em>fe<\/em> for <em>he(c)<\/em> occurs also in MLF 305: see \u00a73.5.2.<br \/>\nBibliography: Cozza &amp; Pasqui 1887b:272 (autopsy); Conway 1897:375 (x1.25); flerbig 1910:187 (25); Herbig CM 8176; Vetter 1953:297 (275a); G. Giacomelli 1963:76 (72,II). Transcription: Cozza &amp; Pasqui 1 887b:272 (reproduced in CIE 8176). (pag. 433)<br \/>\n<span style=\"background-color: #ffff99;\"><strong>+<\/strong><\/span> &#8220;<strong>57<\/strong>. Painted in red on plaster on a tile fragment.<br \/>\n<em><strong>calin[&#8212;]<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>rezo[&#8212;]<\/strong><\/em><br \/>\nSinistroverse, Faliscan alphabet. The <em>r<\/em> appears to be <strong>\u1d19<\/strong> rather than <strong><span style=\"font-family: etrusco;\">r <\/span><\/strong>: see \u00a711.2.4.2. Herbig restored the first line as <em>calin[ia<\/em>, with <em>rezo<\/em> as a genitive. I wonder whether the <em>ca<\/em> is not rather the frequent abbreviation <em>ca = Gauius<\/em>. As <em>z<\/em> is more common at the beginning of words (\u00a711.2.4.3, \u00a73.5.3), <em>rezo[&#8212;]<\/em> is probably to be divided as <em>[&#8212;]<\/em>l<em>re zo[&#8212;]<\/em>. <em>Zo[&#8212;]<\/em> could perhaps be <em>zo[coneo<\/em>] or <em>zo[conea]<\/em>, a further adaptation to Faliscan of the gentilicium <em>zuconia<\/em> MF 271 (and perhaps <em>zu[con]<\/em>l<em>eo<\/em> in MF 56), which is itself an adaptation of the Etruscan gentilicium <em><strong>Zu\u03c7u<\/strong><\/em> in <em>larisa zu\u03c7us<\/em> Etr XXXII see \u00a77.8.1.<em>148<\/em>.<br \/>\nBibliography: Cozza &amp; Pasqui 1887b:272 (autopsy); Conway 1897:375 (x1.26); Herbig 1910:187 (25); Herbig CIE 8177; Vetter 1953:297 (275b); G. Giacomelli 1963:76 (72,II). Transcription: Cozza &amp; Pasqui 1887b:272 (reproduced in CIE 8177). (pag. 433)&nbsp;<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffff99;\"><strong>+<\/strong><\/span> &#8220;<span style=\"color: #000000;\"><strong>148<\/strong>. <em><strong>Succonius<\/strong><\/em>. f. <em><strong>Zuconia<\/strong><\/em> MF 271, probably also m. Z<em>u[con]<\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">l<\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">eo<\/span><\/em>&nbsp;MF 56, perhaps also <em>[&#8212;ue?]l<\/em> <em>Su<\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">l<\/span>[con&#8212;] MF 191. Cf. <em>Larisa Zuxus<\/em> Etr XXXII. Latin <strong><em>Succonius<\/em><\/strong>: the name is an adaptation of Etruscan <strong><em>Sucu<\/em><\/strong> (from Caere: <em>sucus<\/em> Cr 1.152, 1.155, 1.172, 2.31, <em>sucui<\/em> Cr 1.100) or <strong><em>Zu\u03c7u<\/em><\/strong> (mainly from Clusium: Z<em>u\u03c7u<\/em> Cl 1.1619, 1.1769, 1.1770, 1.2173, Z<em>u\u03c7u\u0161<\/em> Cl 1.1771; Z<em>u\u03c7us<\/em> Vs 1.136, Z<em>u\u03c7u\u0161<\/em>&nbsp;Pe 1.965). A <em>Socconia Voluptas<\/em> occurs in CIL XI 3223 from<\/span> <a ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Nepi<\/strong><\/span><\/a>.&#8221;<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"> (pag. 273). (vd. in <a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?page_id=488\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>EVO ANTICO<\/strong><\/span><\/a>).<br \/>\n<span style=\"background-color: #ffff99;\"><strong>+<\/strong><\/span> &#8220;<strong>271<\/strong>. Scratched along the length of the front of a tile (64.5&#215;47.5; letters 7-11 cm high).<br \/>\n<em><strong>poplia<br \/>\nzuconia<\/strong><\/em><br \/>\nSinistroverse, Faliscan alphabet. Zuconia is an adaptation of Etruscan <em>zu\u03c7u<\/em>, attested at Corchiano in <em>zu\u03c7us<\/em> Etr XXXI and perhaps in <em>zu[con]<\/em>l<em>eo<\/em> MF 56 from Civita Castellana.<br \/>\nFrom autopsy in the Museo di Villa Giulia, Rome (inv. 9552). Bibliography: Herbig 1910:185-6 (23) (autopsy); Jacobsohn 1910:6 (43); Herbig CIE 8385; Vetter 1953:317 (330): G. Giacomelli 1963:100 (130) (autopsy); (Dohrn in Helbig\/Speier 1969:6745 (2752)); <em>Fl<\/em> II.2 p.303 (autopsy); Cristofani 1988:18; Peruzzi 1990:278-9. Photograph: G. Giacomelli 1963 tav. VII. Drawing: Herbig CIE 8385. (pag. 526).<br \/>\n<span style=\"background-color: #ffff99;\"><strong>+<\/strong><\/span> &#8220;<strong>XXXII<\/strong>. Scratched on the outside of a fragmentary bucchero vessel (&#8220;a forma di scodello&#8221; Cozza 1886:155; &#8220;[tazza] a calice&#8221; <em>Fl<\/em> II.2 p.252), from tomb 11 of the first necropolis of Il Vallone, Corchiano. Late sixth century (Colonna).<br \/>\n<em><strong>larisazu\u03c7us<\/strong><\/em><br \/>\nSinistroverse, Etruscan alphabet. The gentilicium <em><strong>zu\u03c7us<\/strong><\/em> occurs in its Faliscan adaptation in <em><strong>zuconia<\/strong><\/em> MF 271, also from Corchiano, and perhaps in z<em>u[con]<\/em>l<em>eo<\/em> MF 56 (from Civita Castellana).<br \/>\nBibliography: Cozza 1886:155 (autopsy); Herbig 1910:185 (22) (autopsy): Herbig CIE 8382; G. Giacomelli 1963:63 (45); Peruzzi 1964e:227; F! 11.2 p.252 (autopsy); Cristofani 1988:23 (ID; Colonna 1990:120; Petruzzi 1990:278: Rix ET Fa 2.15. Transcription: Cozza 1886:155 (reproduced in CIE 8382).&#8221; (pag. 602).<\/span><br \/>\ncit. &#8220;<\/span><span style=\"color: #0000ff; background-color: #ffffff;\"><strong><span style=\"font-size: 16px; font-family: Verdana; background-color: #ffffff;\"><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3DvUvIWIQMDokC%26amp%3Bprintsec%3Dfrontcover%26amp%3Bdq%3Dthe%2Blatin%2Bdialect%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D0ahUKEwjSq6r-wqblAhUKqIsKHWVOBsQQ6AEIKTAA%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Dthe%2520latin%2520dialect%26amp%3Bf%3Dfalse\" style=\"color: #0000ff; background-color: #ffffff;\" >The Latin Dialect of the Ager Faliscus: 150 Years of Scholarship, Volume 1<\/a><\/span><\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">&#8220;, Gabri\u00ebl C. L. M. Bakkum, ed. Amsterdam University 2009, consultabile anche <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Farchive.org%2Fdetails%2Fbub_gb_vUvIWIQMDokC%2Fpage%2Fn337%2Fmode%2F2up%2Fsearch%2Fsucconius\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>qui<\/strong><\/span><\/a>.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">Il tema viene trattato anche in &#8220;<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.academia.edu%2F8119250%2FIl_vaso_iscritto_dalla_necropoli_di_Magliano_Sabina_Contributo_ai_rapporti_tra_l_ambiente_falisco_e_quello_sabino_arcaico\" style=\"color: #0000ff;\" >Il vaso iscritto nella necropoli di Magliano Sabina<\/a><\/strong><\/span>&#8221;&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span dir=\"ltr\" style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">2) Due gentilizi diversi<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span dir=\"ltr\" style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fcnr-it.academia.edu%2FEnricoBenelli\" id=\"benelli\"><\/a>In una mail del 2019 <\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">il prof. <span style=\"background-color: #ffff99;\"><a style=\"background-color: #ffff99;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Enrico Benelli<\/span><\/strong><\/a><\/span> (che ringrazio per aver pazientemente risposto alle mie domande) dimostra di aver cambiato idea, rispetto al 2007, o forse semplicemente il progredire dei suoi studi gli ha consentito di precisare meglio un&#8217;ipotesi che ancora non si sentiva di pubblicare (la distinzione dei colori del testo per sottolineare la differenza tra probabile e certo \u00e8 mia):<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>&nbsp;<span style=\"color: #000000;\"> <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.treccani.it%2Fvocabolario%2Fformante\" id=\"benelli\"><\/a>Benelli<\/span><\/strong> : &#8221; * i due gentilizi etruschi, per quanto foneticamente simili, hanno probabilmente origini diverse.<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><strong>&nbsp;<span style=\"background-color: #ffff99;\"># Sucu<\/span><\/strong> si analizza in <em><strong>Suc-u<\/strong><\/em>, cio\u00e8 \u00e8 un gentilizio in <em><strong>-u<\/strong><\/em> <a ><span style=\"color: #008000;\">(<\/span><\/a>con il&nbsp;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.treccani.it%2Fvocabolario%2Fformante\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>formante<\/strong><\/span><\/a> probabilmente pi\u00f9 antico esistente nella lingua etrusca, pi\u00f9 antico anche di <em><strong>-n<\/strong><\/em><\/span><em><strong><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\">a<\/span><\/strong><\/em><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\">, e condiviso con il <\/span><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FLingua_retica\" style=\"color: #008000;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">retico<\/span><\/span><\/strong><\/a><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\">, dal quale l&#8217;etrusco si distacca in epoca piuttosto risalente); la radice <\/span><em style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><strong>Suc-<\/strong><\/em><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"> \u00e8 molto produttiva nell&#8217;antroponimia etrusca (per esempio, doveva esistere un nome individuale <\/span><em style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><strong>Sucis<\/strong><\/em><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"> su cui \u00e8 formato il gentilizio <\/span><em style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><strong>Sucisna<\/strong><\/em><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\">, ecc.) e la sua concentrazione nell&#8217;estremo sud della regione ha fatto pensare che la base possa essere di origine latina (quale, per\u00f2, non \u00e8 chiaro).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><strong>&nbsp;<span style=\"background-color: #ffff99;\"># Zukhu<\/span><\/strong> (con la velare aspirata, resa dal segno del khi) \u00e8 invece <span style=\"color: #ff0000;\">*&nbsp;<\/span><span style=\"color: #ff0000;\">probabilmente un<\/span> <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Faccademiadellacrusca.it%2Fit%2Fconsulenza%2Fun-deverbale-a-suffisso-zero-il-soddisfo%2F897\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>asuffissato<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: #ff0000;\"> (cio\u00e8 <em><strong>Zukhu-0<\/strong><\/em>, senza<\/span> <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FSuffisso\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">suffisso derivativo<\/span><\/strong><\/a><span style=\"color: #ff0000;\">)<\/span>, come mostra la forma latinizzata <strong><em>Succonius<\/em><\/strong> (e il raro chiusino <strong><em>Zukhni<\/em><\/strong> \u00e8 probabilmente <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.treccani.it%2Fvocabolario%2Fretroformazione\" ><span style=\"color: #0000ff;\">retroformazione<\/span><\/a> <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.treccani.it%2Fenciclopedia%2Fanalogia_%2528Enciclopedia-dell%2527Italiano%2529%2F\" style=\"color: #0000ff;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">analogica<\/a><\/span><\/strong>, come accade anche in altri casi simili nella sola Chiusi). <span style=\"color: #ff0000;\">E&#8217; altamente * probabile (come per tutti gli antroponimi asuffissati) che <em><strong>Zukhu<\/strong><\/em> fosse una parola con un qualche significato,<\/span> che per\u00f2 ignoriamo, perch\u00e9 come tale non \u00e8 mai attestata, salvo un isolato <span style=\"background-color: #ffff99;\"><em><strong>zukhne<\/strong><\/em> nella <strong>tegola di Capua<\/strong><\/span>, che dovrebbe essere un verbo, ma cosa significhi in concreto non \u00e8 chiaro, a parte farci sospettare che <strong><em>zukhu<\/em><\/strong> sia un participio.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000; font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #008000;\"> # Si tratta quindi di <strong>due cose diverse<\/strong>, derivate da radici diverse, per le quali <\/span><span style=\"color: #008000;\">\u00e8 <strong>impossibile proporre una traduzione<\/strong>, mancando le circostanze contestuali, che sono l&#8217;unica guida possibile per capire i campi semantici delle parole etrusche.&#8221;<\/span>&nbsp;<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\">La prudente e rigorosa lettura del professor Benelli, che mi sento di condividere, non lascia spazio alcuno alla possibilit\u00e0 di conoscere il significato di&nbsp;<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"><em><strong>Zu\u03c7u\/Sucu&nbsp;<\/strong><\/em>direttamente dalla raccolta di lessemi etruschi fino ad oggi rinvenuti, a patto di seguire il metodo di traduzione di questa lingua oggi pi\u00f9 accettato dalla comunit\u00e0 scientifica: <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">&#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FMetodo_combinatorio\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>metodo ermeneutico o combinatorio<\/strong><\/span><\/a> il quale, prescindendo dalla possibile esistenza di affinit\u00e0 con altre lingue (metodo comparativo) ed anzi opponendosi a qualunque ricerca in tale direzione, mira a tradurre l\u2019etrusco concentrandosi esclusivamente sullo studio delle relazioni interne fra i singoli elementi dei testi, e di quelle fra i testi e i loro contesti materiali e culturali (tipologie di oggetti, collocazione, periodo storico)&#8221; (cit. <strong>Alinei<\/strong>).<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\">Una delle caratteristiche di questo approccio \u00e8 quella di accettare i limiti che spesso si pongono come invalicabili ad una traduzione letterale e metodologicamente comparativa dei testi, rinunciando cos\u00ec a proporne alcuna per concentrarsi piuttosto su di una maggiore conoscenza dell&#8217;ambito semantico e del contesto culturale nel quale trovarono la loro collocazione, considerando quest&#8217;ultimi pi\u00f9 importanti del preciso significato letterale di ciascuno di quei testi ai fini della loro comprensione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\">Pertanto l&#8217;ipotesi che le radici <em><strong>z<\/strong><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"><em><strong>u\u03c7-<\/strong><\/em> e <em><strong>suc-<\/strong><\/em> siano due varianti grafiche e locali del medesimo lemma, sostenuta dal professor Tarabella e da altri, non \u00e8 <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">condivisa da tutti anche per motivi diversi da quelli proposti dal professor Benelli. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">A differenza di quest&#8217;ultimo, ad esempio, il professor <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Findependent.academia.edu%2FZavaroniAdolfo\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Adolfo Zavaroni<\/strong><\/span><\/a>, che ringrazio per la disponibilit\u00e0 e la gentilezza nel rispondere alle mie domande, ritiene che il 90% del lessico etrusco abbia un&#8217;origine indoeuropea (Zavaroni concepisce l&#8217;etrusco come lingua franca o <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FPidgin\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>pidgin<\/strong><\/span><\/a>) e che quindi sia relativamente facile da tradurre, ma sostiene anch&#8217;egli che i due gentilizi abbiano origini diverse spiegabili attraverso le regole dell&#8217;evoluzione linguistica degli idiomi derivati dall&#8217;indoeuropeo. Cos\u00ec in uno scambio di mail del 2020:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">&#8220;Benelli ha ragione nel dire che <em>sucu<\/em> e <em>zu\u03c7u<\/em> hanno radici diverse: <em>sucu<\/em> ammette una radice * <em>seg-<\/em> (causativo * <em>sog-<\/em>) o * <em>seug-.<\/em> (Invece per la radice <em>zu\u03c7-<\/em> vd. <a href=\"#zux\"><span style=\"color: #800080;\"><strong>sotto<\/strong><\/span><\/a>).<br \/>\nA mio avviso i titoli funerari <em>lar\u03b8i sucus rupsai<\/em> (REE 51 n.45) e <em>mi lareces zu\u03c7us mutus \u015bu\u03b8i<\/em> (CIE 5307 ) mostrano che <em>sucus<\/em> non ha nulla a che fare con <em>zu\u03c7u<\/em>.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">Nel primo abbiamo tre sibilanti sorde \/s\/. <em>Sucus<\/em> funge da <em>cognomen<\/em> del padre e <em>rupsai<\/em> \u00e8 il gentilizio (non viceversa!) <em>rupsai<\/em> \u00e8 italico e richiama i perfetti indicativi sigmatici, sebbene in lat. si abbia <em>rupi<\/em> invece di <em>rupsi<\/em> \u2019ho rotto\u2019. Il lessema <em>rup-<\/em> \u2019rompere, spezzare\u2019 \u00e8 presente anche in ligure. A mio avviso, l\u2019ipotesi che in etrusco il cognomen sia molto spesso semanticamente correlato col gentilizio e a volte formi con esso dei nomi di famiglia composti (come it. pietranera, buonfiglioli ecc.) \u00e8 molto utile per trovare il senso di moltissimi lessemi. Quindi se si suppone che <em>sucu<\/em> sia correlato con <em>rupsai<\/em>, l\u2019unica soluzione \u00e8 che a differenza dei nomi etruschi derivanti da un tema * <em>suci-<\/em> \u2019cercare\u2019 presente nel Liber linteus e riconducibili a *<em> seg-<\/em> (&gt; germ. <em>s\u014dg-<\/em>) \u2019segare\u2019, <em>sucu<\/em> derivi da ie. * <em>sek-<\/em> \u2019tagliare\u2019 (causativo * <em>sok-<\/em> da cui si ebbe germ *<em>sag-<\/em>) che per\u00f2 non sub\u00ec il mutamento consonantico \/k\/ &gt; \/h\/ o \/\u03c7\/, probabilmente perch\u00e9 fu acquisito da una lingua italica non prima del VI sec. a.C. Quindi <em>lar\u03b8i sucus rupsai<\/em> \u00e8 \u201cLarthi Spezzatori (figlia) di Segatore\u201d (i nomi potrebbero anche non essere nomi d\u2019agente, ma di esito di un\u2019azione: \u201cSpezzati\u201d \u201cSegato\u201d).<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">Purtroppo il nome <em>mutu<\/em> negli altri titoli non \u00e8 associato come <em>cognomen<\/em> a dei gentilizi. L\u2019esame di un solo caso ha una probabilit\u00e0 bassa di verit\u00e0. Applicando le regole del mutamento consonantico da ie. ad etr. (in cui si ha t &lt; d; \u03b8 &lt; t e dh) dovremmo derivarlo da una radice *<em>mod-<\/em> che (semplifico) \u00e8 variante di *<em>med-<\/em> \u2019misura, regola, determinazione\u2019: cfr. lat. <em>modus<\/em> e <em>modulus<\/em> &#8216;unit of measurement&#8217;. Come cognomen di <em>zu\u03c7u<\/em> \u2019che fissa, stabilisce\u2019, <em>mutu<\/em> \u2019che determina, regola, misura\u2019 sarebbe idoneo. Quindi il pene (mu(t)t\u014d, -onis) non c\u2019entra&#8221;. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">(nota mia: Zavaroni ritiene che, quando presente, il secondo gentilizio o il soprannome servano a ribadire e &#8220;tradurre&#8221; il primo gentilizio per implementarne il significato e renderlo meglio comprensibile in un contesto di progressiva romanizzazione dell&#8217;Etruria).<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">CONGETTURE<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">La discreta diffusione del gentilizio, nel caso non fosse dovuta a soggetti tutti pi\u00f9 o meno lontanamente imparentati, testimonierebbe un uso abbastanza comune del soprannome, il <em>cognomen<\/em>, da cui il gentilizio, il <em>nomen<\/em>, ad un certo punto discese e si fiss\u00f2 su nuclei famigliari anche geograficamente e temporalmente lontani tra loro: \u00e8 quindi plausibile pensare che derivasse da una <strong><span style=\"background-color: #ffff99;\">parola di uso comune<\/span><\/strong><span dir=\"ltr\">, ma c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">ome tale<\/span><span dir=\"ltr\" style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">&nbsp;compare<span style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> nell&#8217;ambito di testi pi\u00f9 lunghi di una semplice epigrafe sepolcrale<\/span> solo in<\/span><span style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> due casi per la radice <\/span><span dir=\"ltr\" style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><strong>zu\u03c7-<\/strong><\/em><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">:<\/span><span style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">&nbsp;<\/span><em style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>zu\u03c7una <\/strong><\/em><span style=\"font-family: Verdana;\">e<\/span> <em style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>zu\u03c7ne<\/strong><\/em><span style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">; due per la radice <em><strong>zuc-<\/strong><\/em>: <\/span><em style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>zuci <\/strong><\/em><span style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">e <em><strong>zucre<\/strong><\/em>; ed in tre casi, tutti presenti nel <em>Liber Linteus<\/em> (LL) della mummia di Zagabria, per la radice <\/span><span dir=\"ltr\" style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><strong>suc-<\/strong><\/em>: <span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"><em><strong>\u015buci, \u015buciva, \u015bucri<\/strong><\/em><\/span><\/span><\/span>; un quarto caso potrebbe essere legato al termine <span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"><em><strong>\u015bcunueri<\/strong><\/em>, sempre nel <em>Liber Linteus<\/em>, ma con rimandi ai termini <em><strong>\u015b<\/strong><strong>cuna<\/strong><\/em>, <em><strong>e<\/strong><strong>\u015b<\/strong><strong>cuna<\/strong><\/em>, <em><strong>e\u015b<\/strong><strong>\u03c7una<\/strong><\/em>, presenti nel Cippo Perugino ed in vari altri frammenti, solo nell&#8217;ipotesi che la radice <em><strong>\u015b<\/strong><strong>cun-<\/strong><\/em> sia l&#8217;esito di una sincope con caduta della prima -u- atona di una forma estesa <em><strong>\u015b<\/strong><strong>ucun-<\/strong><\/em>.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">Come gi\u00e0 anticipato, a causa di questa scarsit\u00e0 di evidenze, allo stato attuale \u00e8 impossibile tradurre direttamente la radice (ed i lemmi che ne sono derivati) dall&#8217;etrusco perch\u00e9 qualsiasi significato proposto non avrebbe la possibilit\u00e0 di conferme contestuali disparate, come sostiene il professor Benelli nella sua mail. <\/span><\/span><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">Ancorch\u00e9 la sua analisi ermeneutica sia giustamente prudente e non proponga traduzioni per evitare di affidarsi al metodo comparativo e di ricorrere ad eventuali derivazioni da radici protoindeuropee e non, egli ritiene ugualmente di potersi sbilanciare nell&#8217;ipotesi di distinguere <strong>sucu<\/strong> da <strong>zu\u03c7u&nbsp;<\/strong>per significato e derivazione.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">Spesso in campo linguistico in generale, ed etruscologico in particolare, ci si deve fermare ad esporre ipotesi senza certezze assolute: per questo motivo penso di poter prendere qualche spazio (poco, in verit\u00e0, e sicuramente opinabile) per proporre altri punti di vista, almeno fino a quando prove pi\u00f9 evidenti non consentiranno affermazioni definitive. Non bisogna dimenticare che in molte lingue parole scritte con identici <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FGrafema\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>grafemi<\/strong><\/span><\/a> vengono poi pronunciate in modi differenti con differenti significati, oppure assumono significati diversi a seconda del contesto e del periodo storico in cui vengono utilizzate. Inoltre le regole che valgono nella mutazione diacronica e diastratica dei vari vocaboli di un lessico, non \u00e8 detto che attivino una mutazione anche negli antroponimi che da quei vocaboli sono derivati e che spesso, infatti, si comportano come &#8220;fossili&#8221; cristallizzati per conservare pi\u00f9 un&#8217;appartenenza che un significato: ognuno di noi porta in genere un nome e\/o un cognome di cui sovente non conosce il significato originario e, se gli piace e si appassiona, deve condurre ricerche come questa per scoprirlo; in alcuni casi si tratta poi di antroponimi (pi\u00f9 spesso cognomi) che suonano offensivi o ridicoli, eppure molti di noi ne vanno ugualmente fieri per senso di appartenenza, a riprova del fatto che, quando una parola diventa un <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.treccani.it%2Fvocabolario%2Ftotem%2F\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>totem<\/strong><\/span><\/a>, il suo significato originario conta meno di quello simbolico.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">Dati conosciuti<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">Credo sia quindi possibile cercare di fare qualche ipotesi sulla base di alcuni dati conosciuti:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\" style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">1) l<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">a Z iniziale \u00e8 quasi sempre associata alla \u03a7 (tranne <em>Zuqu<\/em>&nbsp;e <em>Zucenas<\/em>, le forme pi\u00f9 arcaiche e poi <em>zuci<\/em>), mentre la S lo \u00e8 alla C (tranne <em>Sukisna<\/em>, la forma pi\u00f9 arcaica);<br \/>\n2) la coesistenza in alcuni casi quasi contemporanea di iniziale Z con iniziale S in citt\u00e0 non lontane non \u00e8 decisiva per stabilire se si tratti di due lemmi d&#8217;origine diversa, ma ne aumenta la probabilit\u00e0;<br \/>\n3) la concentrazione delle occorrenze Z nella zona pi\u00f9 interna e lontana dall&#8217;<em>ager latinus<\/em> fa pensare che verso la costa e pi\u00f9 a sud ci fosse un&#8217;influenza latina, ma la forma pi\u00f9 antica di tutte finora scoperta inizia per S ed alcune forme in S si trovano pi\u00f9 a nord, vicino ad Arezzo, in pieno territorio storicamente etrusco;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">e grazie alle indicazioni del prof. <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fpierluigimontalbano.blogspot.it%2F2015%2F03%2Fla-lingua-etrusca-grammatica-e-lessico.html\" style=\"color: #0000ff;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Massimo Pittau<\/a><\/strong><\/span>&nbsp;in &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fpierluigimontalbano.blogspot.com%2F2015%2F03%2Fla-lingua-etrusca-grammatica-e-lessico.html\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>La Lingua Etrusca: Grammatica e Lessico<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, consultabile nel sito &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fpierluigimontalbano.blogspot.com%2F\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Quotidiano Honebu di Storia e Archeologia<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, diretto da <strong>Pierluigi Montalbano<\/strong>:<br \/>\n<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">&#8220;&#8230;<br \/>\nI<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">n etrusco il gentilizio, che &#8211; ripetiamolo &#8211; indicava la&nbsp;<em>gens&nbsp;<\/em>o la famiglia allargata, veniva formato secondo due modalit\u00e0 principali:<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">1) Trasformazione di un <em>prenomen<\/em> in gentilizio per mezzo di due suffissi aggettivali: <strong>&#8211;<\/strong><em><strong>ie<\/strong>, <\/em>coi&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">prenomi&nbsp;<em>Cae, Vel, Vipe, Tite<\/em>, gentilizi derivati&nbsp;<em>Caie, Velie, Vipie, Titie<\/em>&nbsp;(cfr. l&#8217;analogo suffisso lat. &#8211;<em>ius<\/em>; indeur.); e&nbsp;<strong><em>-na<\/em><\/strong>, coi&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">prenomi V<em>el<\/em><em>\u03d1<\/em><em>ur, Vipe, Marce, Spurie<\/em>, gentilizi derivati&nbsp;<em>Vel<\/em><em>\u03d1<\/em><em>urna, Vipina, Marcena, Spurina.<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">2) Trasformazione di un&nbsp;<em>cognomen<\/em>&nbsp;in gentilizio:&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">etr.&nbsp;<em>Acrate, Campane, Latini, Senate<\/em>&nbsp;= lat.&nbsp;<em>Acerratius, Campanius, Latinius,<\/em>&nbsp;<em>Senatius<\/em>&nbsp;(in origine erano tutti&nbsp;<em>cognomina<\/em>&nbsp;che significano rispettivamente \u00abnativo di Acerra, della Campania, del Lazio, di Siena oppure di Senigallia\u00bb.&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">Nel caso di individui, di entrambi i sessi, che risultavano discendenti da due differenti e ragguardevoli&nbsp;<em>gentes<\/em>, nella propria denominazione essi potevano fare uso contemporaneo dei due gentilizi&#8221;.&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\">Dato che i prenomi etruschi conosciuti non sono molti e tra di essi non ne figura alcuno con radice <strong><em>zu\u03c7-\/suc- <\/em><\/strong>(tranne forse un <strong><em>Sucis<\/em><\/strong> segnalatomi&nbsp;dal prof. <strong>Enrico Benelli<\/strong> solo come ipotesi in seguito all&#8217;esistenza del gentilizio <em><strong>Sucisna<\/strong><\/em>&nbsp;e che il <strong>Pittau<\/strong> considera derivare dal termine: <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fen.wiktionary.org%2Fwiki%2Fsucidus\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><em>suci<\/em><\/strong><\/span><\/a> = &#8220;profumo, essenza&#8221;)<em>&nbsp;<\/em>\u00e8 <span style=\"color: #ff0000;\">* lecito<\/span>&nbsp;pensare che <em><strong>Zu\u03c7u<\/strong><\/em> sia derivato da un <strong><em>cognomen<\/em><\/strong>, un soprannome, un nomignolo che di solito indicava la provenienza geografica, il mestiere o qualche caratteristica fisica o morale, oppure ancora un ramo collaterale della gens od infine l&#8217;essere stato un individuo affrancato dal suo vecchio padrone.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">Per quanto riguarda la desinenza in <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3DWu7VO7RzgwcC%26amp%3Bprintsec%3Dfrontcover%26amp%3Bdq%3DIl%2Bverbo%2Betrusco%3A%2Bricerca%2Bmorfosintattica%2Bdelle%2Bforme%2Busate%2Bin%2Bfunzione%2Bverbale%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D0ahUKEwjazq3z3fvZAhUN6qQKHdPgBXoQ6AEIKDAA%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Dle%2520diatesi%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><em>-u<\/em><\/strong><\/span><\/a>, essa pu\u00f2 indicare un suffisso sostantivante&#8230;<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">&#8220;&#8230;<br \/>\nche corrisponde a quello latino &#8211;<i>o,-onis<\/i> e molto probabilmente veniva pronunciato nasalizzato, cio\u00e8 *-<strong><em>u<span style=\"font-size: 12px;\">n<\/span><\/em><\/strong>:&nbsp;<i>acilu,&nbsp;<\/i>operaio(?);&nbsp;<i>kurpu,&nbsp;<\/i>buffone;&nbsp;<i>maru,&nbsp;<\/i>marone;&nbsp;<i>scurfiu,&nbsp;<\/i>scorpione;&nbsp;<i>suplu,&nbsp;<\/i>flautista;&nbsp;<i>fulu,&nbsp;<\/i>fullone&#8221; (cit. <strong>Pittau<\/strong>, ibidem), oppure un &#8220;participio passivo che nel <i>corpus<\/i>&nbsp;della lingua etrusca risulta molto documentato, il quale per\u00f2 coi verbi intransitivi ha valore medio. La sua desinenza \u00e8&nbsp;<i><strong>-u<\/strong>\/<\/i><strong>&#8211;<\/strong><i><strong>v(e)<\/strong><\/i> ed \u00e8 invariabile, cio\u00e8 valida per il maschile e il femminile, per il singolare e il plurale&#8221; ed &#8220;alcuni di questi participi risultano usati come &#8216;aggettivi&#8217; e cos\u00ec si spiega come anch&#8217;essi siano indeclinabili (gli aggettivi non venivano declinati come invece succedeva in latino ed in greco, ndr.)&#8221; (cit. <strong>Pittau<\/strong>, ibidem).<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">Pertanto \u00e8 <span style=\"color: #ff0000;\">* probabile<\/span> che la radice <strong><em>zu\u03c7-<\/em><em>\/<\/em><em>suc-<\/em><\/strong>&nbsp;appartenesse o ad un verbo coniugato al participio passivo o ad un aggettivo sostantivati (<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FNomen_agentis\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em><strong><span style=\"color: #0000ff;\">nomen agentis<\/span><\/strong><\/em><\/a>) per trasformarli in un <em>cognomen<\/em>&nbsp;da cui, in seguito, sarebbe derivato il gentilizio (cos\u00ec come <em>zi\u03c7u<\/em> significava &#8220;ha scritto&#8221; da <em>zi\u03c7<\/em>&#8211; = &#8220;scrivere&#8221; + &#8211;<em>u<\/em>, da cui il sostantivato &#8216;scrittore\/scriba&#8217; &lt; <em>scribonius<\/em>). Una lunga trattazione sulla funzione della desinenza <em><strong>-u<\/strong><\/em> \u00e8 presente ne <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">&#8220;<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3DWu7VO7RzgwcC%26amp%3Bprintsec%3Dfrontcover%26amp%3Bdq%3DIl%2Bverbo%2Betrusco%3A%2Bricerca%2Bmorfosintattica%2Bdelle%2Bforme%2Busate%2Bin%2Bfunzione%2Bverbale%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D0ahUKEwjazq3z3fvZAhUN6qQKHdPgBXoQ6AEIKDAA%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3DIl%2520verbo%2520etrusco%253A%2520ricerca%2520morfosintattica%2520delle%2520forme%2520usate%2520in%2520funzione%2520verbale%26amp%3Bf%3Dfalse\" style=\"color: #0000ff;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Il verbo etrusco<\/a><\/strong><\/span>&#8220;, <strong>Koen Wylin<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"addmd\">, ed.&nbsp;<\/span><\/span><span dir=\"ltr\" style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L&#8217;Erma di Bretschneider, a cui rimando per approfondire la questione (che non \u00e8 affatto scontata).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\"><span dir=\"ltr\" style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Tentativi di traduzione<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\"><strong>1)<\/strong> <strong>ZUXUNA<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\">a) Nel primo caso, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FDefixiones\" id=\"zuxuna\"><\/a><\/span><span style=\"background-color: #ffff99; color: #000000;\"><strong style=\"font-family: Verdana;\">zu\u03c7una<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\"> (TLE 878; ET, Cr 4.10; ThLE\u00b9\u00b2; CIE 6310; sec. VI-V) \u00e8 una parola ben leggibile che viene incisa su di una placca me<a style=\"color: #000000;\" ><span style=\"background-color: #0000ff;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">t<\/span><\/span><\/a>allica,&nbsp;<\/span><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\">la <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FDefixiones\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>tabella defixionis<\/strong><\/em><\/span><\/a> di <\/span><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.pittau.it%2FEtrusco%2FStudi%2Flamina_marinella.html\" style=\"font-family: Verdana; background-color: #ffffff;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Santa Marinella<\/span><\/strong><\/a><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\"> che viene cos\u00ec tradotta dal Pittau:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">&#8220;MMMCCC LANXUMITE [&#8212;-] PULUNZA IPAL \u015aACNITALTE [T]INIA TEI A\u0398EMEI\u015aCA\u015a <strong>ZUXUNA<\/strong> ZA[N\u015aL]&nbsp;\u015aACNITALTE &lt;\u015aACNITALTE&gt;&nbsp;\u015aIXUT-[-?-] [-?-]A ICECIN \u0398EZI&nbsp;IPE[RI] UNU RAPA XUM[ENE &#8212;]UMNLE MENATINA TEI UMN[&#8212;] [-?-]UTIPAS RINU[&#8212;] CVER MULVENI[-?-] UN[E] HELUCU ACASA TEI LURUS [-?- -?-]-AV NUNA[R] NUN\u0398ENA TE[I -?- &#8212;&#8212;] SICE LANXUMITE ICANA [&#8212;&#8212;]\u0398E HUN\/P[&#8212;&#8211;]-L&nbsp;NUN\u0398ENA [F]ASEI TESA NACxxCE MULVE[NI&nbsp;-?- -?-] SURT[I]NA VACIL C-[-?-]-A MLAKA[S &#8211;]AMA [LANXUM]ITE ICEC[IN] CIVEIS M[-?-] &#8212;- IM[&#8212;]NUZA H[-?- -?-]N\/RI UNU\u015aE HA[N]U EI ZURVA TA[N] -T RIN[&#8211;]V A\u0398EMEICAN SXUINIA IPA[L&nbsp;U]NXVA MLACI\u0398A HECIA IPERI APA-[-?-]TRAS N-[-]NIE NACAS SURVE CLESVARE [-?-&nbsp;-?-]N \u0398ESU NAMUL\u0398 AME<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #ff0000;\">&#8211; TRADUZIONE&nbsp;&nbsp;<\/span><span style=\"color: #ff0000;\">(con i guasti del testo):<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #ff0000; font-family: Verdana;\">MMMCCC (abbreviata formula magica) &#8211; Il Lancinante (la scuoi come una ?) pollastra in esorcismo di costei a quel Tinia, quello&nbsp;iniquo&nbsp;(Calus), in <strong>compagnia<\/strong> della genitrice&nbsp;in esorcismo seguente la stessa ad immolazione&nbsp;per queste&nbsp;ragioni (sar\u00e0) effettuato il (suo) rapimento minaccioso per lei con fune [ ] (o Calus)&nbsp;offri(la) come vittima!, rendila&nbsp;mentecatta!,&nbsp;avendo adoperato su di lei lo scudiscio,&nbsp;le (sue) regalie respingi! per lei (sia)&nbsp;col coltello il Lancinante capace;&nbsp;respingi&nbsp;il (suo) pane!, comanda! [ ] offri [ ] un rito inascoltato &#8212; offrendo [ ] il Lancinante la stessa del compatriota (dell\u2019inferno)<b>&nbsp;<\/b>[ ] come pena il tempio non accolga costei! &#8212;- (non accolga) l\u2019iniqua giuncaia di costei, le (sue) offerte, la&nbsp;donatrice&nbsp;come feccia&nbsp;per queste ragioni&nbsp;[ ] infila(la) nel chiuso di una pelle e&nbsp;immolata nel Fiume (Stige) sia!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000; font-family: Verdana;\"><strong>A\u0398EMEICAN:<\/strong> (A\u0398EME-ICAN) probabilmente \u00abl\u2019iniqua\u00bb, letteralmente \u00abquella iniqua\u00bb (in accusativo articolato), da confrontare col greco \u00e1themis \u00abillecito, illegale, iniquo\u00bb.<br \/>\n<strong>A\u0398EMEI\u015aCA\u015a:<\/strong> (A\u0398EMEI\u015a-CA\u015a) probabilmente \u00abdell\u2019\/all\u2019iniquo\u00bb, letteralmente \u00abdi quello iniquo\u00bb (in genitivo articolato). [T]INIA TEI A\u0398EMEI\u015aCA\u015a \u00aba quel Tinia, quello iniquo\u00bb. Per gli Etruschi dunque probabilmente esistevano due Tinia, uno buono e l\u2019altro iniquo e questo era Calus, il dio degli inferi e dei morti. Anche se a questo nella presente defixio sono rivolti inviti e richieste, con altrettanti imperativi, non viene mai nominato esplicitamente per motivi di scaramanzia. [T]INIA TEI A\u0398EMEI\u015aCA\u015a \u00aba quel Tinia, quello iniquo\u00bb (Calus).<br \/>\n{CALUS (sottinteso dio degli inferi o del mondo dei morti, corrispondente a quello greco Plutone o Ade AITA), al quale in questa defixio in maniera implicita sono rivolti inviti e richieste con altrettanti imperativi. CALUS (TCap 15) probabilmente \u00e8 da confrontare col lat. *calus \u00aboscuro\u00bb, donde caligo,-inis \u00abfumo, vapore, nebbia, caligine, tenebra, offuscamento, vertigine\u00bb (finora di origine incerta; DELL, DELI) e inoltre coi tosc. calena, calina \u00abcaligine, nebbia secca dei mesi estivi\u00bb, toponimo Cal\u00e9no (TTM) e inoltre coi (proto)sardi tr\u00edgu cal\u00ednu \u00abgrano afato, danneggiato e annerito dalla nebbia\u00bb, g\u00e1linu \u00abgracile, smilzo\u00bb (OPSE 205; LISPR 210; DICLE)}.<br \/>\n<strong>SXUINIA:<\/strong> \u00abgiuncaia\u00bb (probabilmente nel significato dispregiativo di \u00abgentaglia\u00bb), da confrontare col greco s\u03c7oini\u00e1 \u00abcespo di giunco\u00bb, finora di origine ignota (DELG) e quindi \u201cfitonimo mediterraneo\u201d. A\u0398EMEICAN SXUINIA IPA[L \u00abl\u2019iniqua giuncaia di costei\u00bb.<i><br \/>\n<\/i><strong>ZUXUNA:<\/strong><i> forse \u00absociet\u00e0, sodalizio, compagnia, comunit\u00e0\u00bb (?). ZUXUNA ZA[N\u015aL] \u00abin compagnia della genitrice\u00bb&#8221;.<\/i><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Rispetto al suo Dizionario della Lingua Etrusca, nell&#8217;edizione del 2005, questa traduzione, del 2017, riporta un significato diverso della parola A\u0398EME-ICAN\/-I\u015aCA\u015a, che nel primo veniva tradotta con &#8220;vaso&#8221; inteso come &#8220;vaso per i sacrifici, le libagioni&#8221;, e quindi con un significato abbinabile a <span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\">ZUXUNA<\/span> inteso come &#8220;sacrificio cruento, libagione&#8221;, e qui invece come &#8220;ignobile&#8221; scegliendo una derivazione del termine dal greco ed abbinandolo a [T]INIA TEI. Esiste per\u00f2 anche un&#8217;altra parola che inizia con <em>a\u03b8-V-m<\/em>: A\u0398UM- che, nel caso del Cippo di Perugia (vd. <a href=\"#zuci\"><span style=\"color: #800080;\"><strong>sotto<\/strong><\/span><\/a>), viene tradotta con &#8220;signore, nobile&#8221;, rendendo ancora pi\u00f9 complicata l&#8217;interpretazione di questo termine.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\">Questa traduzione tuttavia, a mio modesto parere, non esclude che <strong>ZUXUNA<\/strong>, essendo associato alla parola <span style=\"font-family: Verdana;\">ZA[N\u015aL] che il Pittau stesso traduce con &#8220;genitrice&#8221;, possa essere il gentilizio\/patronimico della genitrice di cui si parla dato che non solo il senso generale non sarebbe stravolto, ma addirittura la maledizione avrebbe il nome del soggetto a cui\/da cui viene rivolta! (cosa che si verifica sempre nelle defissioni e sarebbe strano mancasse solo in questa).<span style=\"background-color: #ffffff;\">&nbsp;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_2619\" aria-describedby=\"caption-attachment-2619\" style=\"width: 2200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Etruscan_lead_sheet_from_S._Marinella.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2619 size-full\" src=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Etruscan_lead_sheet_from_S._Marinella.jpg\" alt=\"\" width=\"2200\" height=\"800\" srcset=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Etruscan_lead_sheet_from_S._Marinella.jpg 2200w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Etruscan_lead_sheet_from_S._Marinella-300x109.jpg 300w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Etruscan_lead_sheet_from_S._Marinella-1024x372.jpg 1024w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Etruscan_lead_sheet_from_S._Marinella-768x279.jpg 768w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Etruscan_lead_sheet_from_S._Marinella-1536x559.jpg 1536w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Etruscan_lead_sheet_from_S._Marinella-2048x745.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 2200px) 100vw, 2200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2619\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Fig. 3. Apografo della lamina plumbea di Santa Marinella. Nella seconda riga \u00e8 ben leggibile <em>zu\u03c7una<\/em>.<\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">Tuttavia, come si pu\u00f2 vedere nella figura 3, la <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FFile%3AEtruscan_lead_sheet_from_S._Marinella.jpg\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>lamina<\/strong><\/span><\/a> di Santa Marinella \u00e8 talmente frammentaria da non consentire certezze sulla sua ipotesi di traduzione, se non genericamente per considerarla come oggetto devozionale\/augurale, stante anche il suo ritrovamento in un contesto templare. Inoltre consta di due frammenti separati (a destra ed a sinistra, vengono mostrati <em>recto<\/em>, sopra, e <em>verso<\/em>, sotto, di ciascuno) senza riferimenti certi sull&#8217;ordine di successione in cui vadano integrati e letti, ed infatti posso riportare anche un&#8217;altro tentativo di traduzione esperito dal ricercatore <strong>Massimo Penna<\/strong> nel suo PDF release 1.1, intitolato &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgroups%2Felementilinguaetrusca%2Fpermalink%2F2730337220529692\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Santuario etrusco di Punta della Vipera. Riflessioni ed ipotesi di traduzione del testo etrusco della lamina plumbea col\u00e0 rinvenuta<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, giugno 2020, pubblicato nella sua pagina <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgroups%2Felementilinguaetrusca\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>ELEMENTI DI LINGUA E SCRITTURA ETRUSCA<\/strong><\/span><\/a>, nel quale si propongono due versioni, a seconda di come si individui quell&#8217;ordine di successione:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">&#8220;LATO A<br \/>\n1a \u2022MMMCCC LANCHUMITE \u2022<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">3300 (voti?) L\u2019armata di lancia (Menerva)<\/span><br \/>\n2a [\u2013]INIA \u2022 TEI \u2022 ATHEMEI\u015aCA\u015a \u2022 <strong>ZUCHUNA<\/strong> \u2022 ZA[\u2013]\n<span style=\"color: #ff0000;\">(&#8211;)inia a questa nobilmente <strong>vittime animali<\/strong> in n\u00b0 di 10<\/span><br \/>\n3a [\u2013]A \u2022 ICECIN \u2022 THEZI \u2022 IPE[\u2013] UNU \u2022 RAPA \u2022 CHUM[\u2013]\n<span style=\"color: #ff0000;\">come sacrificio ciascuno deponga con cura<\/span><br \/>\n4a [\u2013]UT IPAS \u2022 RINU[\u2013] \u2026\u2026 CVER \u2022 MULVENI[\u2013]\n<span style=\"color: #ff0000;\">disponga ognuno (e) presenti il dono in offerta<\/span><br \/>\n5a [\u2013]AV \u2022 NUNA[\u2013]\u2026\u2026 NUNTHENA \u2022 TE[\u2013]\n<span style=\"color: #ff0000;\">(poi) offra il sacrificio (e) dedichi<\/span><br \/>\n6a [\u2013]THE \u2022 HU(P)N[INA]L \u2022 NUNTHENA [\u2013]\n<span style=\"color: #ff0000;\">ai repositori, libagioni\/sacrifici<\/span><br \/>\n7a [\u2013]CHUR \u2022 T[uti)NA \u2022 VACIL \u2022 C[\u2013]\n<span style=\"color: #ff0000;\">(questo) con pienezza la comunit\u00e0 doni<\/span><br \/>\n8a [\u2013]ITE \u2022 ICEC[\u2013]A \u2026\u2026\u2022 CIVEIS \u2022 M[\u2013]\n<span style=\"color: #ff0000;\">e come \u2026.<\/span><br \/>\n9a [\u2013]NI \u2022 UNU\u015aE HA[TRENC]U \u2022 EIZURVA \u2022 TA[\u2013]\n<span style=\"color: #ff0000;\">quindi propizia agli antesignani (grandi)<\/span><br \/>\n10a [\u2013]NCHVA \u2022 MLACITHA \u2022 HECIA \u2022 IPERI \u2022 APA[\u2013]\n<span style=\"color: #ff0000;\">(il complesso) delle offerte dona a favore degli antenati<\/span><br \/>\n11a [\u2013]ATHESU NAMULTH AME \u2022<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">fai offerte come \u00e8 stabilito.<\/span>&nbsp; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\"><span style=\"color: #000000;\">LATO B<br \/>\n1b [\u2013] PULUNZA \u2022 IPAL \u2022 \u015aACN[\u2013]\n<span style=\"color: #ff0000;\">\u2026 splendide dove sacramente<\/span><br \/>\n2b [\u2013]ITALTE \u2022 \u015aACNITALTE \u2022 \u015aICHUT[\u2013]\n<span style=\"color: #ff0000;\">questi (offri e) nel Santuario (officia)<\/span><br \/>\n3b [\u2013]UMNLE\u015a[\u2013] \u2022 MENATINA \u2022 TEI \u2022 UMNI[\u2013]\n<span style=\"color: #ff0000;\">con cura disponi e offri a questo (impianto)<\/span><br \/>\n4b [\u2013]U[\u2013]U[\u2013]HELUCU \u2022 ACASA \u2022 TEI \u2022 LURUR[\u2013]\n<span style=\"color: #ff0000;\">(ognuno) doni le proprie offerte a questo (Santuario) con merito<\/span><br \/>\n5b [\u2013]TE[\u2013]CICE \u2022 LANCHUMITE \u2022 ICANA \u2022 [\u2013]\n<span style=\"color: #ff0000;\">dedicando alla (dea armata) di lancia (Menerva) questo<\/span><br \/>\n6b [\u2013]ASEI \u2022 TESA \u2022 NACN[\u2013]CE \u2022 MULVE[\u2013]\n<span style=\"color: #ff0000;\">8 (e) pani \u00e8 comandato con magnificenza offrire<\/span><br \/>\n7b ([\u2013]PA \u2022 MLAKA[\u2013]AMA \u2022 [\u2013]\n<span style=\"color: #ff0000;\">questo che bello sia.<\/span><br \/>\n8b [THE]ZI [ \u2022 AMA \u2022 IM[\u2013]NUTA \u2022 H[\u2013]\n<span style=\"color: #ff0000;\">Il sacrificio sia fatto qui<\/span><br \/>\n9b [\u2013]T \u2022 RINU[\u2013]V \u2022 ATHEMEICAN \u2022 SCHUINIA \u2022 IPA[\u2013]\n<span style=\"color: #ff0000;\">dedica offri generosamente deponi dove<\/span><br \/>\n10b [\u2013]ZRAS \u2022 N[\u2013]NIE \u2022 NACARSURVECLES VARE[\u2013]\n<span style=\"color: #ff0000;\">(giacciono coloro) ch\u00e9 sono stati allontanati&#8221;.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">E nello stesso PDF di seguito la traduzione di una seconda versione del testo, ottenuta ordinando diversamente la successione delle facce dei frammenti che lo compongono, la stessa utilizzata dal Pittau per la sua traduzione. Dice il Penna:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"font-size: 10px;\"><span style=\"font-size: 16px;\">&#8220;I segni: *, \u00b0, ^, indicano approssimativamente 3 livelli di affidabilit\u00e0 accanto ciascuna parola del testo.<br \/>\n* (buona), \u00b0 (discreta), ^ (incerta) Integrazione logica<\/span><\/span><\/span><br \/>\nLATO A:<br \/>\n\u2026*OOO000 \u00b0Lanxumite . ([&#8212;] *pulun za . *ipal . \u00b0sacx[ \/\u2026(X)inia .<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">MMMCCC 3300(voti?) L\u2019armata di lancia (Menerva) splendidi chiunque sacra\/mente<\/span><br \/>\n*tei . \u00b0athem *eis(nevc) *ca . *<strong>zuxuna<\/strong> . \u00b0zathumz?[-]( x) \u00b0xtalte . \u00b0\u0161acnitalte . ^\u0161i\u03c7uxx[]\n<span style=\"color: #ff0000;\">a questa nobilmente ci\u00f2 (dedichi) <strong>sacrifici animali<\/strong> 20 volte questi (consacrando) nel Santuario (offici?)<\/span><br \/>\n\u00b0ic \u00b0ce \u00b0in *thezi \u00b0ipexx \u2026.unu ^rasa ^xumxxx ^umnle[..]x[..]*menatina . \u00b0texxxunx[<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">come questa stessa offerta ciascuno deponga con cura (e) disponga<\/span><br \/>\n] v \u00b0ipas . ^(xin[\u2026\u2026\u2026] *cver . *mulvene [&#8212;] \u00b0xus . -u&#8211;\u00b0helucu . *acasa . *tei . ^urux[<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">ciascuno ogni dono come offerta il proprio, doni la propria offerta a questo (Santuario) con merito<\/span><br \/>\n\u2026. ]\u03b8e . \u00b0hup[nina]l . \u00b0nun\u03b8ena . &#8212;\u00b0f]a\u0161ei . *tesa . \u00b0nacx(x)ce. *mulv[<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">ai repositori, libagioni\/sacrifici e pani \u00e8 comandato con magnificenza offrire<\/span><br \/>\n\u2026 ^[xur . \u00b0t[uti.]na . *vacil . ^cx[&#8212;]pa . *mlaka [&#8230;.]*ama.<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">E con pienezza la comunit\u00e0 doni\u2026 questo che bello sia.<\/span>&nbsp;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\"><span style=\"color: #000000;\">LATO B:<br \/>\n^]ite .\u00b0icec[&#8230;&#8230;] ^civeis . ^m[&#8212;]xiama . ^imx[\u2026]nuta : ^h[(eva?)<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">e come qui<\/span><br \/>\n]x(x) . ^unu\u0161e . \u00b0ha[tren]xu . \u00b0ei(t)-\u00b0zur-va . ^tx[&#8212;]x . \u00b0rin[&#8230;]v . \u00b0a\u03b8emeican . \u00b0s\u03c7uinia . *ipx[<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">quindi propizia agli antenati grandi dedica generosamente deponi dove<\/span><br \/>\n^]xn\u03c7va . *mlaci\u03b8a . *hecia . \u00b0iperi . *apax[&#8212;]txas . ^x[..]xnxe . \u00b0nac \u00b0ars urve ^clesvare[<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">insieme i doni deponi a ciascuno degli antenati\/antesignani maggiori poich\u00e9 allontanati ora riposano<\/span><br \/>\n]x\u03b8 *escuna *mul\u03b8 *ame<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">dona\/fai offerte come \u00e8 stabilito&#8221;.<\/span>&nbsp;<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">In questa interpretazione A\u0398EMEI\u015aCA\u015a\/<span style=\"color: #000000;\">A\u0398EMEICAN vengono tradotti come avverbi dell&#8217;aggettivo &#8220;nobile, generoso&#8221; senza che il senso del testo venga stravolto e perda di coerenza interna. La parola incompleta [\u2013]INIA nella seconda riga potrebbe essere la terminazione di S\u03a7UINIA (tradotto con &#8220;deponi&#8221; dal Penna ed in modo pi\u00f9 problematico &#8220;giuncaia&#8221; dal Pittau), che si trova accanto ad A\u0398EMEICAN anche in riga 9b e potrebbe costituire il binomio di una formula codificata &#8220;nobilmente, generosamente deponi&#8221; di cui ZUXUNA costituirebbe l&#8217;oggetto da deporre\/offrire.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">b) Nel secondo caso <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.openedition.org%2Fefr%2F2715\" id=\"zuxuna2\"><\/a><span style=\"color: #000000;\"><strong>zu\u03c7una<\/strong> (ET Cr 1.197) compare nell&#8217;iscrizione 1 della Tomba delle Iscrizioni Graffite, collocabile nella seconda met\u00e0 del <strong>VI sec. a.C<\/strong>. Nell&#8217;articolo: &#8220;<a ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>La scrittura e la tomba: il caso dell\u2019Etruria arcaica<\/strong><\/span><\/a>&#8221; del 2015, il professor Colonna presenta cos\u00ec la tomba in questione:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\"><span style=\"color: #000000;\">&#8220;&#8230;<br \/>\nNello spazio rimasto libero al centro del \u2018giro\u2019 \u00e8 stato costruito verso il 525 il dado accogliente la Tomba delle Iscrizioni Graffite, riferita dalla lunga iscrizione interna che ne commemora il rito di fondazione compiuto dalla vedova, a un Larice Veliinas, che con ogni probabilit\u00e0 \u00e8 il padre del famoso Thefarie Velianas\/Veliiunas divenuto \u00ab re \u00bb di Caere, fatto conoscere dalle Lamine di Pyrgi27. Il che ha consentito di riconoscere nel personaggio, contro le aspettative, il rampollo di un\u2019antica casata, con ogni probabilit\u00e0 estinta con lui o costretta all\u2019esilio, alla pari dei Tarquinii di Roma.&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\"><span style=\"color: #000000;\">Di questo importante reperto si parla i<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.worldcat.org%2Ftitle%2Farcheologia-in-etruria-meridionale-atti-delle-giornate-di-studio-in-ricordo-di-mario-moretti-civita-castellana-14-15-novembre-2003%2Foclc%2F80748962\" >n<\/a> &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.worldcat.org%2Ftitle%2Farcheologia-in-etruria-meridionale-atti-delle-giornate-di-studio-in-ricordo-di-mario-moretti-civita-castellana-14-15-novembre-2003%2Foclc%2F80748962\" ><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Archeologia in Etruria meridionale: atti delle giornate di studio in ricordo di<\/span> <span style=\"color: #0000ff;\">Mario Moretti<\/span><\/strong><\/a>&#8220;, AA. VV., a cura di <strong>Maristella Pandolfini Angeletti<\/strong>, ed. Erma di Bretschneider &#8211; 2006, nell&#8217;intervento di <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FGiovanni_Colonna_%28etruscologo%29\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Giovanni Colonna<\/strong><\/span><\/a> &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3DNrBfcT4GehoC%26amp%3Bpg%3DPA448%26amp%3Blpg%3DPA448%26amp%3Bdq%3Dzuxuna%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3DnpuD_T1SaF%26amp%3Bsig%3DACfU3U2u6U-iKFPz01F2gRtpusNbv9o0bg%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwj8vvH-1YHqAhUNy6YKHbdHAn8Q6AEwCnoECAcQAQ%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Dcervetrano%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Cerveteri. La Tomba delle Iscrizioni Graffite<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, pag. 419, <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">ed \u00e8 la <span style=\"color: #000000;\">seguente,<\/span> riportata anche in &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fhistory.mit.edu%2Fsites%2Fdefault%2Ffiles%2Fimages%2FStudent%252029%2520-%2520Etruscan%2520Clan.pdf\" ><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Constructing the Etruscan Clan. Funerary Inscriptions and Familial Structures at Archaic and Classical Tarquinia and Caere<\/span><\/strong><\/a>&#8220;, 22\/05\/2017, pag.14, ed in &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Farchive.org%2Fdetails%2FProblemiDiVocalismoEtruscoArcaico.L%2Fpage%2Fn19%2Fmode%2F2up%3Fq%3Dcomodit%25C3%25A0\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Problemi di vocalismo etrusco arcaico, la geminazione di &lt;ii&gt;<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, <strong>Valentina Belfiore<\/strong>, Actes du IV S\u00e9minaire sur les langues de l&#8217;Italie preromaine, Lyon &#8211; 12\/03\/2009, pag.54, dove per\u00f2 il numero ET viene indicato come Cr 1.198 (forse un refuso?):<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">&#8220;(Cr 1.198) <sup>1<\/sup><em>rama\u03b8a spesias <strong>s\u03c7a[ni]ce<\/strong> \u03b8ui stal\u03b8i <sup>2<\/sup>i\u03c7 () laris armas[ii]nas putu\u0161a zi\u03c7 <sup>3<\/sup>ipa ve[l]iinaisi u\u03b8rice laricesi <sup>4<\/sup><strong>zu\u03c7una<\/strong><\/em>&#8220;.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">Nel suo intervento il professor <strong>Colonna<\/strong> parla diffusamente di ogni aspetto della tomba e si sofferma a lungo sull&#8217;iscrizione cercando di tradurla. Inoltre si ribadisce la connessione con <em><strong>zu\u03c7u&nbsp;<\/strong><\/em>e con <span style=\"color: #000000;\"><em><strong>Zuconia<\/strong><\/em><\/span>. Interessanti sono anche le note, in cui si mette in dubbio il rapporto col ceretano <strong><em>Sucu<\/em><\/strong> postulato dal <strong>Tarabella<\/strong>, avallando cos\u00ec l&#8217;ipotesi dei due gentilizi con etimi differenti. Cos\u00ec a pagg. 436-437:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">&#8220;Il testo prosegue, e si conclude, con un terzo enunciato, che occupa per intero le righe 3 e 4. Lo introduce la parola <em>ipa<\/em>, di cui questa iscri-zione conferma, credo definitivamente &#8211; ed \u00e8 acquisizione di notevole portata -, il valore di pronome dimostrativo, corrispondente a lat. <em>idem<\/em>&nbsp;e quindi, in questo caso, a <em>eadem<\/em>. Infatti il riferimento \u00e8 a <em>Ramatha Spesias<\/em>, soggetto del primo enunciato, al quale il terzo \u00e8 coordinato per asindeto. Il pronome funge da soggetto del verbo <em>u\u03b8rice<\/em>, che purtroppo \u00e8 un hapax, avente in comune con <em>s\u03c7a[ni]ce<\/em> il morfo del passato di forma attiva. Il verbo, manifestamente transitivo, ha come oggetto l&#8217;appellativo <em><strong>zu\u03c7una<\/strong><\/em>, collocato in posizione anomala alla fine dell&#8217;enunciato. Si tratta di un aggettivo sostantivato, gi\u00e0 noto in caso zero dal Piombo di S. Marinella, in un contesto peraltro oscuro (Cr 4.102), e dalla Tegola, dove compare flesso al locativo <em><strong>zu\u03c7ne<\/strong><\/em> (&lt;*<em><strong>zu\u03c7una<\/strong><strong>-i<\/strong><\/em>) (ET, TC rr. 14-15), forse con valore strumentale<sup>65<\/sup>. Alla sua base \u00e8 l&#8217;appellativo *<em><strong>zu\u03c7u<\/strong><\/em>, finora attestato solo con valore onomastico (cognome assunto come gentilizio: Vs 1.136, Fa 2.15 e passim), alla stessa stregua del derivato <em><strong>zu\u03c7una<\/strong><\/em> (<em><strong>zu\u03c7ni<\/strong><\/em>&nbsp;a Chiusi, <em><strong>Zuconia<\/strong><\/em> in falisco a Corchiano, ecc.)<sup>66<\/sup>.&nbsp; Purtroppo nulla di concreto possiamo dire circa il suo significato<sup>67<\/sup>. Il nostro testo consente solo di affermare che esso va ricercato nella <strong>sfera del sacro<\/strong>, come del resto gi\u00e0 si poteva intuire dalle altre due attestazioni.&#8221;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<sup>65 <\/sup><span style=\"font-size: 14px;\">M. CRISTOFANI, Tabula Capuana, Firenze 1995, pp. 50, 92 s. Per FACCHETTI, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fhl%3Dit%26amp%3Bid%3DL6QcAQAAIAAJ%26amp%3Bdq%3Dappunti%2Bdi%2Bmorfologia%2Betrusca%26amp%3Bfocus%3Dsearchwithinvolume%26amp%3Bq%3Dzuxne\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><em>Appunti<\/em><\/strong><\/span><\/a>, cit. a nota 49, p. 103, sarebbe voce verbale (ingiuntivo).<\/span><br \/>\n<sup>66<\/sup> <span style=\"font-size: 14px;\">Dubbio resta il rapporto col gentilizio ceretano <em>Sucu<\/em>, postulato da MORANDI. Prosopografia, cit. a nota 36, pp. 221, 496 s.<br \/>\n<sup>67<\/sup> Si \u00e8 pensato a &#8220;dichiarazione&#8221; (FACCHETTI, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fhl%3Dit%26amp%3Bid%3DL6QcAQAAIAAJ%26amp%3Bdq%3Dappunti%2Bdi%2Bmorfologia%2Betrusca%26amp%3Bfocus%3Dsearchwithinvolume%26amp%3Bq%3Dzuxne\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><em>Appunti<\/em><\/strong><\/span><\/a>, cit. a nota 49), che non fa al caso nostro.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">Il testo citato nelle note di Colonna \u00e8 &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.olschki.it%2Flibro%2F9788822251381\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Appunti di Morfologia Etrusca<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, <strong>Giulio M. Facchetti<\/strong>, L. S. Olschki, 2002 nel quale, effettivamente, il professor Facchetti traduce sia <em><strong>zuci<\/strong><\/em> che <em><strong>zu\u03c7ne<\/strong><\/em> (vd. successivi punti 2) e 3) in questo capitolo) con &#8220;dichiarazione&#8221; perch\u00e8 i due contesti nei qual i lemmi sono inseriti inducono a pensarlo e perch\u00e9 considera che la radice con e senza velare aspirata sia la stessa:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">&#8220;&#8230;<br \/>\nAnche il brano di TC 14 fornisce un indizio (riferito a <em>vacil<\/em>, nota mia) in tal senso:<br \/>\n<em>apertule a\u03c6es ilucu vacil zu\u03c7ne<\/em><br \/>\nnel (giorno) *<em>aperta<\/em> (egli) &lt;dichiara&gt; la festa (e) &lt;la lode&gt; del (dio) Aphe<br \/>\nGi\u00e0 altrove<sup>43<\/sup> ho palesato il sospetto che etr. <em><strong>zuc\/\u03c7-<\/strong><\/em> sia da tradurre con &#8216;&lt;dichiarazione&gt;&#8217;. A tal proposito si pu\u00f2 produrre la frase finale della faccia A del piombo di Magliano (AV 4.1):<br \/>\n<em>e\u03b8 . zuci . am . ar<\/em><br \/>\ncos\u00ec, nei termini della &lt;dichiarazione&gt; sia (e) (av)venga.&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\"><span style=\"font-size: 14px;\"><sup>43<\/sup> Facchetti 2000, p. 14, <a href=\"#notafacchetti\"><span style=\"color: #800080;\"><strong>nt. 10<\/strong><\/span><\/a>. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">Ma forse nel presente contesto il termine non \u00e8 altrettanto coerente; ed infatti<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\"> in un testo successivo, &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.academia.edu%2F1805628%2FNote_etrusche_II_Giulio_Facchetti_in_AION_31_2009_2011_\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Note etrusche II<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, <strong>Giulio Facchetti<\/strong>, in &#8220;AION&#8221;, 31, 2009 [2011], alla proposta vengono aggiunti due punti interrogativi che, nelle intenzioni di Facchetti, stanno ad indicare un grado elevato di problematicit\u00e0:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\"><span style=\"color: #000000;\">&#8220;&#8230;<br \/>\n<sup>1<\/sup>Ramatha Spesias fece <em>s\u03c7an-<\/em> qui nello <em>stal-<\/em>,<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><sup>2<\/sup>(sic)come\/secondo quanto Laris Armasiinas dispose per iscritto(:)<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><sup>3<\/sup>che (egli) aveva reso <em>u\u03b8r-<\/em> per Larice Veliinas <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><sup>4<\/sup>lo\/la <em>zu\u03c7una<\/em>&#8220;<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">&#8220;Risulterebbe dunque che, secondo una precedente disposizione (testamento? donazione?), <em>Laris Armasiinas<\/em> (verosimilmente il titolare \u2013 o <\/span><span style=\"color: #000000;\">uno dei titolari \u2013 della tomba) aveva <em>u\u03b8r-<\/em>&lt;ato lo <em>zu\u03c7una<\/em> a favore di <em>Larice Veliinas<\/em>, con ci\u00f2 implicando che <em>Ramatha Spesias<\/em> compisse un\u2019azione <\/span><span style=\"color: #000000;\">(<em>s\u03c7an-<\/em>) in un certo contesto (<em>stal-<\/em>), nell\u2019\u00e0mbito del sepolcro (<em>\u03b8ui<\/em>).<br \/>\nPurtroppo al momento non siamo in grado di precisare il senso di molti termini-chiave (<em>s\u03c7an-, stal-, u\u03b8r-, zu\u03c7una<\/em>) e neppure conosciamo i rapporti di affinit\u00e0 o parentela fra i tre individui menzionati nel documento il che ci preclude una comprensione pi\u00f9 profonda del contenuto complessivo. Se davvero si legge, come pare, <em>u\u03b8rice<\/em>, un verbo al preterito, allora <em>zu\u03c7una<\/em> dovrebbe intendersi come sostantivo (&lt;*<em>zu\u03c7un-na<\/em>, che significhi &#8220;<strong>dichiarazione??<\/strong>&#8221; [qui nel senso di <em>heredis institutio<\/em>?]&nbsp;\u2013 in base a quanto avevo a mala pena proposto per <em>zuc\/\u03c7-<\/em>, con la massima ipoteticit\u00e0, \u2013 o altro) e non come congiuntivo (<em>zu\u03c7un-a<\/em>), anche se la struttura frasale potrebbe essere pi\u00f9 complessa di quello che sembra.&#8221;&nbsp;<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">Questa iscrizione lascia intendere un uso <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FNecromanteion_dell%2527Acheronte\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>acherontico<\/strong><\/span><\/a> della tomba.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">Anche il professor <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fstudiumanistici.unipv.it%2F%3Fpagina%3Ddocenti%26amp%3Bid%3D26\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Maurizio Harari<\/strong><\/span><\/a>, nel suo articolo &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.academia.edu%2F4221551%2FOrco_III\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>ORCO III<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, riprendendo l&#8217;articolo del professor Colonna, parla del termine <em>zu\u03c7una<\/em> come di una possibile forma di rituale in cui \u00e8 previsto versamento di sangue, e lo cita per evidenziarlo come precedente della stessa pratica rituale che deve essersi svolta anche nella Tomba dell&#8217;Orco. Scrive infatti:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">&#8220;&#8230;e il sacrificio di sangue presupposto all\u2019evocazione dei morti<sup>79<\/sup> trova oggi un precedente (reale e non iconografico) nell\u2019evento commemorato dalle Incisioni Graffite dell\u2019omonima Tomba di Cerveteri<sup>80<\/sup>.&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99; font-size: 14px;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\"><sup>79<\/sup> Per cui andrebbe forse presa in considerazione quella specie di altare, dipinto di rosso come lo zoccolo delle pareti, che \u00e8 enfaticamente collocato in Orco II giusto al di sotto del columen maggiore: vd. l\u2019acquerello del Morani (Fig. 4).<br \/>\n<sup>80<\/sup> Se tale \u00e8 il significato, nell\u2019epigrafe, del <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.treccani.it%2Fvocabolario%2Fpreterito%2F\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>preterito<\/strong><\/span><\/a> <strong><em>schanice<\/em><\/strong>, che esprime l\u2019azione rituale (uno <em><strong>zuchuna<\/strong><\/em>?) compiuta, entro la tomba, da <em>Ramatha Spesias<\/em> per il defunto coniuge <em>Larice Veliinas<\/em>: COLONNA 2007, p. 13. La disciplina di tali cerimonie doveva essere regolata da quei <em>libri Acherontici<\/em>, cui portava la sua attenzione CRISTOFANI 1987, p. 201&#8243;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><a id=\"zux\"><\/a>Anticipando qui quello che tratter\u00f2 pi\u00f9 diffusamente in <a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?page_id=2180\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>SUCUS<\/strong><\/span><\/a>&nbsp;ed in <a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?page_id=2720\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>STIPES<\/strong><\/span><\/a>, il professor <strong>Adolfo Zavaroni<\/strong>, che ringrazio per aver risposto con gentilezza e generosit\u00e0 alle mie domande, a proposito della radice <span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\"><em><strong>zu\u03c7-<\/strong><\/em><\/span><\/span> dice:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">&#8220;Nella Tabula di Capua \u00e8 presente il participio presente zu\u03c7ne a proposito del quale, in questo nuovo saggio, ho scritto:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">Il tema * <em>zu\u03c7-<\/em> di <em>zu\u03c7ne<\/em> si trova anche nel gentilizio <em>zu\u03c7ni<\/em> (femm. obliquo <em>zu\u03c7nal<\/em>), nel cognomen <em>zu\u03c7u<\/em><sup>1<\/sup> e nel sostantivo <em>zu\u03c7una<\/em> dell\u2019iscrizione lacunosa CIE 6310 sulla lamina plumbea dal Tempio di Minerva di Castrum Novum (VI sec. a.C). Certamente questa iscrizione si riferisce anche ad un augurium, dato che contiene termini come <em>vacil<\/em>, <em>nun\u03b8ena<\/em>, <em>a\u03b8emeis\u0313cas\u0313<\/em>, <em>rapa<\/em>, <em>helucu<\/em> pertinenti ad un vaticinio. Per di pi\u00f9 <em>zu\u03c7una<\/em> segue <em>a\u03b8emeis\u0313cas\u0313<\/em> (genitivo) che ha la radice di <em>a\u03b8eneica<\/em> \u2018investigato con zelo\u2019 (\u00a7 17). Il tema * <em>zu\u03c7-<\/em> pu\u00f2 riflettere un ie. * <em>stogh-<\/em>, causativo di * <em>stegh-<\/em>, con normali [per l&#8217;etrusco] passaggi da ie. \/st-\/ a etr. \/ts-\/ davanti a vocale breve e da \/g h\/ a \/k h\/. L\u2019area semantica di * <em>stegh-<\/em> comprende \u2018pungere, ficcare; palo, stanga\u2019: \u2018ficcare\u2019 pu\u00f2 traslare a \u2018fissare, piantare, stabilire\u2019. In gr. <em>\u03c3\u03c4\u03bf\u03c7\u03ac\u03b6\u03bf\u03bc\u03b1\u03b9<\/em> il \u2018fissare\u2019 trasla a \u2018mirare, indovinare, congetturare\u2019. Quindi <em>zu\u03c7ne<\/em> potrebbe significare \u2018fissando\u2019 o \u2018congetturando\u2019. Con la prima opzione <em>zu\u03c7ne<\/em> sarebbe quasi un sinonimo di <em>nuzl\u03c7ne<\/em> del LLZ<sup>2<\/sup> . Anche nel LLZ sono presenti esortazioni a confermare (&lt; fissare) i segni captati nelle prime fasi dell\u2019aruspicina.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">Note<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; font-size: 14px;\"><sup>1<\/sup> <em>Zu\u03c7u<\/em> \u00e8 cognomen di <em>velscu<\/em> (CIE 2123) e <em>pumpu<\/em> (CIE 2633) e come nome di famiglia ha per cognomen <em>mutu<\/em> (CIE 5037). L\u2019analisi dei nomi mi porta a ritenere congruente l\u2019interpretazione qui proposta per <em>zu\u03c7ne<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; font-size: 14px;\"><sup>2<\/sup> N<em>uzl\u03c7ne<\/em> ha la radice di <em>nu\u03b8in<\/em> (LLZ, X, 15), <em>nu\u03b8e<\/em> \u2018conferma(no)\u2019 e <em>nu\u03b8anatur<\/em> \u2018 <em>confirmatores<\/em>, garanti\u2019 della Tabula di Cortona (Zavaroni, Cortona, p. 26). La base etrusca * <em>nu\u03b8<\/em>&#8211; \u00e8 riconducibile alla radice ie. *<em>kneu-dh-<\/em> \u2018battere\u2019 ( IEW 563) di anord. <em>hnj\u014d\u00f0a<\/em> <em>\u2018<\/em>sto\u00dfen, schlagen, nieten\u2019, aat. <em>pi-hn\u0113otan<\/em> \u2018befestigen\u2019 ecc.: in etr. * <em>nu\u03b8-<\/em> e * <em>nust-<\/em> avvenne il passaggio da ie. k- iniziale a etr. h- (&gt; \u00d8 davanti a consonante).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">Da *<em>stegh-<\/em> derivano anche germ. *<em>stakan-<\/em> \u2018palo, paletto, puntello, stipite; affiggere, attaccare, fissare\u2019 (&gt; aing. staca, ing. stake ecc.: vedi Driessen 2013: 472) e dialetto reggiano (del 900) <em>s\u00f2cc, s\u00f2ca<\/em>, parmigiano <em>zocc, z\u00f2ca<\/em> (z = \/ts\/) significanti: \u20181. ceppo, base o piede di albero; 2. grosso chiodo che s\u2019infigge in un albero per poi affilare la falce; 3. ceppo o pancone su cui si batte; 4. mazzocchio; 5 fabbricante di chiodi\u2019. Com\u2019\u00e8 noto, <em>z\u00f2ca<\/em> (diverso da reggiano <em>s\u00f3\u2019ca<\/em>, parm. <em>zu\u2019ca<\/em> \u2018zucca\u2019) era anche usato per dire \u2018scemo, stupido\u2019, sebbene pure &#8216;zucca&#8217; fosse usato per &#8216;testa dura, stupido&#8217;. Lo stesso traslato a &#8216;stupido, sciocco&#8217; si ha in lat. <em>stipes<\/em> \u2018ceppo, palo, stipite\u2019 e in altri termini significanti \u2018fisso, piantato\u2019 o &#8216;ceppo&#8217;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><em><strong>zi\u03c7u<\/strong><\/em> (in et\u00e0 recenziore zicu per deaspirazione) deriva da ie. * stegh- \u2018pungere, bucare, incidere\u2019: anche lat. scrib\u014d all\u2019inizio significava \u2018incidere\u2019.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><em><strong>zila\u03b8 e zil\u03c7-<\/strong><\/em> (in et\u00e0 recenziore zilc- per deaspirazione) derivano da * stel- \u2018collocare in modo ordinato, apprestare, equipaggiare, predisporre\u2019 &gt; \u2018governare\u2019.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><em><strong>zana<\/strong><\/em> \u2018statua\u2019 deriva da * sta- (&lt; * steh2- nell\u2019odierna linguistica della teoria glottalica); zatl\u03c7ne \u2018stabilendo\u2019 (cfr. lat. statu\u014d) da * stat-il- \u03c7- (stessa radice * steh2-);<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><em><strong>zizri<\/strong><\/em> (necessitativo della Tabula Capuana) riflette * stist\u0115-ri (* stist- divenne s ist- in lat. sisto (vedi anche umbro sestu [l a s. pres.] indic.; vedi de Vaan 2008: 567).<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><em><strong>rizile<\/strong><\/em> (Tabula Capuana) (&lt; * ris-ti-le) deriva da * reis- \u2018Schaden nehmen, danneggiare, nuocere\u2019; ma z intervocalico pu\u00f2 anche essere dovuto ad un passaggio &#8211; t(h)i- &gt; &#8211; tz- (palatalizzazione) come in italiano razione, Lazio, lozione ecc.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><em><strong>zarfne-<\/strong><\/em> \u2018carcassa, cadavere\u2019 &lt; * sterbh- (germ. * ster-b- \u2018morire\u2019 &lt; \u2018irrigidirsi\u2019)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">In etr. st- iniziale ie. divenne z- davanti a vocale breve; divenne \u015b (sibilante enfatica s\u2019s) davanti a vocale lunga (es. \u015bu\u03b8i &lt; * st\u014ddh- \u2018edificio\u2019 e anche \u2018sepolcro\u2019 (edificato)&#8221;.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>2)<\/strong> <strong>ZUXNE<\/strong> <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\">A proposito del sopra citato <span style=\"background-color: #ffff99;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FMassimo_Pittau\" id=\"zuxne\" style=\"background-color: #ffff99;\"><\/a>zu\u03c7ne<\/strong><\/span>, oltre all&#8217;ipotesi del prof. Benelli ed a quella del professor Facchetti, voglio segnalare anche l&#8217; <span style=\"color: #ff0000;\">* interpretazione (probabile\/possibile?)<\/span> che ne diede il prof<a >.<\/a> <span style=\"background-color: #ffff99;\"><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FMassimo_Pittau\" style=\"background-color: #ffff99;\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Massimo&nbsp;Pittau<\/strong><\/span><\/a><\/span> nella sua opera di pi\u00f9 ampia traduzione del testo integrale della <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.pittau.it%2FEtrusco%2FTabula_Capuana%2Fcapuana.html\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Tavola Capuana<\/span><\/strong><\/a>, dove la desinenza in <em><strong>-ne<\/strong><\/em> testimonierebbe la trasformazione del sostantivo <em><strong>zu\u03c7-<\/strong><\/em> in aggettivo e la radice sarebbe, immagino di poter dedurre, considerata dal professore come derivante d<\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">al proto-indoeuropeo<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"color: #0000ff;\"> *<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fen.wiktionary.org%2Fwiki%2FReconstruction%3AProto-Indo-European%2Fsek%25CA%25B7-\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span class=\"Latinx\" lang=\"ine-pro\" style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>sek<sup>w<\/sup><\/strong><\/em>\u2013<\/span><\/a><\/span><span class=\"Latinx\" lang=\"ine-pro\" style=\"font-family: Verdana;\"> = &#8220;seguire, lat. <em>sequor<\/em>&#8220;, da cui allora quella latina <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fen.wiktionary.org%2Fwiki%2Fsocius\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>soci-<\/strong><\/em><\/span><\/a>di&nbsp;<\/span><em><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.dizionario-latino.com%2Fdizionario-latino-italiano.php%3Fparola%3Dsocius\" style=\"color: #0000ff;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-slimstat=\"5\">soci-us,-i<\/a>\/<\/span><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.dizionario-latino.com%2Fdizionario-latino-italiano.php%3Fparola%3Dsociennus\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-slimstat=\"5\"><span style=\"color: #0000ff;\">soci-enn-us,-i<\/span><\/a><\/strong><\/em> con significato di &#8220;socio, compagno&#8221;; (oppure, meno probabilmente,<\/span><\/span><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\"> al&nbsp;<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">proto-indoeuropeo <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fen.wiktionary.org%2Fwiki%2FReconstruction%3AProto-Indo-European%2Fyewg-\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>*<em>i\u032feu\u032f-g-<\/em>\/<em>*yewg-<\/em><\/strong><\/span><\/a> = &#8220;legare al giogo, unire, accoppiare&#8221;<\/span>&nbsp;da cui quella greca&nbsp;<span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-family: 'Runic MT Condensed';\"><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fen.wiktionary.org%2Fwiki%2F%25CE%25B6%25CF%2585%25CE%25B3%25CF%258C%25CE%25BD%23Ancient_Greek\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><span style=\"font-size: 20px; color: #0000ff;\">\u03b6\u03c5\u03b3-<\/span><\/strong><\/a><\/span><\/span>&nbsp;<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">e quella latina <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fen.wiktionary.org%2Fwiki%2FReconstruction%3AProto-Indo-European%2Fyug%25C3%25B3m\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em><strong><span style=\"color: #0000ff;\">iug-<\/span><\/strong><\/em><\/a>). Cito testualmente di seguito il<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\">&nbsp;<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>* Pittau<\/strong> :<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">&#8220;&#8230;<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><strong>14<\/strong> E\u00b7P\u00b7NICEI\u00b7NUN\u0398\u00b7CUCIIEI\u00b7TURZAI\u00b7RI\u0398(&#8212;-)AE\u00b7I\u00b7TIIAHAL\u00b7X\u00b7A\u00b7PER\u00b7TULEA\u00b7PHES\u00b7 ILU\u00b7CUVACI\u00b7L<strong>ZUXN<\/strong>&nbsp;<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">EPNICEI NUN\u0398CU CIIEI TURZAI RI\u0398[NAI]TA EITIIA HALX APERTULE A\u03a6ES ILUCU VACIL <strong>ZUXN&nbsp;<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #ff0000;\">per l\u2019epinicio (canto di gloria) celebrato con tre pizzichi di incenso a&nbsp; norma del rituale col vaso bronzeo all&#8217;apertura nenia funebre all&#8217; Avo (Capostipite) in rito <strong>comunitario<\/strong><\/span>&nbsp;<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><strong>15<\/strong><em><strong>&nbsp;<\/strong><\/em><strong>E<\/strong>E\u00b7L\u00b7FARI\u0398NAI\u00b7TUL TRAI\u00b7S\u00b7VANEC\u00b7CALUS\u00b7ZU\u00b7LEVAA\u00b7TU(&#8211;)NEIN\u00b7PAVINAI\u00b7\u0398\u00b7ACAS\u00b7A\u00b7PH<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana;\">&nbsp;<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>E<\/strong> ELFA RI\u0398NAITULTRAIS VANEC CALUS ZUSLEVA ATU[M]NE INPA VINAI\u0398 ACAS A\u03a6<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #ff0000;\">pane d&#8217;orzo secondo i Libri Rituali e per il sotterraneo Calus preghiere in autunno che il vignaiolo (sta) lavorando, all&#8217;Avo (Capostipite)<\/span> &nbsp;<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\">&#8230;<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ZUXNE<\/strong> (T Cap 14) significato probabile \u00absociale, comunitario\u00bb, da confrontare col lat.&nbsp;<i>sociennus<\/i>&nbsp;\u00absocio, compagno\u00bb (gi\u00e0 prospettato come di origine etrusca; Ernout 25,&nbsp;<i>ESL&nbsp;<\/i>463). Vedi antroponimi etr. SUCN(-EI), ZUCENA<i>&nbsp;<\/i>(suff. &#8211;<i>nn<\/i>-) (<i>DETR&nbsp;<\/i>183, 385;<i>&nbsp;DICLE<\/i>)&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"color: #000000;\">Tuttavia il <strong>rito<\/strong>, invece che *&nbsp;<strong>comunitario<\/strong>, avrebbe potuto essere *&nbsp;<strong>libatorio<\/strong>, cio\u00e8 eseguito offrendo <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FLibagione\" style=\"color: #0000ff; background-color: #ffff99;\" >libagioni<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, ovvero liquidi e <strong>succhi<\/strong>&nbsp;vari (latte, sangue, vino, olio, essenze&#8230;.), in accordo con l&#8217;ipotesi di una corrispondenza con il latino <em><strong>suc(c)us,-i<\/strong><\/em> che viene prospettata dal Pittau stesso nel suo Dizionario della lingua etrusca (vd. anche <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff; background-color: #ffff99;\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?page_id=2180\"><strong>SUCUS<\/strong><\/a><\/span>) e senza che questa diversa traduzione cambi di molto il senso complessivo del testo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\"><strong>3)<\/strong> <strong>ZUCI<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\">a) Nel caso di <span style=\"background-color: #ffff99;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FCippo_di_Perugia\" id=\"zuci\"><\/a>zuci<\/strong><\/span><a >,<\/a> presente nel testo del&nbsp;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FCippo_di_Perugia\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">cippo di Perugia<\/span><\/strong><\/a>&nbsp;(una stele che riporta il testo di un accordo privato tra due proprietari terrieri confinanti con l&#8217;intervento di un testimone\/magistrato), il termine viene scritto tre volte sempre accompagnato dal termine <strong>enesci<\/strong>, che il <strong>Pittau<\/strong> decide di suddividere in <strong>enes &#8211; ci<\/strong>, cio\u00e8 &#8220;noi tre&#8221; riferendosi ai due contraenti ed al testimone\/magistrato, e lo <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.pittau.it%2FEtrusco%2FCippo_Perugia%2Fcippo.html\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">traduce<\/span><\/strong><\/a> cos\u00ec:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">&#8220;&#8230;<br \/>\nlato (A)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">1 [T]EURAT \u00b7 TANMA \u00b7 LA \u00b7 REZU L<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">Arbitro conciliatore La(ris\/rt) Resio (figlio di) L(art\/ris)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">2 AME VAXR LAUTN \u00b7 VEL\u0398INA\u015a E <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">\u00c8 fatto un patto a due della famiglia Veltinia<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">3 \u015aTLA AFUNA\u015a SLELE\u0398 CARU <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">(e) di quella di Afonio, che stabilisca<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">4 TEZAN FU\u015aLERI TESN\u015a TEI\u015a <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">per gli appezzamenti secondo il diritto<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">5 RA\u015aNE\u015a IPA AMA HEN NAPER <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">quello etrusco, quali sono qui le 12<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">6 XII VEL\u0398INA\u0398URA\u015a ARA\u015a PE<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">mappe della famiglia Veltinia, procedendo<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">7 RA\u015aC EMULM LESCUL <strong>ZUCI<\/strong> EN<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">e attraversando in profondit\u00e0 e in larghezza<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">8 ESCI EPL TULARU \u00b7 <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">per <strong>delibera<\/strong> di noi tre sul terreno delimitato.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">9 AULE\u015aI \u00b7 VEL\u0398INA\u015a ARZNAL CL<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">Ad Aulo figlio di Veltinio (e) di Arsnia<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">10 EN\u015aI \u00b7 \u0398II \u00b7 \u0398IL \u015aCUNA \u00b7 CENU E <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">(spetta come) mutua cessione il (terreno) equivalente<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">11 PLC \u00b7 FELIC LAR\u0398AL\u015a AFUNE\u015a<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">su (quello) produttivo di Lart Afonio.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">12 CLEN \u0398UNXUL\u0398E <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">Il figlio (Aulo \u00e8) d\u2019accordo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">13 FALA\u015a \u00b7 XIEM FU\u015aLE \u00b7 VEL\u0398INA <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">Dal cippo in basso tre quarti dell\u2019appezzamento Veltinio<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">14 HIN\u0398A CAPE MUNICLET MASU <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">prende, presso il sepolcro, terreno esteso<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">15 NAPER \u00b7 \u015aRANCZL \u0398II FAL\u015aTI V<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">mappe dodici per ciascun lato; presso il cippo<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">16 EL\u0398INA HUT \u00b7 NAPER \u00b7 PENEZ\u015a <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">Veltinio cede terreno esteso circa<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">17 MASU \u00b7 ACNINA \u00b7 CLEL \u00b7 AFUNA VEL<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">quattro mappe agli Afoni e Veltinia<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">18 \u0398IN[I]AM LERZINIA \u00b7 INTE MAME <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">Lersinia ci sta a queste cessioni.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">19 R \u00b7 CNL \u00b7 VEL\u0398INA \u00b7 ZIA \u015aATENE<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">Veltinio da vivo soddisfer\u00e0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">20 TESNE \u00b7 ECA \u00b7 VEL\u0398INA\u0398URA\u015a \u0398 <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">quest\u2019obbligo. Della famiglia Veltinia<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">21 AURA HELU TESNE RA\u015aNE CEI <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">(\u00e8) propria la tomba secondo il diritto quello etrusco<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">22 &lt;TESN\u015a TEI\u015a RA\u015aNE\u015a&gt; XIM\u0398 \u015aP <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">&lt;secondo il diritto quello etrusco&gt;. Su tutta la cripta<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">23 EL \u0398UTA \u015aCUNA AFUNA MENA<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">custodia concede Afonio; qui dona tre<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">24 HEN \u00b7 NAPER \u00b7 CI CNL HARE UTU\u015aE<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">mappe (e) tratter\u00e0 queste cose con cura.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">lato (B)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">1 VEL\u0398INA \u00b7 \u015a <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">Veltinio<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">2 ATENA \u00b7 <strong>ZUC <\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">mantiene \u2013 per <strong>delibera<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">3 <strong>I<\/strong> \u00b7 ENESCI \u00b7 IP <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">di noi tre &#8211; gli arredi<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">4 A \u00b7 \u015aPELANE <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">che (sono)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">5 \u0398I \u00b7 FULUMX <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">nel corredo funerario,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">6 VA \u00b7 \u015aPEL\u0398I \u00b7 <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">nella cripta<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">7 RENE\u0398I \u00b7 E\u015aT <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">a fianco.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">8 AC \u00b7 VEL\u0398INA <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">E questo Veltinio<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">9 ACILUNE \u00b7 <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">far\u00e0, dar\u00e0,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">10 TURUNE \u00b7 \u015aC <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">conceder\u00e0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">11 UNE \u00b7 ZEA \u00b7 <strong>ZUC <\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">da vivo per <strong>delibera<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">12 <strong>I<\/strong> \u00b7 ENESCI \u00b7 A\u0398 <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">di noi tre. Del<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">13 UMIC\u015a \u00b7 AFU <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">nobiluomo<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">14 NA\u015a \u00b7 PEN\u0398N <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">Afonio \u00e8 la<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">15 A \u00b7 AMA \u00b7 VEL\u0398 <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">stele. Veltinio<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">16 INA \u00b7 AFUNA <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">ad Afonio<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">17 \u0398URUNI \u00b7 EIN <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">promotore non<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">18 ZERI UNA \u00b7 CL <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">faccia seguito su questo<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">19 A \u00b7 \u0398IL \u00b7 \u0398UNX <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">reciproco accordo<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">20 UL\u0398L IX CA <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">come questa<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">21 CEXA ZIXUX <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">delibera ha prescritto.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">22 E<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">TRADUZIONE INTERPRETATIVA<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">Lato (A)<br \/>\nArbitro conciliatore La(ris\/rt) Resio (figlio di) L(art\/ris) \/ \u00c8 fatto un patto a due tra la famiglia Veltinia \/ (e) quella di Afonio, che stabilisca \/ per gli appezzamenti (di terreno) secondo il diritto \/ quello etrusco, quali sono qui le 12 \/ mappe della famiglia Veltinia, procedendo \/ e attraversando in profondit\u00e0 e in larghezza \/ per delibera di noi tre (1 Resio arbitro, 2 Afonio attore, 3 famiglia Veltinia convenuto) sul terreno delimitato. \/ Ad Aulo figlio di Veltinio (e) di Arsnia \/ (spetta come) mutua cessione il (terreno) equivalente \/ su (quello) produttivo di Lart Afonio. \/ Il figlio (Aulo \u00e8) d\u2019accordo. \/ Dal cippo in basso tre quarti dell\u2019appezzamento Veltinio \/ prende, presso il sepolcro, terreno esteso \/ mappe dodici per ciascun lato; presso il cippo \/ Veltinio cede terreno esteso circa \/ quattro mappe agli Afoni e Veltinia \/ Lersinia ci sta a queste cessioni. \/ Veltinio da vivo soddisfer\u00e0 \/ quest\u2019obbligo. Della famiglia Veltinia \/ (\u00e8) propria la tomba secondo il diritto quello etrusco \/ &lt;secondo il diritto quello etrusco&gt;. Su tutta la cripta \/ custodia concede Afonio; qui dona tre \/ mappe (e) tratter\u00e0 queste cose con cura.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Lato (B)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">Veltinio \/ mantiene \u2013 per delibera \/ di noi tre &#8211; gli arredi \/ che (sono) \/ nel corredo funerario, \/ nella cripta \/ a fianco. \/ E questo Veltinio \/ far\u00e0, dar\u00e0, \/ conceder\u00e0 \/ da vivo per delibera \/ di noi tre. Del \/ nobiluomo \/ Afonio \u00e8 la \/ stele. Veltinio \/ ad Afonio \/ promotore non \/ faccia seguito (ulteriore questione) su questo \/ reciproco accordo \/ come questa \/ delibera ha prescritto.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\"><strong>A\u0398UMIC\u015a (A\u0398UMI-C\u015a):<\/strong> (Cippus b 36-37) significato probabile \u00abdel signore, del nobiluomo\u00bb (in genitivo articolato) (DETR\u00b2 35).<br \/>\n<strong>ENESCI: <\/strong>(Cippus a 7-8, b 3, 12) significato probabile ENES-CI \u00abdi noi tre\u00bb. ZUCI ENESCI \u00abper delibera di noi tre\u00bb, 1 Resio arbitro 2 Afonioattore 3 famiglia Veltinia convenuto. Vedi ENA\u015a.<strong><br \/>\nZUCI:<\/strong>&nbsp;(<i>Cippus<\/i> a 7, b 26, 35) significato compatibile \u00aba\/per delibera, sentenza\u00bb, in dativo&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\"><strong>\u015aCUNA:<\/strong> (Cippus a 10) significato compatibile \u00abcessione\u00bb.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\"><strong>\u015aCUNA:<\/strong> (Cippus b 23) significato compatibile \u00abconcede\u00bb.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\"><strong>\u015aCUNE:<\/strong> (Cippus b 10-11) significato compatibile \u00abceder\u00e0, conceder\u00e0\u00bb (al futuro). Vedi <strong>\u015aCUNA, SCUVUNE<\/strong>.<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffffff;\">Bisogna riconoscere che questa traduzione ha una coerenza interna tale per cui risulta difficile allontanarsi dal senso che il Pittau attribuisce a <em>zuci enesci<\/em>, a meno che non si tratti di una formula codificata che, pur avendo quel significato traslato, sia derivata da significati originari diversi di quelle due parole. Tuttavia esiste anche un altro tentativo, piuttosto datato ma interessante.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffffff;\">In un testo del 1904, &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3DAIY2AQAAIAAJ%26amp%3Bq%3Dcorrezioni%2Bgiunte%2Bpostille%26amp%3Bdq%3Dcorrezioni%2Bgiunte%2Bpostille%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwjuq4eQ8cvsAhWJyaQKHeLdAngQ6AEwAXoECAQQAg\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Correzioni, Giunte, Postille al Corpus Inscriptionum Etruscarum<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, di <strong>Elia Lattes<\/strong>, si prende in considerazione anche il Cippo Perugino ed a proposito di <em>zuci enesci<\/em>, dopo diverse pagine di confronti, ipotesi e ragionamenti, si giunge alla conclusione di tradurre i due termini come <em><strong>succi denicales,<\/strong><\/em> cio\u00e8 quelle libagioni che venivano offerte in occasione dei funerali di un congiunto e che, nel mondo romano, diventeranno i <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fen.wiktionary.org%2Fwiki%2Fdenicalis\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>dies denicales<\/strong><\/em><\/span><\/a>, i nove giorni di lutto durante i quali i parenti non potevano svolgere alcun lavoro. Con un certo grado di sicurezza il <strong>Lattes<\/strong> ravvisa nel termine protoitalico <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fen.wiktionary.org%2Fwiki%2Fnex%23Latin\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>*neks<\/strong><\/em><\/span><\/a> (= morte violenta) l&#8217;origine comune all&#8217;etrusco <em>e-<strong>nesc<\/strong>-i<\/em> di <em>de-<strong>nic<\/strong>-alis<\/em> e giunge alla conclusione che <em>zuci<\/em> sia assimilabile al lat. <em>succi<\/em> (=succhi, libagioni). Naturalmente stiamo parlando di un testo dell&#8217;inizio del XX secolo e quindi va preso con beneficio di inventario, ma anche in questo caso la radice <em>zuc-<\/em> viene associata ad un qualcosa di sacro, di sacrificale, ed il ragionamento che l&#8217;autore espone non \u00e8 del tutto privo di argomenti. Purtroppo per\u00f2 questa interpretazione mal si accorda col tipo di testo che logicamente e per conoscenza abbastanza certa di altri termini in esso presenti si sarebbe trovato su di un evidente cippo di confine, non saprei infatti come collocare un sacrificio libatorio cruento in un testo di diritto civile che riporta, con tutta evidenza, un&#8217;accordo privato tra due proprietari terrieri confinanti. In un altro testo coevo poi, il &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Farchive.org%2Fstream%2Fcorpusinscriptio02fabr%23page%2Fn279%2Fmode%2F2up%2Fsearch%2Fzuci\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Corpus inscriptionum italicarum<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, viene data un&#8217;altra interpretazione ancora, anche per <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Farchive.org%2Fstream%2Fcorpusinscriptio02fabr%23page%2Fn189%2Fmode%2F2up%2Fsearch%2Fenesci\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>ENESCI<\/strong><\/span><\/a>, ma mi sembra che entrambi siano ormai sorpassate.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffffff;\">Per tornare a testi molto pi\u00f9 recenti ed affidabili, come ho gi\u00e0 anticipato nel punto 1) di questo capitolo, <strong>Giulio Facchetti<\/strong>, nel suo &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fredir_esc%3Dy%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bid%3D96IcAQAAIAAJ%26amp%3Bfocus%3Dsearchwithinvolume%26amp%3Bq%3Dzuc\" ><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Frammenti di Diritto Privato Etrusco<\/span><\/strong><\/a>&#8220;, L.S. Olschki, 2000, ribadisce la possibilit\u00e0 prospettata dal Pittau, ma ritiene pi\u00f9 probabile che <em>zuci enesci<\/em> sia una formula simile ad analoghe formule latine come &#8220;<em>sine dolo malo<\/em>&#8221; o &#8220;<em>ex fide bona<\/em>&#8220;, cio\u00e8 &#8220;senza inganno, in buona fede&#8221;. Nella <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.ereticamente.net%2F2015%2F04%2Fil-piombo-etrusco-di-magliano-a-forma-di-cuore.html\" id=\"notafacchetti\"><\/a>nota 10 alle pagg. 14 e 15:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffffff;\">&#8220;&#8230;<br \/>\n<sup>10<\/sup>&nbsp;La probabilit\u00e0 di <em>zuc-i enesc-i<\/em> = &#8216;<em>sine dolo malo<\/em>&#8216; (o &#8216;<em>ex fide bona<\/em>&#8216;?) \u00e8 supportata da interessanti comparazioni con testi latini, offerte dal MANTHEE, Ein etruskischer. cit. p. 274 ss. Non mi pare che i testi etruschi offrano solidi punti d&#8217;appoggio per un esame combinatorio di <em>zuc-i<\/em> (che \u00e9 hapax, ma si trova <span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffff99;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>zu\u03c7-<\/em><\/span><\/span><\/span><\/span>) o di <em>enesc-i<\/em>. In ogni caso, come osservato dal Manthe, si tratta di una frasetta incidentale, che io traduco &#8216;&lt;senza inganno&gt;&#8217;. D&#8217;altra parte \u00e8 opportuno segnalare che se &#8216;<em>enas<\/em>&#8216; sul <em>Liber Linteus<\/em> significasse davvero &#8216;&lt;di noi&gt;&#8217; (il che \u00e8 possibile, ma per ora, indimostrabile), e se tale termine fosse collegabile con <em>ene-s-c-<\/em> (aggettivo in <em>-c<\/em>, con qualche difficolt\u00e0 perch\u00e9 in <em>ena-s<\/em> sembrerebbe genetivale), allora si potrebbe suggerire per &#8220;<em>zuc-i enesc-i<\/em>&#8221; una traduzione &#8216;&lt;secondo nostra dichiarazione&gt;&#8217; in riferimento diretto alla sentenza pronunciata.&#8221;<br \/>\n<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana; background-color: #ffffff;\">b) Nel caso di <a id=\"zuci2\"><\/a><strong>zuci<\/strong> del <a ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>disco di Magliano<\/strong><\/span><\/a> (CIE 5237; TLE 359; ET, AV 4.1), il professor <strong>Pittau<\/strong> lo traduce nel medesimo modo, pur riconoscendo che molti punti della sua traduzione restano incerti, soprattutto nel lato b:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">&#8220;&#8230;<br \/>\n(A)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">CAU\u0398AS TU\u0398IU AVILS LXXX EZ XIM\u0398M CAS\u0398IAL\u0398 LAC\u0398 HEVN AVIL NE\u015aL MAN MURINA\u015aIE FALZA\u0398I AISERAS IN ECS MENE MLA\u0398CE MARNI TU\u0398I TIU XIM\u0398M CAS\u0398IAL\u0398 LAC\u0398 MARI\u015aL MENITLA AFRS CIALA\u0398 XIM\u0398M AVILSX ECA CEPEN TU\u0398IU \u0398UX IXU TEVR HE\u015aNI MULVENI E\u0398 <strong>ZUCI<\/strong> AM AR<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">(Sia) protezione di Cauta all\u201980enne nella fossa purificata in tutto; (mio) marito defunto da un anno il Mane sepolcrale (ha mandato?) nel palazzo degli d\u00e8i; da me stessa l\u2019ho affidato alla terra per protezione divina, nella fossa purificata in tutto da Maris il Donatore. Dei parenti da trent\u2019anni in tutto o quel Capo (degli Inferi Calus) porta protezione (ed) equo giudizio globale d\u00e0 (su di essi). Fa\u2019 che questa sia la <strong>sentenza<\/strong>!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">(B)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">\/ MLAX \u0398ANRA \/ CALUSC ECNIA \\ IV \\ AVIL MI MENICAC MARCA LURCAC E\u0398 TU\u0398IU NESL MAN RIVAX LE\u015aCEM TNUCASI \u015aURIS EIS TEIS EVITIURAS MULSLE MLAX ILAXE TINS LURS\u0398 TEV \\ HUVI \u0398UN \\ LURS\u0398 SAL \\ AFRS NACES<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Ed io ho fatto il voto di donare a Thanr e a Calus l\u2019Infuocato per 4 anni mercede e cibo per la protezione del defunto Mane e per la (mia) casa in lungo e in largo (protezione) del dio Suri; per questo mese offro un voto in idromele (ogni) giorno al dio Laureato (Apollo); un ariete al Laureato, due sulla fossa dei (miei) famigliari<\/span>.&#8221;<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">ma in questo caso <em>zuci<\/em> potrebbe anche essere riferito ad un significato &#8220;tecnico&#8221; legato ad un qualche sacrificio cruento specificamente indicato da quel termine senza che cambi il senso generale della traduzione complessiva: <span style=\"color: #ff0000;\">* &#8220;fa che questo sia il <strong>sacrificio<\/strong>!&#8221;<\/span>.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Secondo il professor <strong>Giulio Mauro Facchetti<\/strong>, che ringrazio moltissimo per il prezioso suggerimento:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">&#8220;Esiste nel Liber Linteus un indizio per cui suc- sarebbe un&#8217;azione da compiere sulle vittime preliminarmente a thez- &#8220;immolare&#8221;. Alcuni hanno suggerito, come possibile significato, &#8220;dichiarare&#8221;. Nel cippo di Perugia il sintagma\/clausola &#8220;zuci enesci&#8221; potrebbe ammettere un&#8217;interpretazione zuc- come &#8220;dichiarazione&#8221; (non entro in dettagli). Dato che il testo del Liber Linteus talora presenta oscillazioni ortografiche notevoli si potrebbe ipotizzare un conguaglio zuc- \/ suc- (la forma alternante di -c\/-ch in radici come questa non \u00e8 un&#8217;alternanza casuale, ma ha una spiegazione precisa diacronica\/diatopica, su cui qui non posso dilungarmi).<br \/>\nPerci\u00f2, in breve, esiste al momento una linea ermeneutica che proporrebbe zuc(h)- &#8220;dichiarare??&#8221;. I due punti interrogativi indicano il livello di affidabilit\u00e0 della traduzione proposta, meramente possibile (secondo la scala da me proposta in &#8220;Frammenti di diritto privato etrusco&#8221;: certo \/ probabile \/ possibile).<br \/>\nIn conclusione zuchu, per quello che si sa ora, potrebbe essere <strong>&#8220;dichiaratore??, araldo??&#8221;.<\/strong><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana;\">4) ZUCRE<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Per il <strong>Pittau<\/strong>:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">&#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fen.wikipedia.org%2Fwiki%2FLiber_Linteus\" id=\"zucre\" style=\"color: #000000;\"><\/a><strong>zucre<\/strong>: forse \u00absuocero\u00bb (?), da confrontare col lat. <em>socer, socrus<\/em>&nbsp;\u00absuocero\u00bb (DELL):&nbsp;<em>Av Sure zucre<\/em> \u00abAulo Surio suocero\u00bb (su coperchio d\u2019ossuario; Ar 1.24- rec)&#8221;.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\"><strong>5) \u015aUCI, <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">\u015aUC<\/span><\/span>RI, <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">\u015aUCIVA<\/span><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ne<a >l<\/a> <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fen.wikipedia.org%2Fwiki%2FLiber_Linteus\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>Liber Linteus<\/strong><\/em><\/span><\/a> (LLZ), un eccezionale documento del 250 a.C. circa, della mummia di Zagabria la parola <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3DWu7VO7RzgwcC%26amp%3Bprintsec%3Dfrontcover%26amp%3Bdq%3DIl%2Bverbo%2Betrusco%3A%2Bricerca%2Bmorfosintattica%2Bdelle%2Bforme%2Busate%2Bin%2Bfunzione%2Bverbale%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D0ahUKEwjazq3z3fvZAhUN6qQKHdPgBXoQ6AEIKDAA%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3DIl%2520verbo%2520etrusco%253A%2520ricerca%2520morfosintattica%2520delle%2520forme%2520usate%2520in%2520funzione%2520verbale%26amp%3Bf%3Dfalse\" id=\"sucri\"><\/a><em><strong>\u015b<\/strong><strong>ucri<\/strong><\/em> viene analizzata da &#8220;<strong><a style=\"color: #000000;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\">Il verbo etrusco<\/span><\/a><\/strong>&#8220;, <strong>Koen Wylin<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"addmd\">, ed.&nbsp;<\/span><\/span><span dir=\"ltr\" style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L&#8217;Erma di Bretschneider 2000, nel seguente modo:<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">&#8220;&#8230;<strong><br \/>\nLL<\/strong> 8 3-4: <strong><em>celi hu\u03b8i\u015b za\u03b8rumi\u015b fler\u03c7va ne\u03b8unsl \u015bucri \u03b8ezeric<\/em><\/strong>: <em>celi hu\u03b8i\u015b za\u03b8rumi\u015b<\/em>&nbsp;\u00e8 la datazione esatta (mese e giorno), mentre <em>fler\u03c7va<\/em> sembra il collettivo di <em>fler<\/em>. <span style=\"background-color: #ffff99;\">L&#8217;esatto significato della radice <strong>suc-<\/strong> ci sfugge ancora<\/span> (<span style=\"background-color: #ffff99;\">anche se qui l&#8217;inziale \u00e8 una <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FFricativa_postalveolare_sorda\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>\u015b<\/strong><\/span><\/a> <span class=\"Unicode\">\u2329<\/span><b>sc<\/b><span class=\"Unicode\">\u232a <\/span>e non una <strong>s<\/strong>; nota mia<\/span>). Secondo l&#8217;Olzscha va cercato nella sfera dell&#8217;annunciare, parallelo all&#8217;umbro <em>naratu<\/em>. Nelle <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.tavoleeugubine.it%2FLE_TAVOLE_DI_GUBBIO%2FIl_testo.aspx\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Tavole Iguvine<\/strong><\/span><\/a> la vittima deve essere presentata al dio, prima di essergli offerta. Si traduce: <em>il 24\/26 di settembre l&#8217;insieme delle offerte per Nettuno deve essere <strong>annunciato<\/strong> ed offerto<\/em>.&#8221;<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><strong>Pittau<\/strong> invece, che tent\u00f2 la traduzione dell&#8217;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fpierluigimontalbano.blogspot.com%2F2015%2F06%2Fil-liber-ritualis-della-mummia-di.html\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>intero testo<\/strong><\/span><\/a> scritto sulle bende, prefer\u00ec tradurre <em><strong>\u015bucri <\/strong><\/em>con &#8220;profumato&#8221; e nello stesso modo tradusse altre forme simili del medesimo lemma, proponendo la stessa corrispondenza con il lat. <em><strong>sucus<\/strong><\/em> che propose anche nei suoi dizionari per tutti i derivati dalla radice <span style=\"color: #008000; font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>z<\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\"><strong style=\"font-style: italic;\">u\u03c7-<\/strong>\/<em><strong>suc-<\/strong><\/em><\/span><\/span><\/span><\/span>:&nbsp;<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;&#8230;<strong style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\"><br \/>\n\u015aUCI, \u015aUCIC, \u015aUCIX (\u015aUCI-C\/X)<\/strong><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\"> (VII 9, 16, 20, 22) significato compatibile \u00ab(e) profumo, incenso\u00bb, probabilmente da confrontare col lat. <strong>sucus<\/strong>, <strong>succus<\/strong> \u00absucco, sugo, sapore, profumo\u00bb, il quale, essendo finora di origine ignota (DELL), potrebbe <\/span><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\">derivare proprio da questo app<\/span><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\">ellativo etrusco (DICLE); sempre \u015aUCI(C) FIRIN \u00ab(e) brucia profumo!\u00bb. Vedi \u015aUCIVA, \u015aUCRI.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><strong>\u015aUCIVA<\/strong> (VII 7) significato compatibile \u00abprofumi, grani di profumo\u00bb, plur. di \u015aUCI (LEGL 69). SAL \u015aUCIVA FIRIN \u00abbrucia due grani di profumo!\u00bb.<br \/>\n<strong>\u015aUCRI <\/strong>(VIII 10) probabilmente \u00abda profumare\u00bb, in gerundivo (LEGL 127). Vedi \u015aUCI&#8221;<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\">Anche se queste parole sono accompagnate da:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\">&#8220;&#8230;<strong><br \/>\nFIRA<\/strong> (I 18) significato probabile \u00abpira\u00bb in cui si bruciavano i profumi e le vittime, da confrontare col greco pyrh\u00e1 (interpretazione confermata dal vocabolo VERSUM \u00abe fuoco\u00bb della riga seguente). Vedi FIRI\u0398VENE, FIRIN.<br \/>\n<strong>FIRIN<\/strong> (VII 7, 9, 20, 22) probabilmente \u00abbrucia!\u00bb (imperativo sing.). \u015aUCIC FIRIN \u00abe brucia profumo!\u00bb. Vedi FIRA.<br \/>\n<strong>FIRI\u0398VENE<\/strong> (VII 16) significato compatibile \u00abche brucia, infiammabile\u00bb, aggettivo (LEGL 89).&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffff99;\">a me pare comunque che possa essere proposta anche in questo caso per i sostantivi <span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><em><strong>\u015buci\/\u015buciva<\/strong><\/em><\/span> la traduzione &#8220;<strong>libagione\/libagioni<\/strong>&#8220;, e per la forma verbale gerundiva <span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><em><strong>\u015bucri<\/strong><\/em> quella di <\/span>&#8220;<strong>da libare\/da versare<\/strong>&#8221; senza stravolgere troppo il senso complessivo dell&#8217;ipotesi traduttiva di entrambi: <em>il 24\/26 di settembre l&#8217;insieme delle offerte per Nettuno deve essere <strong>libato (versato)<\/strong> ed offerto<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffff99;\"><strong><span style=\"background-color: #ffffff;\"><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3D1WWqC5sHTVkC%26amp%3Bpg%3DPA167%26amp%3Blpg%3DPA167%26amp%3Bdq%3Dscunueri%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3Du8YIW2xOxp%26amp%3Bsig%3DACfU3U0W_ttDbRZhPu0kfV_mA97Dca1HCA%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwiytofaud_tAhUGHewKHc9vDmoQ6AEwA3oECAQQAg%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Dscunueri%26amp%3Bf%3Dfalse\" id=\"scunueri\"><\/a>6) \u015aCUNUERI<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffff99;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">Sebbene questo termine a prima vista non sembri rientrare nei derivati delle radici <em><strong>zu\u03c7-\/suc-<\/strong><\/em>, \u00e8 possibile, se non probabile, che sia il risultato di una sincope in cui \u00e8 caduta la <strong>U<\/strong> atona della forma estesa <strong>\u015aUCUNUERI<\/strong>. Questo fenomeno linguistico \u00e8 presente e ben testimoniato anche in molti altri casi (cfr. <em><strong>zu\u03c7una<\/strong><\/em> &gt; <em><strong>zu\u03c7na<\/strong><\/em>) in cui la sincope ha significato il passaggio da una forma estesa arcaica ad una sincopata recenziore (il <em>Liber<\/em> \u00e8 datato a met\u00e0 del III sec a.C.), ma non sempre si \u00e8 verificato e questa parola potrebbe anche aver conservato sempre la stessa forma nel corso dei secoli e, quindi, non aver nulla a che fare con la radice <em><strong>zu\u03c7-\/suc-<\/strong><\/em>. L&#8217;iniziale \u00e8 una <strong>\u015a<\/strong> la cui spiegazione potrebbe rientrare in quell&#8217;alternanza di utilizzo delle sibilanti di cui ho detto nel precedente paragrafo sull&#8217;ipotesi dell&#8217;unico gentilizio espresso in due forme, come \u00e8 possibile verificare consultanto l&#8217;<strong>Etruskische Texte<\/strong> a <a ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>pag. 167<\/strong><\/span><\/a> dove si nota come la <strong>S<\/strong> sia utilizzata a Tarquinia e nella Tavola Capuana, mentre a Perugia e nel Liber compare la <strong>\u015a<\/strong>. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffff99;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">Da <strong>Massimo Penna<\/strong>, nell&#8217;ambito della pi\u00f9 vasta traduzione di tutto il testo del Liber Linteus (a cui rimand<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgroups%2Felementilinguaetrusca%2Fpermalink%2F2904884816408264%2F%3Fcomment_id%3D2905659972997415\" >o<\/a> <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgroups%2Felementilinguaetrusca%2Fpermalink%2F2904884816408264%2F%3Fcomment_id%3D2905659972997415\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>qui<\/strong><\/span><\/a>), viene interpretato come un necessitativo &#8220;rito da compiere&#8221; anche se, recentemente interpellato da me, dopo aver tradotto cos\u00ec:<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">&#8220;&#8230;<br \/>\n20 \u015aUCI \u2022 FIRIN \u2022 ETNAM \u2022 VEL\u0398ITE \u2022 ETNAM AISVALE<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">l\u2019offerta funebre e [il liquido inebriante] anche sacramente<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">21 VACL \u2022 AR \u2022 PAR \u2022 <strong>\u015aCUNUERI<\/strong> \u2022 CEREN \u2022 CEPEN<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\"><strong>un rito compia<\/strong> il magistrato offerente che opera come sacerdote<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">22 \u0398AURX ETNAM \u2022 IX \u2022 MATAM \u2022 \u015aUCIC \u2022 FIRIN<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000;\">funerario e cos\u00ec, davanti le tombe, sacrifichi.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffff99;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\"> ha precisato cos\u00ec:<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffff99;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">&#8220;&#8230;<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffff99;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">a distanza di qualche anno dalla traduzione mi servirebbe un po\u2019 di tempo per far mente locale e \u2018rientrare in partita\u2019, tuttavia credo che senz\u2019altro \u015aCUNUERI sia la forma \u2018sincopata\u2019 di \u015aUCUNUERI che, restando nell\u2019ambito dei significati attribuibili, ammettendo l\u2019altra forma dal tema SUC- ed anche SAC-, restiamo nella definizione del sacro, dell\u2019azione sacra, offerta, rituale.<br \/>\nCirca il medesimo significato ha SCU-NA, ESCU-NA, ES\u03a7U-NA che viene per lo pi\u00f9 declinato come un verbo di dono e offerta sacra.<br \/>\nIn pratica ora, col senno di poi, avrei potuto tradurre \u015aCUNU-ERI e \u015aUCUNU-ERI come un participio passivo di necessit\u00e0 (necessitativo), vale a dire \u201c\u00e8 da compiere un\u2019azione sacra\u201d sottinteso da parte del sacerdote officiante.&#8221;<\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffff99;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">I termini qui sopra citati <span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><strong>\u015a<\/strong><\/span><strong>CU-NA<\/strong>, <strong>E<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">\u015a<\/span>CU-NA<\/strong>, <strong>E<span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">\u015a<\/span>\u03a7U-NA<\/strong> si trovano nel gi\u00e0 trattato <strong>Cippo Perugino<\/strong> (testo quasi coevo al LL essendo del III o II sec. a.C.) ed in altri frammenti ed iscrizioni che sono per\u00f2 pi\u00f9 antichi (circa V sec. a.C.) e che nel &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%2Fabout%2FDIZIONARIO_DELLA_LINGUA_ETRUSCA.html%3Fid%3D-otVDwAAQBAJ%26amp%3Bredir_esc%3Dy\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Dizionario della Lingua Etrusca<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, di Massimo Pittau, ed. Dess\u00ec &#8211; 2005, vengono tradotti come segue:<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffff99;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\"><em><strong>escuna<\/strong><\/em> \u00abcedeva, consegnava\u00bb, <strong>III sec. a.C.<\/strong>, imperfetto oppure presente storico indicativo 3&#8242; pers. sing.; <em>Camnas Lar\u03b8 Lar\u03b8al Satnalc clan an su\u03b8i lavtni zivas ceri\u03c7u tesamsa su\u03b8i\u03b8 atrsrc escuna <\/em>(nota mia: potrebbe essere sbagliata la <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3DzeKMNxxrLnoC%26amp%3Bprintsec%3Dfrontcover%26amp%3Bdq%3Dprosopographia%2Betrusca%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D0ahUKEwiRl7C14_vZAhVRr6QKHRnTAR0Q6AEILjAB%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Dscuna%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><strong><span style=\"color: #0000ff;\">divisione delle lettere<\/span><\/strong><\/a>, non <em>atrsrc escuna<\/em>, ma <em>atrsrce scuna<\/em>)<em> calli su\u03b8iti mun\u03b8 zivas mursl XX<\/em> \u00abLart Camnio figlio di Lart e di Satenia, egli stesso vivente il sepolcro per la famiglia avendo comandato (che fosse) costruito; (ora \u00e8) nel sepolcro; e vivente consegna(va) ai familiari in questo sepolcro il corredo di 20 ossuari\u00bb (<em>atrsrc escun<\/em>a mostra di reggere il complemento oggetto come il lat. <em>familiares donare<\/em>) (su coperchio di sarcofago; Ta 1.182 &#8211; 3:). Vedi <em>scuna, scune, scunsi, es\u03c7a\u03b8<\/em>; cfr. <em>ca\/eca, nac\/enac, pur\u03b8ne\/epr\u03b8nev, sal\/esal<\/em> (TCL 78).&nbsp;<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffff99;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\"><em><strong>Es\u03c7unas<\/strong><\/em> \u00abdi Escunio\u00bb (nota mia: equipollente al nome Donato?), <strong>VI-V sec. a.C.<\/strong>, gentilizio masch. in genitivo, da confrontare con quello lat. <em>Esq[u]nius<\/em> (CIL I 2768, Perugia; RNG) (nota mia: il CIL ricostruisce la scritta incompleta come <em><strong>Esquilinus<\/strong><\/em> e non come&nbsp; <em><strong>Esqunius<\/strong><\/em>); <em>Ram\u03b8a Es\u03c7unas<\/em> \u00abRamta (figlia o moglie) di Escunio\u00bb (su cippo; Vs 1.94 &#8211; 6\/5). (nota mia: \u00e8 un hapax <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3DzeKMNxxrLnoC%26amp%3Bprintsec%3Dfrontcover%26amp%3Bdq%3Dprosopographia%2Betrusca%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D0ahUKEwiRl7C14_vZAhVRr6QKHRnTAR0Q6AEILjAB%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Dscuna%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>non derivabile<\/strong><\/span><\/a> dalla precedente voce <em>escuna<\/em> e probabilmente nemmeno correlato al gentilizio falisco\/etrusco <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3DzeKMNxxrLnoC%26amp%3Bprintsec%3Dfrontcover%26amp%3Bdq%3Dprosopographia%2Betrusca%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D0ahUKEwiRl7C14_vZAhVRr6QKHRnTAR0Q6AEILjAB%23v%3Dsnippet%26amp%3Bq%3Dhescana%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><em>Hescana\/Hescna<\/em><\/strong><\/span><\/a>).<br \/>\n<strong><em>scuvse<\/em><\/strong> vocabolo corradicale di <em>scuvune<\/em> (TC 10), <strong>V sec. a.C.<\/strong><br \/>\n<em><strong>scuvune<\/strong><\/em> \u00aboffrir\u00e0, (con)ceder\u00e0, consegner\u00e0\u00bb, <strong>V sec. a.C.<\/strong>, probabilm. in futuro (LEGL 115) (TC 7). Vedi <em>scuvse, scune, scunsi.<\/em><br \/>\n<em><strong>scuna<\/strong><\/em> \u00aboffro, (con)cedo, consegno\u00bb e \u00aboffre, (con)cede, consegna\u00bb, <strong>III-II sec. a.C.<\/strong>, indicativo pres. P e 33 pers. sing. (Cippus; Pe 8.4\/2). Vedi <em>escuna, scuna, scunsi<\/em>.<br \/>\n<em><strong>scune<\/strong><\/em> probabilm. \u00aboffrir\u00e0, (con)ceder\u00e0, consegner\u00e0\u00bb, <strong>III-II sec. a.C.<\/strong>, al futuro (LEGL 115); <em>acilune turune scune<\/em> \u00abfar\u00e0 dar\u00e0 conceder\u00e0\u00bb (formula giuridica probabilm. analoga a quella lat. <em>facere dare praestare<\/em>) (Cippus; Pe 8.4). Vedi <em>scuvune<\/em>.<br \/>\n<em><strong>scunsi<\/strong><\/em> probabilm. \u00abper\/in offerta\u00bb, <strong>III sec. a.C.<\/strong> , in dativo sigmatico sing. (LEGL 80); Aninas Vel Velus apanes surnus \/ travzi scunsi Cates zev \/ avils X XXIII \u00abUel Aninio (figlio) di Uel in generosa (?) offerta del culto parentale a Cata .?. .?. \/ di anni 43\u00bb (su parete di sepolcro; Ta 1.158 &#8211; 3:p) (Ta 1.153, 159). Vedi <em>scuna, scune, scuvune, (e)scuna<\/em>.<br \/>\n<em><strong>scuntnues<\/strong><\/em> forse \u00abdi offerta, concessione, consegna\u00bb, <strong>V-I sec. a.C.<\/strong>, in genitivo (?); <em>Arn\u03b8 Remzna Arn\u03b8al zilat scuntnues<\/em> \u00abArunte Remnio (figlio) di Arunte pretore di offerta\/concessione (?)\u00bb (su coperchio di ossuario; Cl 1.166 &#8211; rec). Vedi <em>scuna, scunus?<\/em><br \/>\n<em><strong>scunueri<\/strong><\/em> probabilm. (scunu-er-i) \u00aballe offerte, concessioni, consegne\u00bb, <strong>III sec. a.C.<\/strong>, indativo asigmatico plur.. oppure \u00abda offrire, da (con)cedere, da consegnare\u00bb, in gerundivo (LEGL 80, 127) (LL VII21).<br \/>\n<strong>scunus<\/strong> probabilm. \u00abdi\/dell'(oggetto) offerto, di\/dell&#8217;offerta\u00bb, <strong>III sec. a.C.<\/strong>, participio passivo sostantivato (LEGL 143) (Ta 5.6). Vedi <em>scune, scunueri<\/em>. &nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffff99;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">La forma <strong><em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u015b<\/span><\/span>cuvne\/<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u015b<\/span><\/span>cuvune<\/em><\/strong> nella Tavola Capuana, testo pi\u00f9 antico in cui forse avrebbe dovuto presentarsi nell&#8217;ipotizzata forma estesa, lascia pensare che una <strong>U<\/strong> dopo la <strong>\u015a<\/strong> non ci sia mai stata e che non si sia verificata alcuna sincope. Anche la forma <em><strong>scunsi<\/strong><\/em>, analizzata nell&#8217;articolo &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.academia.edu%2F11599188%2FLa_formula_travzi_scunsi_nella_Tomba_degli_Aninas\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>La formula <em>travzi scunsi<\/em> nella Tomba degli Aninas<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, di <strong>Koen Wylin<\/strong>, pubblicato nella Rivista di Studi Antichi &#8220;La Parola Del Passato&#8221;, fascicolo CCCLXXXV del 2012, Macchiaroli editore, sembra confermare che la radice <em><strong>*scun-<\/strong><\/em> non sia assimilabile alla radice <em><strong>zu\u03c7-\/suc-&nbsp;<\/strong><\/em>per caduta della <strong>U<\/strong> e che abbia, a seconda del contesto in cui si trova, come significati &#8220;eseguire&#8221; come verbo e &#8220;prestito, concessione, uso, cosa eseguita, struttura&#8221; come sostantivo.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffff99;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">Il Pittau, come da testo pubblicato nel sito &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fpierluigimontalbano.blogspot.com%2F2015%2F06%2Fil-liber-ritualis-della-mummia-di.html\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Quotidiano Honebu di Storia ed Archeologia<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, traduce nel seguente modo:<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffff99;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">&#8220;&#8230;<br \/>\n20 \u015aUCI \u2022 FIRIN \u2022 ETNAM \u2022 VEL\u0398ITE \u2022 ETNAM AISVALE<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">profumo brucia poi o abitante della terra poi secondo il sacro<\/span><br \/>\n21 VACL \u2022 AR \u2022 PAR \u2022 \u015aCUNUERI \u2022 CEREN \u2022 CEPEN<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">rito rendi pari alle grazie (degli d\u00e8i), cura poi o sacerdote,<\/span><br \/>\n22 \u0398AURX ETNAM \u2022 IX \u2022 MATAM \u2022 \u015aUCIC \u2022 FIRIN<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">l\u2019ufficio funebre come prima e profumo brucia!<\/span>&#8220;<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffff99;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">&#8220;&#8230;<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u015aCUNUERI:<\/strong> (VII 21) significato compatibile \u00aballe concessioni, alle grazie\u00bb (in dativo plur.). AR PAR \u015aCUNUERI \u00abrendi pari alle grazie\u00bb, cio\u00e8 \u00abpareggia le grazie (ricevute dagli d\u00e8i)!\u00bb.&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffff99;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">Cio\u00e8, pur restando nell&#8217;ambito del sacro, considera \u015aCUNUERI come dativo di &#8220;concessioni, grazie (degli dei)&#8221;, in modo simile alla traduzione del Penna.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffff99;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">Adolfo Zavaroni nel suo &#8220;L\u2019etrusco come \u201c<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.academia.edu%2F12121354%2FL_etrusco_come_lingua_franca_o_pidgin_III_IL_LIBER_LINTEUS_ZAGABRIENSIS_LIBER_HARUSPICINUS_istruzioni_per_gli_aruspici_with_an_English_Translation_of_the_Etruscan_Text\" ><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Lingua franca o pidgin\u201d III,<\/span> IL LIBER LINTEUS ZAGABRIENSIS, LIBER HARUSPICINUS : istruzioni per gli aruspici<\/strong><\/a>&#8221; traduce invece cos\u00ec:<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffff99;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">&#8220;&#8230;<br \/>\nL\u2019ispezione delle viscere \u00e8 denotata anche dal necessitativo \u015bcunueri \u2018si deve ispezionare\u2019. La base *scun- di \u015bcunueri (e di \u015bcuna, scunu, scunsi di altre iscrizioni) deriva da *(s)keu\u032fh1- \u2018accorgersi, vedere\u2019 come anord. skynja \u2018esaminare\u2019, skyn \u2018indagine\u2019, skygn &lt; *skuu\u032fu\u032fini- \u2018accorto, dalla vista acuta\u2019, anord. skygna, as. scauw\u014dn, aat. scouw\u014dn \u2018vedere\u2019, gr. \u03bao\u03ad\u03c9 \u2018mi accorgo, percepisco, odo\u2019, lat. cave\u014d \u2018sto attento, mi guardo da\u2019. Da *(s)keu\u032fh1- deriva anche l\u2019imperativo in -\u03b8 cave\u03b8 (2 casi) \u2018osserva\u2019 avente per oggetto reu\u03c7zina \u2018solco\u2019&#8230;.<br \/>\n&#8230;<br \/>\n18.8.8 he\u03c7z sul scvetu \u2018procuri un fondamento il saggio\u2019. Il verbo di questa breve proposizione he\u03c7z \u2018si applichi a, procuri, curi\u2019 (\u00a7 6.3) ha come oggetto sul \u2018base, fondamento\u2019 (\u00a7\u00a7 14.3.4, 18.2). Considero scvetu (&lt; *scuvetu) come il soggetto di he\u03c7z e gli attribuisco la radice *(s)keu\u032fh1- \u2018accorgersi, osservare\u2019 di scuvune e scuvse della Tabula Capuana, e della base *scun- di scunueri, scuna, scunu, scunsi (\u00a7 4.4). Interpreto scvetu come lat. cautus \u2018accorto\u2019 &gt; \u2018saggio, esperto\u2019. <\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffff99;\"><span style=\"background-color: #ffffff;\">Solo come informazione storica aggiungo che in testi datati come &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3DWKYyBKqvFdYC%26amp%3Bpg%3DPA549%26amp%3Blpg%3DPA549%26amp%3Bdq%3Detrusco%2B%2522zuchu%2522%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3DuvqTrtFyIi%26amp%3Bsig%3DACfU3U1kJ1c2U45dS0aF-r55dTU7icua2A%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwj32Pr85d-DAxXZS_EDHTX4A1U4ChDoAXoECAUQAw%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Detrusco%2520%2522zuchu%2522%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Corpus Incriptionum Italicarum<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, un&#8217;opera di Ariodante Fabretti del 1867, ed in &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3DlZlGAAAAcAAJ%26amp%3Bpg%3DPA186%26amp%3Blpg%3DPA186%26amp%3Bdq%3Detrusco%2B%2522zuchu%2522%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3Dd4QSnnuSbD%26amp%3Bsig%3DACfU3U3C6z-yUf0bJuHbU7TgIK3LuLd5og%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D2ahUKEwj32Pr85d-DAxXZS_EDHTX4A1U4ChDoAXoECAMQAw%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Detrusco%2520%2522zuchu%2522%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Giornale arcadico di scienze, lettere ed arti, Volume 166<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, in un articolo del 1860 a pagina 184, si proponeva un&#8217;etimologia greca: zu\u03c7u da \u03c4\u03c5\u03c7\u03b7 = &#8220;sorte, fortuna&#8221;. Alla base di questa ipotesi c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 che la Zeta etrusca sia il risultato di un&#8217;affricazione della Tau greca e che i nomi di persona come Tychena, Tychus, Ticinus fossero diffusi ma, alla luce di quanto finora esposto, credo di poter affermare con certezza che questa ipotesi sia errata.<\/span><\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-23-170910.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3401 alignnone\" src=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-23-170910.png\" alt=\"\" width=\"296\" height=\"356\" srcset=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-23-170910.png 533w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-23-170910-249x300.png 249w\" sizes=\"(max-width: 296px) 100vw, 296px\" \/> &nbsp; &nbsp;<\/a><a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-23-170959.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3402 alignnone\" src=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-23-170959.png\" alt=\"\" width=\"306\" height=\"161\" srcset=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-23-170959.png 539w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-23-170959-300x158.png 300w\" sizes=\"(max-width: 306px) 100vw, 306px\" \/> &nbsp; &nbsp;<\/a><a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-23-165745.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3400 alignnone\" src=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-23-165745.png\" alt=\"\" width=\"329\" height=\"445\" srcset=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-23-165745.png 409w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-23-165745-222x300.png 222w\" sizes=\"(max-width: 329px) 100vw, 329px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\">Glossari<\/span><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\">Dopo aver dato conto di queste sue traduzioni, devo per\u00f2 segnalare che lo stesso <strong>Pittau<\/strong> nei suoi:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><strong><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\">1) <\/span><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\"><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3D-otVDwAAQBAJ%26amp%3Bprintsec%3Dfrontcover%26amp%3Bdq%3Ddizionario%2Bdella%2Blingua%2Betrusca%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D0ahUKEwj6j4javrrkAhXODewKHcdpCKgQ6AEIKTAA%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Ddizionario%2520della%2520lingua%2520etrusca%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\">Dizionario della lingua etrusca<\/span><\/a><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\">, ed. Dess\u00ec, 2005, e&nbsp;<\/span><strong><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\"><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3DbspWDwAAQBAJ%26amp%3Bpg%3DPA282%26amp%3Blpg%3DPA282%26amp%3Bdq%3Dzuxu%2Bpittau%26amp%3Bsource%3Dbl%26amp%3Bots%3Ds7GgJqlkPN%26amp%3Bsig%3Dn_FAe8vufDOH-1pTZZ6GTPlmKhI%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D0ahUKEwivwJG2uPTaAhXqK5oKHbeXAQAQ6AEIMTAB%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Dzuxu%2520pittau%26amp%3Bf%3Dfalse\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\">Dizionario comparativo latino-etrusco<\/span><\/a><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\">, ed. EDES, 2009, <\/span><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\"><span style=\"background-color: #ffff99;\">suggerisce di correlare i tre lessemi (incluse svariate forme simili) ed i relativi antroponimi con il latino <strong><em>suc(c)us,-i<\/em><\/strong><\/span>, o con termini derivati ed in relazione con esso, e quindi in modo difforme dalle traduzioni da lui stesso proposte nei tre testi lunghi sopra citati:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">&#8220;&#8230;<strong><br \/>\nETR. C<\/strong><br \/>\n<em><strong>Cucu<\/strong><\/em> \u00abCocio\u00bb, gentilizio masch. (CI 1.249; Pe 1.1206). da confrontare con quelli lat. <em>Cocius. Cocio,-orris<\/em> (RNG 58. 315), nonch\u00e9 col lat. <em>cocio, coctio,-onis<\/em> \u00abmediatore, sensale\u00bb (<em>cucio apud antiquos<\/em>; Paolo-Festo pag. 2) (gi\u00e0 prospettato come di origine etrusca; EPHIL 42; DELL; SE XLI 195).<br \/>\n<strong>ETR. S<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">&nbsp;<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><em><strong><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">\u015b<\/span><\/span>uci<\/strong><\/em> forse \u00abaroma, profumo\u00bb, da confrontare col lat. <em>sucus<\/em> \u00absucco, umore\u00bb (?): sempre <em>suci(c) firin<\/em> \u00ab(e che) bruci aroma!\u00bb (?)(LL VII.9, 20, 22). Vedi <em>suciva, su\u03c7u, zu\u03c7ne<\/em>.<br \/>\n<em><strong><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">\u015b<\/span><\/span>ucic<\/strong><\/em> (suci-c) forse \u00abe aroma, e profumo\u00bb (?)(LL VII.9, 16, 22).<br \/>\n<em><strong><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">\u015b<\/span><\/span>uciva<\/strong><\/em> forse \u00abgrani di aroma\u00bb (?). plur. di <em>suci<\/em> (LEGL 69); <em>sal suciva firin<\/em> \u00ab(che) bruci due grani di aroma!\u00bb (?)(LL VII.7).<br \/>\n<em><strong><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">\u015b<\/span><\/span>uci\u03c7<\/strong><\/em> (suci-\u03c7) \u00abe aroma, e profumo\u00bb (LL VII. 16).<br \/>\n<em><strong>Sucisnaia<\/strong><\/em> \u00abdi Successinia\u00bb, gentilizio femm. in genitivo arcaico (LEGL 76). da confrontare con quello lat. <em>Successinius<\/em> (RNG); <em>mi \u0398anakvilus Sucisnaia<\/em> \u00abio (sono) di Tanaquilla Successinia\u00bb (su vaso; Cr 2.42 &#8211; 7f6i). Vedi <em>Sukisnas<\/em>. Cfr. <em>Amunaia<\/em>.<br \/>\n<em><strong>Sucle<\/strong><\/em> probabilm. \u00abSocelio\u00bb, gentilizio masch., da confrontare con quelli lat. <em>Socelius, Sucilius<\/em> (RNG) (Cl 1.641).<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><em><strong>Sucna(l)<\/strong><\/em> \u00abdi Socen(n)ia\u00bb. genitivo di <em>Sucnei<\/em> (Co 1.35).<br \/>\n<em><strong>Sucnei<\/strong><\/em> \u00abSocen(n)ia\u00bb, gentilizio femm., da confrontare con quello lat. <em>Socen(n)ius<\/em> (RNG), nonch\u00e9 col lat. <em>sociennus<\/em> \u00absocio, compagno\u00bb (gi\u00e0 prospettato come di origine etrusca; M. Durante) (Ar 1.61); <em>La Tites Crespe \/ Lart\u03b8i Cainei Sucnei<\/em> \u00abLa(rt) Titio Crispio \/ Lartia Caenia Socen(n)ia\u00bb (2 gentilizi masch. e 2 femm.) (su ossuario; Ar 1.61 &#8211; rec). Vedi <em>Zucenas<\/em>.<br \/>\n<em><strong><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span dir=\"ltr\">\u015b<\/span><\/span>ucri<\/strong><\/em> forse \u00abda dedicare\u00bb oppure \u00abda purificare\u00bb (?), in gerundivo (LEGL 127) (LL VIII.10).<br \/>\n<em><strong>Sucu<\/strong><\/em> \u00abSucconio\u00bb, gentilizio masch., da confrontare con quello lat. <em>Succonius<\/em> (RNG) (su parete di sepolcro; Cr 1.155 &#8211; 4:s).<br \/>\n<em><strong>Sucui<\/strong> <\/em>\u00abSucconia\u00bb, femm. del gentilizio Sucu (su cippo; Cr 1.100 &#8211; rec).<br \/>\n<strong>Sucus<\/strong> \u00ab(di) Succonio\u00bb. gentilizio masch. in genitivo anche patronimico fossilizzato (LEGL 78) (Cr 1.152, 155, 172): <em>Lar\u03b8i Sucus<\/em> \u00abLartia (figlia o moglie) di Succonio\u00bb (su vaso; Cr 2.131 &#8211; 4:f). Vedi <em>Zu\u03c7us<\/em>.<br \/>\n<em><strong>Sukisnas<\/strong><\/em> \u00abdi Successinio\u00bb, gentilizio masch. in genitivo, da confrontare con quello lat. <em>Successinius<\/em> (RNG); <em>mi Laives Sukisnas<\/em> \u00abio (sono) di Laevio Successinio\u00bb (2 gentilizi o gentilizio e cognomen) (AV 2.1). Vedi <em>Sucisnaia<\/em>.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><strong><span dir=\"ltr\" style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span class=\"addmd\"><em>Su\u03c7u<\/em><\/span><\/span><\/strong> forse \u00abaroma, profumo\u00bb, da confrontare col lat. <em>sucus<\/em> \u00absucco, umore\u00bb(?)(TC1). Vedi<em> suci, Zu\u03c7u, zu\u03c7ne<\/em>. (ma nella traduzione del testo completa scrive Ilu\u03c7u; nota mia)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><strong>LAT. S<br \/>\n<em>Successinius<\/em><\/strong> antroponimo (RNG) da confrontare con quelli etr. <em>Sucisna(-ia), Sukisna<\/em> (DETR 384, 387) (alternanza e\/i; suff. \u2013in-).<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><em><strong>Succonius<\/strong> <\/em>antroponimo (RNG) da confrontare con quelli etr. <em>Sucu, Zuqu, Zu\u03c7u, Zu\u03c7ni, Zu\u03c7una<\/em> (DETR 184, 385; REE, 2006, 26) (suff. \u2013on-\/-u(n)-). Vedi <em>suc(c)us<\/em>.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><em><strong>succo,-onis<\/strong><\/em> \u00absucchiatore\u00bb, \u00abusuraio\u00bb, da confrontare con gli antrp. etr. <em>Sucu, Zuqu, Zu\u03c7u, Zu\u03c7ni, Zu\u03c7una<\/em> (DETR 184, 385; REE, 2006, 26) (suff. \u2013on-\/-u(n)-). Vedi <em>Succonius<\/em>.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><strong><em>succus, sucus<\/em><\/strong> \u00absucco, sugo\u00bb (di origine ignota; DELL) probabilm. da confrontare con gli antrp. etr. <em>Sucu, Zuqu, Zu\u03c7u<\/em> (DETR 184, 385). Vedi Succonius.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><strong><em>sucinum, succinum<\/em><\/strong> \u00abambra\u00bb (resina fossilizzata, molto adoperata nei gioielli) (indeur.; DELL) forse da confrontare con gli antrp. etr. <em>Sucnei, Zu\u03c7ni<\/em> (DETR 184, 385) (suff. \u2013in-). Vedi <em>Sucinus<\/em>.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><strong>Sucinus<\/strong><\/em> antroponimo (RNG) da confrontare con quelli etr. <em>Sucnei, Zu\u03c7ni<\/em> (DETR 184, 385) (suff. \u2013in-). Vedi <em>suc(c)inum<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><strong>ETR. Z<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span dir=\"ltr\" style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span class=\"addmd\"><em><strong>Zucenas<\/strong> <\/em>\u00abdi Socen(n)io\u00bb, gentilizio masch. in genitivo, da confrontare con quello lat. <em>Socen(n)ius<\/em> (RNG) (Oa 2.24). Vedi <em>Sucnei<\/em>.<br \/>\n<em><strong>zuci<\/strong><\/em> probabilm. \u00abcos\u00ec, cos\u00ec come\u00bb, da confrontare col lat. <em>sic, soc<\/em> \u00abcos\u00ec\u00bb (AV 4.1): <em>zuci enesci<\/em> \u00abcos\u00ec come ho deliberato\u00bb, come formula giuridica fissa (Cippus; Pe 8.4\/3). (in questo caso, pur essendo identica la radice, la desinenza in <strong><em>-i<\/em><\/strong> potrebbe indicare un significato diverso, nota mia).<br \/>\n<em><strong>zucre<\/strong><\/em> forse \u00absuocero\u00bb (?), da confrontare col lat. <em>socer, socrus<\/em> \u00absuocero\u00bb (DELL): <em>Av Sure zucre<\/em> \u00abAulo Surio suocero\u00bb (su coperchio d&#8217;ossuario; Ar 1.24- rec).&nbsp;<br \/>\n<em><strong>Zuqu<\/strong><\/em> \u00abSucconio\u00bb. variante di <em>Zu\u03c7u<\/em> \u00abSucconio\u00bb: <em>[Avi]le Zuqu me turace Mena[r]vas<\/em> \u00abAulo Succonio mi ha donato a Minerva\u00bb (su vaso; Ve 3.29 &#8211; 6:).<br \/>\n<em><strong>Zu\u03c7nal<\/strong><\/em> \u00abdi Succonia\u00bb, femm. del gentilizio <em>Zu\u03c7ni<\/em>, in genitivo (Cl 1.60,168,170,171,832,2319).<br \/>\n<em><strong>zu\u03c7ne<\/strong><\/em> forse \u00absuccoso, sugoso-a\u00bb, aggettivo (LEGL 89), da confrontare col lat. <em>suc(c)us<\/em> (?) (TC 15). Vedi <em>zu\u03c7una, suci, su\u03c7u<\/em>.<br \/>\n<em><strong>Zu\u03c7ni<\/strong><\/em> \u00abSucconio\u00bb, gentilizio masch., da confrontare con quello lat.<em> Succonius<\/em> (RNG) (Cl 1.1767). Vedi <em>Sucu, Zuqu, Zu\u03c7u.<\/em><br \/>\n<em><strong>Zu\u03c7nis<\/strong><\/em> \u00abdi Succonio\u00bb, genitivo di <em>Zu\u03c7ni<\/em> (Cl 1.1768).<br \/>\n<em><strong>Zu\u03c7u<\/strong><\/em> \u00abSucconio\u00bb, gentilizio masch. da confrontare con quello lat. <em>Succonius<\/em> (RNG) (Cl 1.1619. 1769, 1770. 2173). Vedi <em>Zuqu, Sucus, su\u03c7u.<\/em><br \/>\n<em><strong>zu\u03c7una<\/strong><\/em> vocabolo di significato ignoto; da connettere forse con <em>zu\u03c7ne<\/em> (?) (Cr 4.10).<br \/>\n<em><strong>Zu\u03c7us<\/strong> \u00ab<\/em>di Succonio\u00bb, gentilizio masch. in genitivo; mi <em>Lareces Zu\u03c7us Mutus su\u03b8i<\/em> \u00abio (sono la) tomba di Larce Succonio Muttone\u00bb (2 gentilizi o gentilizio e <em>cognomen<\/em>) (su facciata di sepolcro; Vs 1.136 &#8211; 6\/5) (Fa 2.15; Cl 1.1771; Pe 1.965). Vedi <em>Sucus<\/em>.&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">Alcuni altri glossari, oltre a quello del Pittau, ne riportano una traduzione, ma non sono ancora riuscito a sapere su quali fonti si basino e li cito con beneficio d&#8217;inventario:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><strong>2)<\/strong> \u00e8 interessante l&#8217;&nbsp;<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.scribd.com%2Fdocument%2F7073120%2FDraft-010-15Jul2008\" style=\"color: #0000ff;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Etruscan Glossary<\/a><\/strong><\/span>&nbsp;di <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fpaleoglot.blogspot.it%2F\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Glenn Gordon<\/span><\/strong><\/a> per la traduzione di <em><strong>zu\u03c7<\/strong><\/em>&nbsp;con &#8220;sanguinare, far scorrere il sangue&#8221; <span style=\"font-family: Verdana;\">[&#8220;<\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><span class=\"a\"><strong>zu\u03c7<\/strong>&nbsp;&nbsp;<\/span><span class=\"a\">v.tr.&nbsp;<\/span><span class=\"a\">to bleed, to let blood from,&nbsp;<\/span><strong><span class=\"a\">zu\u03c7ne&nbsp;<\/span><\/strong><span class=\"a\">(midd.pret.) \/\/&nbsp;<\/span><span class=\"a\"><strong>zuqu<\/strong>&nbsp;<\/span><\/span><span class=\"a\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">(part.)&#8221;]<\/span>&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">e di <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fdocit.tips%2Fdownload%2Fetrdicamm06-etruscan-civilization-plural_pdf\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">zu\u03c7iana&nbsp;<\/span><\/strong><\/a>(forma da me mai incontrata prima e che l&#8217;autore spiega di aver ricavato da <strong><em>zucienes-ci<\/em><\/strong> dopo aver corretto a sua opinione la scorretta divisione tra le parole <em><strong>zuci-enesci<\/strong><\/em>) con &#8220;bloodletting cup&#8221; (&#8220;coppetta per salasso&#8221;, di cui parler\u00f2 pi\u00f9 diffusamente in <a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?page_id=617\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>SUCCO<\/strong><\/span><\/a>) facendo riferimento proprio ai gi\u00e0 citati cippo di Perugia e tabella di Santa Marinella:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">&#8220;&#8230;<br \/>\n[&#8220;<strong>zu\u03c7ana&nbsp;<\/strong>&#8216;sacrifice&#8217;&nbsp;<\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\"><span class=\"a\"><strong>zu\u03c7iana<\/strong>&nbsp;<\/span><span class=\"a\">ni.(II) &#8216;<\/span><span class=\"a\">bloodletting cup&#8217;,&nbsp;<\/span><span class=\"a\"><strong>zu\u03c7una<\/strong>&nbsp;<\/span><span class=\"a\">(na.sg.) \/\/&nbsp;<\/span><strong><span class=\"a\">zucienes<\/span><span class=\"a\">,&nbsp;<\/span><\/strong><span class=\"a\"><strong>zuciene\u015b<\/strong>&nbsp;<\/span><span class=\"a\">(dat.sg.)&#8221; &#8220;<\/span>Modified form and translation to zu\u03c7iana &#8216;bloodletting cup&#8217; based on zuciene\u015b from CPer B.xi-xii and zu\u03c7una of TLE 878. In the Cippus Perusinus, I reparse the misanalysed phrase &#8220;zuci ene\u015bci&#8221; as the words &#8220;zuciene\u015b ci&#8221;. Thus the phrase points to a noun numbering three and which, by lacking a plural ending before the numeral, is therefore grammatically inanimate.&#8221; &gt; trad. mia dall&#8217;inglese: &#8220;Forma modificata e traduzione in zu\u03c7iana &#8216;coppetta per salasso&#8217;&nbsp; basata sulla forma di zuciene\u015b di CPer. B.xi-xii e di zu\u03c7una di TLE 878. Nel Cippus Perusinus, rianalizzo la frase erroneamente analizzata come &#8220;zuci-ene\u015bci&#8221; in &#8220;zuciene\u015b-ci&#8221;. Pertanto la frase indica un sostantivo che numera tre (ci) e che, mancando di una desinenza plurale prima del numero, \u00e8 quindi grammaticalmente non declinato.&#8221;<span class=\"a\">]&#8221;&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">Tuttavia non si spinge a fare la traduzione del testo completo della Tabella di Santa Marinella.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">In un <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fpaleoglot.blogspot.com%2Fsearch%3Fq%3Dzuci\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>post<\/strong><\/span><\/a> del 10\/06\/2010 del suo blog poi spiega la traduzione del termine <strong>zuci<\/strong>, sia riguardo al Cippo di Perugia sia al Disco di Magliano, come &#8220;incenso&#8221;:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">&#8220;After revisiting the noun <em><strong>zuci<\/strong><\/em>, I think I&#8217;ve settled on an uneventful translation of &#8216;incense&#8217;, for many reasons that I&#8217;ll explain. Naturally its derivatives like <em><strong>zuciana<\/strong><\/em> and the verb root <em><strong>zuc-<\/strong><\/em> should likewise then revolve around incense and smoke.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">My first reason, as always, concerns what fits the semantic context best. In this way, for example, the sentence <em><strong>Zea zuciene\u015b ci a\u03b8umi-c\u015b Afuna\u015b pen\u03b8na ama<\/strong><\/em> in the Cippus Perusinus (TLE 570) may mean &#8216;[They] light fire (<em><strong>zea<\/strong><\/em>) to [the] three incense-burners (<em><strong>zuciene\u015b ci<\/strong><\/em>) for the sky (<em><strong>a\u03b8umi-c\u015b<\/strong><\/em>) [and] for the Apuna [family] (<em><strong>Afuna\u015b<\/strong><\/em>) who are underneath (<em><strong>pen\u03b8na ama<\/strong><\/em>).&#8217; Also, on the Lead of Magliano (TLE 359), we find the short sentence towards the center of the spiral script: <em><strong>E\u03b8 zuci am ar<\/strong><\/em>. This might be translated &#8216;Herein (<em><strong>e\u03b8<\/strong><\/em>) incense (<em><strong>zuci<\/strong><\/em>) is (<em><strong>am[a]<\/strong><\/em>) to be raised up (<em><strong>ar<\/strong><\/em>) (ie. to be burned).&#8217;<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">Beyond Etruscan however, I&#8217;ve recently discovered Hittite <em><strong>tuhhi-<\/strong><\/em> &#8216;incense&#8217; and I&#8217;m starting to suspect that it has something to do with this. It&#8217;s not the first evidence of Hittite substrate in Etruscan I&#8217;ve found and this could help date the word back to the 2nd millennium BCE, at a time when the ancestor of the Etruscan language was still in Asia Minor. Here, the replacement of word-medial <em><strong>-h-<\/strong><\/em> with a velar stop is what we&#8217;d expect of Aegean languages which bar this sound in these positions. The eventual change of Hittite&#8217;s <em><strong>\/t\/<\/strong><\/em> to Etruscan <em><strong>z<\/strong><\/em> (ie. <em><strong>\/t\u0283\/<\/strong><\/em>) would be a matter of some sort of lenition (unless there&#8217;s an additional hidden intermediary here).<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">This possible loanword is also interesting considering that we see the same Hittite word loaned into Ugaritic as <em><strong>d\u0121\u1e6f<\/strong><\/em> &#8216;incense'[1] and that it has already been noted as a Mediterranean Wanderwort. The word gets around! As far as I&#8217;ve read so far, the Ugaritic word has no Semitic cognates and so this implies a vocalism of <em><strong>*du\u0263i\u03b8u<\/strong><\/em>, mirroring the Hittite nominative form <em><strong>tuhhis<\/strong><\/em>.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">It&#8217;s probably not the final word on this but I venture on to search for better translations.&#8221;<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\">Tuttavia <span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\"><span class=\"a\"><strong>zu\u03c7iana <\/strong>\u00e8 una parola ricostruita e non si capisce come possa entrare una coppetta per salassi per ben tre volte in un testo scritto su di un cippo di confine; inoltre nel Cippo Perugino le parole <em>zuci<\/em> ed <em>enesci<\/em> sono divise molto chiaramente da puntini ben visibili, per cui l&#8217;ipotesi di Gordon \u00e8 forzata.<\/span><\/span> Devo anche segnalare che la <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Findo-european.eu%2Ftag%2Fglen-gordon%2F\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>reputazione mediatica<\/strong><\/span><\/a> di questo studioso non \u00e8 delle migliori.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><strong>3)<\/strong> e poi l&#8217;apparentemente meno accurato e pi\u00f9 aleatorio&nbsp;<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fetruscans1.tripod.com%2FLanguage%2FEtruscanZ.html\" style=\"color: #0000ff;\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Etruscan Glossary<\/a><\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"> di Rick e Silvia Mc Allister (del resto mi sento di concordare col prof. Pittau quando dice:&nbsp;&nbsp;\u00ab\u00e8 molto meglio una ipotesi azzardata, che non alcuna ipotesi; infatti, da una ipotesi azzardata \u2013 che alla fine potrebbe anche risultare errata \u2013 prospettata da un linguista, potr\u00e0 in seguito scaturire una ipotesi migliore e addirittura quella vincente, prospettata da un linguista successivo\u00bb), che raccoglie, apparentemente senza criterio n\u00e9 riferimenti bibliografici, traduzioni di vari autori tra i quali anche Glen Gordon ed Adolfo Zavaroni; di questo dizionario esiste anche una <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.academia.edu%2F38545621%2FEtruscan_Dictionary.doc\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>versione aggiornata<\/strong><\/span><\/a>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><strong>4)<\/strong> ancora l&#8217; <\/span><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 16px;\"><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.persee.fr%2Fdoc%2Fantiq_0770-2817_1956_num_25_2_3297\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Etymologie des noms romains d&#8217;origine \u00e9trusque<\/strong><\/span><\/a>&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 16px;\">[article] (1956) di&nbsp;<\/span><span class=\"contributor\" style=\"font-family: Verdana; font-size: 16px;\">Albert Carnoy, che asserisce alla voce&nbsp;&#8220;<em>Sociennus, Socconius, Sociellus, <strong>Succonius<\/strong><\/em>&#8221; che <\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"contributor\" style=\"font-family: Verdana; font-size: 16px; color: #000000;\">&#8220;L&#8217;etr. <em>zuchna<\/em> significa &#8216;altare&#8217; e <em>zuchu(n)<\/em> \u00e8 un &#8216;prete&#8217; (<em>zu-c<\/em> &lt;sacrificare&gt; dall&#8217;ie. <em>dhu-\u2202co-<\/em>&nbsp;, la radice <em>dheu<\/em> del gr.&nbsp;\u03b8\u03c5\u03c9 &lt;sacrificare&gt;,&nbsp;\u03b8\u03c5\u03b7\u03bb\u03b7 &lt;offerta&gt; e l&#8217;etr. <em>z<\/em> sta per <em>dhu<\/em>)&#8221; (traduzione mia dal francese del testo originale).&#8221;<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">Ma, anche in questi ultimi due casi, a causa della sinteticit\u00e0 dei testi non viene spiegato su quali basi venga stabilita la derivazione etimologica dato che in altre lingue sicuramente indoeuropee non si ha lo stesso <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FFonologia_della_lingua_protoindoeuropea\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>esito<\/strong><\/span><\/a>; soprattutto nell&#8217;ultimo caso non viene argomentata la corrispondenza tra la <strong>Z<\/strong> etrusca e la <strong>DH<\/strong> protoindeuropea (pur sempre possibile): se in greco esita in <strong>\u0398<\/strong> (theta), avrebbe potuto farlo anche in etrusco, che utilizzava nei propri alfabeto e lessico la medesima dentale aspirata; inoltre il suffisso -na \u00e8 aggettivante, tradurre <em>zuchna<\/em> (che abbiamo visto essere una sincope di zuchuna) come un sostantivo ben diverso da &#8220;prete&#8221;, anche se attinente, mi sembra un po&#8217; azzardato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><strong>5)<\/strong> infine segnalo l'&#8221;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.academia.edu%2F113439343%2FEtymological_Dictionary_of_Etruscan_Words_revised_and_updated_version\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Etymological Dictionary of Etruscan Words<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, di Adolfo Zavaroni nella sua versione aggiornata del 2024 dove, come il professore mi aveva gi\u00e0 anticipato nella sua mail del 2020, riprende le sue considerazioni nei seguenti lemmi:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><em><strong>zi\u03c7<\/strong><\/em> (&gt; zic. zik after deaspiration) v. pres. \u2018to write, engrave\u2019 and n. \u2018inscription\u2019 (LE 939, TCo); <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><em><strong>zi\u03c7ina<\/strong><\/em> n. \u2018inscription\u2019 (TLE 331); <em><strong>zi\u03c7ne<\/strong><\/em> pres.ger.part. \u2018carving, incising\u2019, nec. <em>zi\u03c7ri<\/em> \u2018must be <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">carved, incised\u2019 (LLZ); <em><strong>zi\u03a7unce<\/strong><\/em> v. pret. act. \u2018wrote\u2019 (TCap); <em><strong>zi\u03c7u\u03a7e<\/strong><\/em> v. pret. pass. \u2018was written\u201d <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">(vessels. CiPer, TCo). <em><strong>Zi\u03c7u &gt; Zicu<\/strong><\/em> n. (latinized as Scribonius) \u2018Scribe\u2019; gent. \u00a3. <em><strong>Zi\u03c7nei<\/strong><\/em>, gen.f. <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><em><strong>Zi\u03c7nal<\/strong><\/em>. The presence of -\u03c7- suggests a derivation from *steg<sup>h<\/sup>*- \u2018to prick, pierce, engrave\u2019. I highly <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">doubt that i instead of e in the lexeme *<em>zi\u03c7<\/em>&#8211; was due to merging with *stejg- which has a similar <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">semantic gride (cf. Gr. \u03c3\u03c4\u03b9\u03b3- \u2018to stitch, mark, point, brand\u201d).<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><em><strong>zuci<\/strong><\/em> v. \u2018to fix, decide\u2019 (CiPer; HebaL). In the CiPer the formula <em>zuci enesci<\/em> is attested three times. <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">The contexts lead me to assume that <em>zuci<\/em> is a verb (whose subject is plural) denoting \u2018to fix, <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">decide\u2019, while enesci means \u2018jointly\u2019. Etr: <em>zuc<\/em>&#8211; could reflect PIE *<em>stog<\/em>&#8211; or be the outcome of <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">deaspiration *<em>zuc<\/em>&#8211; &lt; *<em>zu\u03c7<\/em>&#8211; &lt; PIE stog<sup>h<\/sup>\u201d- (see <em>Zu\u03c7ne<\/em>). In the latter case the semantic grid includes <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">\u2018to prick, poke, plant; pole\u2019 with easy shift to \u2018fix, determine\u201d. In the first case Etr. <em>zuc<\/em>&#8211; would <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">recall PGer. *<em>stuk(k)\u014dn<\/em>&#8211; \u2018to stick\u201d which Kroonen (2013: 487) sees in Du. stokken \u2018to come to a <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">halt&#8217;, MoG. stocken \u2018to coagulate; to stop\u2019, defining it \u201can iterative derived from the secondary <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">strong verb *<em>stekan<\/em>-\u201d. Since I don\u2019t know when the \u201csecondary strong verb *<em>stekan<\/em>-\u201d would have <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">been formed and when PGer. *<em>stuk<\/em>&#8211; was acquired in Etruscan, I have some doubts, but I suppose <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">that Etr. *<em>zuc<\/em>&#8211; had the meaning of ON <em>stika<\/em> \u2018to plant poles\u2019, OE <em>stician<\/em> \u2018to stick, prick*, MoG. <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><em>stecken<\/em> \u2018to stick, plant\u2019, E. <em>stuck<\/em> \u2018fixed, planted\u2019, etc., with the semantic enlargement to <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">determined, fixed, agreed upon\u2019. In conclusion, I interpret <em>zuci enesci<\/em> as \u2018(they) fix jointly\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><em><strong>zucre[<\/strong><\/em>&nbsp;n. &gt; cogn. \u2018pole, sfaff&#8217;? In the onomastic formula <em>av. sure zucre<\/em>[ (ET Ar 1.24) <em>zucre<\/em> probably <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">is the cogn. of <em>sure<\/em> or forms a compound gent. In both cases <em>sure<\/em> recalls Lat. <em>surus<\/em> \u2018post, stake\u201d. <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">Assuming <em>zucre<\/em> &lt; *<em>stuk-re<\/em>&#8211; has the stem of <em>zuci<\/em> \u2018to fix, plant\u2019, <em>Sure Zucre<\/em> could mean \u2018Fixed Prop\u2019 or the like.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><em><strong>zu\u03c7ne<\/strong><\/em> pres.ger. part. \u2018fixing\u201d (YCap). Etr. *zu\u03c7- reflects PIE *<em>stog<sup>h<\/sup><\/em>\u2019-, o grade of *<em>steg<sup>h<\/sup><\/em>&#8211; \u2018to prick. <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">poke, plant; pole\u2019. Cf. Gr. \u03c3\u03c4\u00f3\u03c7\u03bf\u03c2 \u2018erected pillar, post, mark, fixed target\u2019, ODan. <em>stag<\/em> \u2018point, <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">germ\u2019; OHG <em>stanga<\/em>, ON stong \u2018stick, pole\u2019, ON <em>stringa<\/em>, OE <em>stingan<\/em> \u2018to sting\u201d, etc.. In CZE 6310 <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">(6<sup>th<\/sup> CBC) <em><strong>zu\u03c7una<\/strong><\/em> n. \u2018fixing, aiming\u2019 is followed by the genitive a\u03b8emeiscas \u2018accurate re-search\u2019. <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">In REE 71 n.26 the reading <em><strong>zu\u03c7une<\/strong><\/em> (ger.pres.) \u2018stabilizing\u2019 is preferable to <em>zu\u03c7una<\/em> (but the final <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">letter is indecipherable). This term refers to a cube tomb, isolated on all four sides, that had <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">problems with stability (Caere, 6<sup>th<\/sup> CBC). In CIE 2633 the cogn. <em><strong>Zu\u03c7u<\/strong><\/em> associated with <em>Pumpu <\/em><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">\u201ccompanion, escort, guide\u2019 could mean \u2018he who directs, fixes the goal\u2019 or \u2018fixed\u2019. The compound <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">fam.n. <em>Velscu Zu\u03c7u<\/em> (CIE 2123) means \u2018Uprooted Pole (or peg, etc.)\u201d rather than \u2018he who plants <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">what-has-been-uprooted&#8217;\u00ae. The first option is preferable, being more compliant with the <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">gent.+cogn. <em>Zu\u03c7u Mutu<\/em> \u2018Truncated Pole\u2019 (6*1\/5&#8217;* CBC; CIE 5037). The m. gent. <em><strong>Zu\u03c7ni<\/strong><\/em>, gen.m. <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><em><strong>Zu\u03c7nis<\/strong><\/em>, gen.f. <strong><em>Zu\u03c7nal<\/em><\/strong> obviously derives from <em>zu\u03c7ne<\/em> \u2018fixing\u2019. In the gent.+cogn. <em>Zu\u03c7ni Resna<\/em> (CIE <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">2248) the meaning of <em>Resna<\/em> is not certain: I opt for a derivation from *<em>reg<sup>h<\/sup>-s-n<\/em>&#8211; (&lt; *<em>reg<sup>h<\/sup><\/em>&#8211; \u2018to jut <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">out\u2019 of PGer. *<em>raho<\/em>&#8211; \u2018pole, ray: cf. ON <em>r\u00e1<\/em> \u2018berth in a ship\u2019, Far. <em>r\u00e1<\/em> \u2018yard; stick, cudgel\u2019, MDu. <em>r\u00e1 <\/em><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">\u2018stick; yard\u2019, MHG <em>rahe<\/em> \u2018id.\u2019) rather than from *<em>rehsn<\/em>&#8211; &lt; *<em>reksn<\/em>&#8211; (&lt; *<em>rek<\/em>&#8211; \u2018put in order, order, <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">determine, decide\u2019: cf. Go. <em>ga-rehsns<\/em> \u2018decision\u2019). In the first case <em>Zu\u03c7ni Resna<\/em> would mean \u2018Fixing <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">Stick\u201d, in the latter case \u2018Fixing Determining\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">Relitti toponomastici<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FSugano\" id=\"sugano\"><\/a>Sug\u00e0no (Orvieto, TR)<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Questo piccolo <a ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>borgo medievale<\/strong><\/span><\/a> si trova a 10 km da Orvieto (anche meno, in linea d&#8217;aria) e porta un toponimo che non pu\u00f2 lasciare indifferenti mentre si cercano le origini del gentilizio etrusco e che risulta attestato almeno dalla seconda met\u00e0 del <strong>XIII secolo<\/strong>. Presenta il tipico suffisso prediale <strong>-ano<\/strong> che potrebbe sicuramente testimoniarne una latinizzazione, ma la radice \u00e8 una riconoscibile <em><strong>sug-<\/strong><\/em> &lt; <em><strong>z<\/strong><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><strong><em>u\u03c7-\/s<\/em><\/strong><strong><em>uc-<\/em><\/strong> (l&#8217;etrusco non aveva il fonema G) del gentilizio di un possibile proprietario etrusco <strong><em>Zu\u03c7u\/<\/em><\/strong><strong><em>Sucu<\/em><\/strong>; inoltre in antico la <strong>-g-<\/strong> era una <strong>-c-<\/strong>, come documentato in una lettera del <strong>1549<\/strong> indirizzata a Papa Paolo III Farnese, in cui si parla del rinomato <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.assovini.it%2Fitalia%2Fumbria%2Fitem%2F96-i-vini-della-regione-umbria\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>vino Suc\u00e0no<\/strong><\/span><\/a>. Per la vicinanza con Orvieto e la necropoli della Cannicella in cui \u00e8 stata ritrovata l&#8217;iscrizione precedente, ed anche per la collocazione acroterica dell&#8217;abitato originario (simile a quella di Orvieto), mi sento di azzardare il toponimo come non solo di origine etrusca, ma anche come possibile <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">testimonianza della connessione con la famiglia, se non l&#8217;individuo, della <em><strong>gens <\/strong><\/em><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> <span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><strong><em>Zu\u03c7u<\/em><\/strong>. Non so ancora dire chi dei due abbia trasmesso il nome all&#8217;altro, ma vale la pena indagare.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_3429\" aria-describedby=\"caption-attachment-3429\" style=\"width: 722px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/424613554_7473661369336831_2152226081395088792_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3429\" src=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/424613554_7473661369336831_2152226081395088792_n.jpg\" alt=\"\" width=\"722\" height=\"566\" srcset=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/424613554_7473661369336831_2152226081395088792_n.jpg 800w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/424613554_7473661369336831_2152226081395088792_n-300x235.jpg 300w, http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/424613554_7473661369336831_2152226081395088792_n-768x602.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 722px) 100vw, 722px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3429\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Egnatio Danti, Urbisveteris Antiquae Ditionis Descriptio, 1583<\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">Appena fuori dal borgo si trova un podere a cui \u00e8 stato dato il nome di <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.google.it%2Fmaps%2Fplace%2F05018%2BSugano%2BTR%2F%4042.7105789%2C12.0567493%2C830m%2Fdata%3D%213m1%211e3%214m5%213m4%211s0x132932b888e13179%3A0xf64a4c4d6a851c7a%218m2%213d42.7122521%214d12.0576308%3Fhl%3Dit\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Madonna del Latte<\/strong><\/span><\/a>. Da me contattata, la gentilissima proprietaria mi ha spiegato che il toponimo, registrato a catasto, deriva da un&#8217;immagine (non sa dire se dipinta o scolpita) di una <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FMadonna_del_Latte\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>Madonna Lactans<\/strong><\/em><\/span><\/a><\/span><span style=\"color: #000000;\"> <span style=\"font-family: Verdana;\">che doveva trovarsi in una piccola cappella o edicola, ora inglobata dal cimitero di San Quirico. Come in molti altri casi, questo genere di icona sacra venne ritenuta sconveniente dopo il Concilio di Trento e si provvide a smantellarne le immagini, od a riconvertirle coprendo il seno ed addirittura cambiandone la dedicazione, ma la devozione popolare continu\u00f2 ugualmente tra le puerpere senza latte ed a protezione della fertilit\u00e0 e dell&#8217;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.sicupp.org%2Findex.php%2Flangolo-della-storia%2F349-lallattamento-nella-storia\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>allattamento<\/strong><\/span><\/a>. Questo tipo di rappresentazione ha una storia antichissima che risale all&#8217;antico Egitto, con <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fil-matriarcato.blogspot.com%2F2017%2F08%2Fla-madre-che-allatta.html\" style=\"color: #0000ff;\" >Iside<\/a> <\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">adorata mentre allatta il figlio Horus, ed anche al periodo etrusco e romano, con la dea <\/span><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fen.wikipedia.org%2Fwiki%2FUni_%28mythology%29\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Uni<\/strong><\/span><\/a><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"> \/ <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.romanoimpero.com%2F2009%2F10%2Fculto-di-giunone.html\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Giunone<\/strong><\/span><\/a> intenta ad allattare Ercole. Nell&#8217;antichit\u00e0 questo tipo di culto era di solito insediato in grotte e presso sorgenti d&#8217;acqua che, non a caso, veniva considerata come il latte della Terra ed a Sug\u00e0no, pur mancando la grotta, le sorgenti d&#8217;acque termali sono numerose; in particolare la via che costeggia il cimitero dove pare si trovasse l&#8217;immagine della Vergine si chiama Via Delle Acque e proviene dalla zona in cui si trova una delle sorgenti, la fonte Tione. Non so ancora quanto antichi siano questo <\/span><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.treccani.it%2Fvocabolario%2Fidronimo%2F\" style=\"font-family: Verdana; background-color: #ffffff;\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>idronimo<\/strong><\/span><\/a><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"> e quell&#8217;<\/span><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FOdonomastica\" style=\"font-family: Verdana; background-color: #ffffff;\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>odonimo<\/strong><\/span><\/a><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">, ma ne sto ricercando i documenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">Se questa connessione tra toponimo e gentilizio fosse confermata, aumenterebbe la possibilit\u00e0 che il significato della radice fosse legato all&#8217;ambito semantico del latino <em><strong>sucus,-i<\/strong><\/em>&nbsp;= succo, linfa, poich\u00e9 facilmente riconducibile all&#8217;acqua, al sangue ed anche al latte, senza dimenticare il vino. Sul fondo della valle ai piedi del borgo scorre anche il <strong>torrente Sugano<\/strong> che, per il fatto di avere la terminazione in -ano, ritengo abbia preso il suo idronimo dal prediale; ma non lontano, in regione Toscana, si trovano idronimi che sembrano slegati da toponimi prediali romanizzati:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">1) il torrente <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.google.it%2Fmaps%2F%4042.9438353%2C11.7829711%2C2752m%2Fdata%3D%213m1%211e3%3Fhl%3Dit\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Socenna<\/strong><\/span><\/a> (ma sulla CTR Toscana <strong>Sucenna<\/strong>) (SI), con l&#8217;affluente fosso della <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.google.it%2Fmaps%2F%4042.9020863%2C11.7853424%2C1948m%2Fdata%3D%213m1%211e3%3Fhl%3Dit\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Socenna<\/strong><\/span><\/a>&nbsp;(ma sulla CTR Toscana <strong>Sucenna<\/strong>), che scorre in comune di <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FRadicofani\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Radicofani<\/strong><\/span><\/a> (SI) e costeggiando la provinciale 53 si getta nell&#8217;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FOrcia\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Orcia<\/strong><\/span><\/a><\/span><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">2) il toponimo <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.google.it%2Fmaps%2F%4043.4518335%2C12.0279048%2C342m%2Fdata%3D%213m1%211e3%3Fhl%3Dit\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Socena<\/strong><\/span><\/a>&nbsp;(AR), ad est di Arezzo, al centro di una zona collinare ricca di sorgenti. Di questo toponimo in &#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.bibar.unisi.it%2Fnode%2F348\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>BibAr, Biblioteca Archeologica Online, Volume VII: Radicofani<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, Lucia Botarelli, Nuova Immagine Editrice (SI) &#8211; 2005, si dice:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">&#8220;&#8230;<strong><br \/>\npag. 129<\/strong> &#8220;Tra gli andronimici etruschi diffusi nell&#8217;area chiusina, interessante appare la presenza del gentilizio <em>Sucnei, Zuchna\/-nei<\/em>, attestato cinque volte nel CIE. Si tratta di cinque brevi iscrizioni funerarie, incise su urnette in pietra o tegole sepolcrali, recanti semplici formule onomastiche, redatte tramite l&#8217;uso dell&#8217;alfabeto recente (CIE 414, 1194, 1195, 2248, 2249). Per l&#8217;esattezza esse provengono in due casi dall&#8217;abitato di Chiusi, in due casi dall&#8217;agro chiusino e, in un caso, da Bettole, che, pur facendo parte del territorio di Arezzo, ebbe sicuramente stretti rapporti con quello di Chiusi. A Radicofani, infine, \u00e8 attestato l&#8217;idronimo <em>Socenna<\/em>, che Pieri riconduce appunto al gentilizio <em>Sucnei<\/em>, <em>Zuchna\/-nei<\/em> (Pieri, 1969, p. 39). Per quanto non si possa istituire un collegamento diretto tra la zeta incisa sulla coppa a vernice nera proveniente da localit\u00e0 La Palazzetta e il gentilizio in questione, appare comunque suggestiva la presenza, a poche centinaia di metri di distanza dal luogo del rinvenimento della coppa stessa, di un idronimo derivante per l&#8217;appunto da questo gentilizio. Cfr. pp. 189-190&#8243;.<br \/>\n<strong>pag. 181<\/strong> &#8220;L&#8217;idronimo Socenna, infine, indica tuttora un affluente di sinistra del fiume Paglia (in realt\u00e0 sfocia nell&#8217;Orcia, nota mia). \u00c8 riconducibile al gentilizio <em>Sucnei, Zuchna\/-nei<\/em>, poi trasformatosi in latino in <em>Socennius<\/em> (Poti, 1969, p. 39) (aggiungerei <em>Succonius, Socconius<\/em>, nota mia). L&#8217;andronimico etrusco \u00e8 documentato in cinque iscrizioni, di cui due provengono dall&#8217;abitato di Chiusi, due provenienti dall&#8217;agro Chiusino e una da Bettole, nel comune di Sinalunga (CIE nn. 414, 1194, 1195, 2248, 2249). Si tratta anche in questo caso di brevi iscrizioni, recanti semplici formule onomastiche, incise su urnette in pietra o tegole sepolcrali e redatte tramite l&#8217;uso dell&#8217;alfabeto recente. Nel CDA \u00e8 attestato un casale Saucine (n. 46, anno 796)..\/..Il <em>Codex Diplomaticus Amiatinus<\/em>, inoltre, riporta anche il nome di un casale indicato come <em>Saucine<\/em>, probabilmente in riferimento all&#8217;area limitrofa al corso del torrente Socenna (CDA, I, n. 46) (ma io ritengo si tratti del secondo toponimo da me indicato: Socena, nota mia)&#8221;.<br \/>\n<strong>pag. 187<\/strong> &#8220;Dall&#8217;analisi della distribuzione dei siti di et\u00e0 etrusca, soprattutto di quelli di probabile et\u00e0 ellenistica, sembra probabile che il percorso transitante per Le Conie e diretto verso il corso del Formone proseguisse anche in direzione nord, in modo non dissimile dalla attuale strada provinciale 18, transitante sui rilievi che costituiscono lo spartiacque tra Formone e Orcia. Un altro tracciato, forse poco pi\u00f9 di un sentiero, doveva invece correre parallelamente al corso del torrente (magari secondo l&#8217;andamento della attuale via vicinale dei Marmi, posta sui primi rilievi a est del corso d&#8217;acqua), come testimonierebbe la presenza di pi\u00f9 abitazioni nelle immediate vicinanze. Questo percorso, evidentemente a uso solo locale, metteva invece in comunicazione Radicofani con le comunit\u00e0 poste nella parte pi\u00f9 settentrionale del territorio di Sarteano.&#8221;<br \/>\n<strong>pag. 189<\/strong> &#8220;Si potrebbe forse immaginare che essa (la ceramica a vernice nera, nota mia) venisse considerata una sorta di merce pregiata da parte degli abitanti locali, affiancati magari proprio in questo periodo. Interessante, a questo proposito, appare la presenza di una piccola lettera iscritta sul fondo di una coppa a vernice nera proveniente da una casa di medie dimensioni localizzata a poca distanza dal corso del fiume Orcia. Per quanto la forte usura superficiale del frammento non consenta una lettura agevole, sembra comunque di poter ricondurre il segno pre-sente a una piccola &#8220;zeta&#8221;, riconducibile a un gentilizio piuttosto diffuso nella zona come <em>Zuchna, Zuchnei<\/em>. Si tratta di un andronimico attestato in cinque brevi iscrizioni funerarie provenienti in due casi da Chiusi, in altri due dal territorio Chiusino e in un caso da Bettole<sup>127<\/sup>, che faceva forse gi\u00e0 parte del territorio di Arezzo ma che ebbe sicura-mente intensi contatti anche quello di Chiusi<sup>128<\/sup>&#8230;<br \/>\n<span style=\"font-size: 12px;\">127 CIE, 414, 1194, 1195, 2248, 2249. Le iscrizioni sono tutte incise su urnette in pietra o tegole sepolcrali e recano delle semplici formule onomastiche, redatte tramite l&#8217;uso di lettere dell&#8217;alfabeto recente.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12px;\">128 Bettolle sorge su di una collina in posizione strategica a poca distanza dal corso del Clanis. I corredi delle tombe note nella zona testimoniano infatti frequenti e facili rapporti con Chiusi, grazie al rinvenimento di vasi in bucchero decorati a stampo di produzione chiusina (PAOLUCCI, 1996, pp. 136-137, con bibliografia).<\/span><br \/>\n<strong>pag. 190<\/strong> &#8230;Il gentilizio \u00e8 inoltre documentato proprio all&#8217;interno del territorio comunale di Radicofani dal fossile linguistico <em>Socenna<\/em>, oggi un idronimo che designa un torrente immissario del fiume Orcia. A ogni modo, la presenza di una lettera redatta con alfabeto etrusco a indicare un gentilizio anch&#8217;esso etrusco appare indicativa della tendenza, riscontrata anche in altre zone dell&#8217;Etruria, al conservatorismo linguistico 13\u00b0.&#8221;&nbsp;&nbsp;<br \/>\n<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">3) il torrente <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.google.it%2Fmaps%2F%4043.0954862%2C11.4623076%2C10919m%2Fdata%3D%213m1%211e3%3Fhl%3Dit\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Suga<\/strong><\/span><\/a> (SI), con l&#8217;affluente fosso del <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.google.it%2Fmaps%2F%4043.0634697%2C11.5068065%2C2310m%2Fdata%3D%213m1%211e3%3Fhl%3Dit\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Sughino<\/strong><\/span><\/a>, che lambisce <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FMontalcino\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Montalcino<\/strong><\/span><\/a> gettandosi nell&#8217;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FOmbrone\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Ombrone<\/strong><\/span><\/a> nei pressi di <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FBadia_Ardenga\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Badia Ardenga<\/strong><\/span><\/a>;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">4) il torrente <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.google.it%2Fmaps%2F%4043.6872091%2C11.1430514%2C3845m%2Fdata%3D%213m1%211e3%3Fhl%3Dit\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Sugana<\/strong><\/span><\/a> (FI), con l&#8217;affluente borro <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.google.it%2Fmaps%2F%4043.6705642%2C11.1804432%2C3225m%2Fdata%3D%213m1%211e3%3Fhl%3Dit\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Suganella<\/strong><\/span><\/a>, che si getta nel <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FPesa\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Pesa<\/strong><\/span><\/a> all&#8217;altezza di <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FCerbaia_in_Val_di_Pesa\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Cerbaia<\/strong><\/span><\/a> di <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FSan_Casciano_in_Val_di_Pesa\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>San Casciano<\/strong><\/span><\/a>;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\"><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FPieve_di_Sant%2527Antonino_a_Socana\" id=\"socana\"><\/a>5) il toponimo <a ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Pieve di S\u00f2cana<\/strong><\/span><\/a> (AR), in antico <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Filovecasentino.it%2Fpieve-di-sant-antonino-a-socana.html\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Soca<\/strong><\/span><\/a>, <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.chnt.at%2Fwp-content%2Fuploads%2FeBook_CHNT17_Tocchi.pdf\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>area archeologica<\/strong><\/span><\/a> che fa parte di quelle <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%3Fid%3DjH6gAgAAQBAJ%26amp%3Bpg%3DPA21%26amp%3Bdq%3Dvia%2Bdelle%2Bpievi%2Bbattesimali%26amp%3Bhl%3Dit%26amp%3Bsa%3DX%26amp%3Bved%3D0ahUKEwi0vfX0oePoAhXTxcQBHWLRB8IQ6AEIKDAA%23v%3Donepage%26amp%3Bq%3Dvia%2520delle%2520pievi%2520battesimali%26amp%3Bf%3Dfalse\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>pievi battesimali<\/strong><\/span><\/a> (cio\u00e8 quelle dotate di fonte battesimale, quindi legate a <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FCarmen_lustrale\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>riti lustrali<\/strong><\/span><\/a> fin dall&#8217;antichit\u00e0) distribuite lungo la strada tra Arezzo e la Romagna, i quali, secondo il Pittau, &#8220;sono da confrontare con i gentilizi etruschi <em>Savcne(-s)<\/em>, <em>Sucn(-ei)<\/em>, <strong><em>Zu\u03c7na<\/em><\/strong> (ThLE<sup>2<\/sup> 169,352, 373), come anche la <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FValsugana\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Val Sugana<\/strong><\/span><\/a> (TN), posta in territorio retico&#8221; (&#8220;<a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fbooks.google.it%2Fbooks%2Fabout%2FTOPONIMI_TOSCANI_DI_ORIGINE_ETRUSCA.html%3Fid%3D7XxXDwAAQBAJ%26amp%3Bredir_esc%3Dy\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Toponimi toscani di origine etrusca<\/strong><\/span><\/a>&#8220;, M. Pittau, ed. Ipazia &#8211; 2018, pag. 57);<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">6) <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.google.it%2Fmaps%2Fplace%2FAntico%2BBorgo%2Bdi%2BSugame%2F%4043.5967178%2C11.3620815%2C810m%2Fdata%3D%213m1%211e3%214m8%213m7%211s0x132bb4bce369ddd3%3A0xd1558fee92b57fb6%215m2%214m1%211i2%218m2%213d43.5960923%214d11.3615236%3Fhl%3Dit\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Sugame<\/strong><\/span><\/a> (poggio di 580 mt, da cui sgorga l&#8217;omonimo <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=http%3A%2F%2Fwww.treccani.it%2Fvocabolario%2Fborro%2F\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>borro<\/strong><\/span><\/a> di scolo, passo tra Chianti e Valdarno sulla SP 16, ed anche gruppo di case) in comune di <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FGreve_in_Chianti\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Greve in Chianti (FI)<\/strong><\/span><\/a><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">Cicon\u00eca, Orvieto (TR)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000;\">Anche questo <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FCiconia_%28Orvieto%29\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>toponimo<\/strong><\/span><\/a>, con cui si identifica una frazione appena fuori la rupe di Orvieto, al di l\u00e0 del fiume Paglia, \u00e8 interessante ai fini della ricerca per un&#8217;assonanza ravvisabile con <strong>C\u00eccogni (PC)<\/strong>, anche se l&#8217;accento cade diversamente, di cui ho scritto nella pagina <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #000000;\"><span style=\"color: #33cccc;\"><strong><a style=\"color: #33cccc;\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?page_id=231\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"color: #0000ff;\">FUNDUS SUCCONIANUS<\/span><\/span><\/a><\/strong><\/span><\/span>. Anche in <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.google.it%2Fmaps%2F%4043.5457797%2C11.6397991%2C2721m%2Fdata%3D%213m1%211e3%3Fhl%3Dit\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Toscana<\/strong><\/span><\/a> \u00e8 presente un <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?goto=https%3A%2F%2Fwww.comune.terranuova-bracciolini.ar.it%2Fcontenuti%2F37808%2Fcicogna-avamposto-limiti-contado-fiorentino\" ><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Cicogna (AR)<\/strong><\/span><\/a>. Una raccolta esaustiva sul toponimo nella pagina <a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?page_id=503#cicogni\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>PIACENZA<\/strong><\/span><\/a>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffffff;\">Conclusioni temporanee<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffffff;\">Volendo riassumere, l&#8217;area semantica in cui la maggior parte dei traduttori colloca i derivati della radice <em><strong>zu\u03c7-\/suc-<\/strong><\/em> \u00e8 quella del sacro, con riferimenti a sacerdote, divinatore, officiante sacrifici, sacrificio, libagione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #000000; background-color: #ffffff;\">Nella pagina successiva <a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?page_id=2180\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>SUCUS<\/strong><\/span><\/a> cercher\u00f2 di argomentare pi\u00f9 approfonditamente la corrispondenza col sostantivo latino che potrebbe aver fornito a quello etrusco la traduzione del significato, senza escludere altre possibili corrispondenze e derivazioni.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ZU\u03a7U Una corrispondenza. Come gi\u00e0 accennato in FUNDUS SUCCONIANUS, alla voce relativa nell&#8217;obbligazione di Cornelia Severa, vari ricercatori, delle tesi dei quali dar\u00f2 qui conto, ritengono che il gentilizio latino Succonius\/Socconius (e forse anche Socennius) corrisponda a quello etrusco Zu\u03c7u\/Sucu (la \u03c7 = lettera chi, \u00e8 il segno grafico greco per esprimere la pronuncia aspirata<a href=\"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/?page_id=2629\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">ZUXU<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2629"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2629"}],"version-history":[{"count":103,"href":"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2629\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3515,"href":"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2629\/revisions\/3515"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.accademiadeglizucconi.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}